La Scienza in Tasca

Scontro tra titani: la Via Lattea potrebbe collidere con un’altra galassia

 

Tra miliardi di anni la Via Lattea potrebbe incontrare la vicina galassia Andromeda: per molto tempo gli astronomi hanno ritenuto lo scontro inevitabile, mentre misure più recenti non lo considerano un destino garantito

 

Andromeda, nota anche come M31, dista circa 2,5 milioni di anni luce dalla Via Lattea e si sta avvicinando: secondo una predizione per molto tempo ritenuta valida, la collisione tra le due galassie è prevista tra 4,5 miliardi di anni. Questo scenario nasce dalle osservazioni del telescopio spaziale Hubble: nel 2012 NASA ed ESA annunciarono che, dopo uno o più passaggi ravvicinati, le due galassie avrebbero perso energia orbitale e si sarebbero unite.

Una nuova analisi, pubblicata nel 2025 e basata su oltre dieci anni di dati Hubble combinati con le misure del telescopio spaziale Gaia, ha cambiato tono alla previsione: la probabilità che Via Lattea e Andromeda si fondano nei prossimi dieci miliardi di anni risulta intorno al 50 per cento. Oltre all’attrazione gravitazionale tra le due, infatti, sono da considerare anche le influenze gravitazionali di tutte le altre galassie e galassie satelliti presenti nel Gruppo Locale, un insieme di oggetti celesti particolarmente legati gravitazionalmente tra loro. La danza tra Via Lattea e Andromeda non è quindi un semplice “passo a due”, ma qualcosa di molto più complesso che deve tener conto anche di altri attori. L’incontro resta quindi uno degli scenari possibili, ma non può più essere definito inevitabile. E un urto quasi frontale entro 5 miliardi di anni appare particolarmente improbabile, con una probabilità stimata attorno al 2 per cento.

In ogni caso, anche un futuro eventuale scontro non sarebbe una catastrofe: le collisioni tra galassie avvengono assai frequentemente. Le stelle all’interno di una galassia sono separate da distanze immense, e una collisione diretta fra stelle sarebbe molto improbabile. A cambiare sarebbero le orbite: nelle simulazioni classiche Andromeda e Via Lattea iniziano  deformarsi già dopo il primo primo passaggio, e i bracci a spirale della Via Lattea perdono la loro struttura ordinata. Le nubi di gas, a differenza delle stelle, possono collidere e comprimersi: questo processo potrebbe innescare intense ondate di formazione stellare. Il prodotto finale della collisione sarebbe probabilmente una grande galassia dalla forma più tondeggiante o ellittica, non più una spirale ben riconoscibile.

 

In immagine: illustrazione che mostra il cielo notturno che si osserverebbe prima della collisione tra Andromeda e la Via Lattea. Crediti: NASA, ESA, Z. Levay, R. van der Marel (STScI), e A. Mellinger.



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I commenti dei nostri lettori

Simone

21 giorni fa

Va bene, vedremo come andrà a finire... Scherzo naturalmente, articolo interessantissimo, come sempre del resto.

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