cultura e spettacolo

Dagli archivi al digitale, la memoria culturale di Spoleto si apre al futuro

 

Due giornate per esplorare il patrimonio digitalizzato delle biblioteche Carducci e Carandente, del Festival dei Due Mondi e del Teatro Lirico Sperimentale

 

Migliaia di manifesti, foto, riviste e periodici, documenti a stampa e manoscritti, locandine e programmi di sala, libretti e partiture musicali per raccontare, in forme inedite e immersive, la 'società dello spettacolo' a Spoleto attraverso i secoli, grazie alla straordinaria versatilità e accessibilità dei linguaggi digitali: questa l'ambizione del progetto di digitalizzazione del patrimonio bibliografico, archivistico e documentario delle biblioteche Carducci e Carandente, del Festival dei Due Mondi e del Teatro Lirico Sperimentale. Un processo di restituzione della memoria e di reenactment virtuale attraverso 100 mila oggetti digitali.

Un lavoro complesso, realizzato nell'arco di nove mesi nell'ambito delle attività finanziate dal PNRR e legate al programma di transizione digitale della Regione Umbria, con Palazzo Mauri individuato come sede di cantiere del progetto, in cui il passaggio dell'analogico al digitale ha assicurato un livello significativo di tutela e di recupero filologico del prezioso e fragile materiale. In questo contesto, nell'ambito di Dicolab. Cultura al digitale, programma formativo promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell'ambito del PNRR Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall'Unione europea – Next Generation EU e alla collaborazione del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell'Università Roma Tre, sono state attivate due borse di ricerca dedicate all'analisi dei processi di digitalizzazione e alla progettazione dei servizi di valorizzazione del patrimonio digitalizzato. Un percorso, concepito dai due borsisti dell'Università, per offrire soluzioni narrative originali e nuovi strumenti conoscitivi per lo studio di un'epoca di grande splendore intellettuale come quella legata al Teatro Lirico Sperimentale e al Festival dei Due Mondi ma anche per riscoprire i grandi personaggi, gli eventi e le istituzioni che li hanno preceduti e che hanno contribuito a fare della città un centro culturale per antonomasia.

Di tutto questo si parlerà nel corso di un convegno, dal titolo "La persistenza onlife della memoria", organizzato dal Comune di Spoleto e dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell'Università Roma Tre, in programma a Palazzo Mauri venerdì 9 e sabato 10 ottobre. Il pomeriggio di venerdì è dedicato agli interventi istituzionali e tecnici che illustreranno il progetto di digitalizzazione nella sua globalità e nelle sue prospettive future, mentre nella mattina di sabato ci si concentrerà sul patrimonio digitalizzato, per evocare, con l'aiuto di specialisti e studiosi, il complesso panorama culturale di Spoleto nelle sue declinazioni storico-artistiche.

In occasione del convegno, palazzo Mauri diventerà un prezioso tassello del processo di riappropriazione della memoria, grazie ad una selezione espositiva di materiali e documenti, alcuni mai prima esposti al pubblico, del patrimonio delle biblioteche Carducci e Carandente, del Festival dei Due Mondi e del Teatro Lirico Sperimentale, interessati dal progetto di digitalizzazione.

 



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