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'Il San Matteo resti nella rete Dea'
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'Il San Matteo resti nella rete Dea'
Il City Forum pressa la presidente Proietti in vista del prossimo Piano sanitario regionale. 'Quella del consigliere Arcudi unica voce pubblica ad esprimersi sull'argomento'
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spoleto City Forum riguardante l'ospedale:
"La dichiarazione diffusa dal consigliere regionale Nilo Arcudi di Umbria Civica sull’essenzialità dell’Ospedale Dea di Spoleto e sul sistema nosocomiale dell’Umbria centrale, nell’immediato e nel prossimo Piano Sanitario Regionale, è la prima voce politica pubblica ad affermare i diritti per i quali si battono City Forum e Comitati cittadini, non esitiamo ad esprimergli il nostro apprezzamento.
Nel richiamare la presidente Proietti al rispetto finalmente dei suoi impegni elettorali, il consigliere Arcudi esclude che Spoleto possa vedere sacrificato il suo Punto Nascita e pediatria e complessivamente lo status di Dea di I livello sostanziato dai reparti di Emergenza-Urgenza fondamentali, che vanno invece subito riattivati a pieno regime. Per la verità anche tutti i membri della Commissione Sanità della Regione, maggioranza e opposizione, in audizione del City Forum e Comitati si sono dichiarati concordi con queste nostre richieste, ripetute ormai da sei anni, togliendo pertanto ogni alibi politico alla Giunta regionale. Ma nessuno lo ha esplicitato con pubblica ufficialità come Arcudi.
Il consigliere, ribadisce che il ‘San Matteo’ non può essere declassato a succursale ambulatoriale, riabilitativa o programmata del ‘San Giovanni’ di Foligno, né semplice supporto del Dea II livello di Terni. Alzandosi sopra visioni campanilistiche o egemoniche, riconosce che il futuro ospedaliero dell’Umbria centrale, valido anche ad alleggerire la pressione su Perugia e Terni, sta in due Ospedali entrambi Dea che possono essere serviti da equipes dedicate all’uno e all’altro, con un modello di integrazione diverso dal ‘superato’ progetto Terzo Polo, che assegnava tutta l’urgenza a una parte e la sola programmata all’altra. Ciò, distribuendo razionalmente sui due plessi le Strutture Operative Complesse e quelle Semplici Dipartimentali, nonché tutte le Specialistiche. Spoleto, anche al servizio di altre aree di Valnerina, valle umbra e bassa Umbria, dovrebbe quantomeno articolarsi, oltre che sul Materno-Infantile, sulle urgenze 24h di Chirurgia, Medicina, Traumatologia, Cardiologia, collegate a Anestesia-Rianimazione e Pronto Soccorso connesso ai Reparti.
Non ci siamo mai opposti a una forma di vera integrazione reciproca dei due ospedali, anche con ripartizione dei primariati e Strutture Complesse e Dipartimentali, Restiamo pertanto disponibili al confronto sulla linea tracciata dal consigliere Arcudi, al quale va il merito d’aver detto chiaramente che Spoleto-Valnerina hanno diritto al proprio DEA di Emergenza, ma che la stessa Foligno deve poter contare su questa sinergia se vuole assicurarsi specialistiche di qualità e far uscire l’Umbria centrale dall’affanno in cui è stato posto il ‘San Giovanni’. I Reparti-base da lui indicati sono molto simili a quelli da noi rivendicati. Ci aspettiamo che al suo pronunciamento seguano quelli di altre forze consapevoli di dover rispettare le parole elettorali, i diritti dell’area più critica e ‘sismica’ dell’Umbria e quindi la ribadita figurazione Dea del ‘San Matteo’ nell’atteso Piano Sanitario".
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I commenti dei nostri lettori
XXX
11 giorni fa
Come mai, solo ora, il sig. Arcudi si pone il problema dell'Ospedale di Spoleto? Ha paura x l'Ospedale di Foligno che in futuro potrebbe avere problemi? Ma ci penserà la Dott.sa Tesei!
XXX
11 giorni fa
Come mai, solo ora, il sig. Arcudi si pone il problema dell'Ospedale di Spoleto? Ha paura x l'Ospedale di Foligno che in futuro potrebbe avere problemi? Ma ci penserà la Dott.sa Tesei!
Carlino
12 giorni fa
Il punto è che la redistribuzione di primariati equipes e reparti fra Foligno e Spoleto sia che Foligno dovrebbe separarsi da qualcosa. Un conto è lamentarsi del sovraccarico di prestazioni, un conto è perderne qualcuna. E in Regione a quanto pare San Giovanni ha campane che suonano più forte di quelle di San Matteo
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