società

Ospedale, altra mobilitazione in vista

 

Lo Spoleto City Forum e i comitati a difesa del nosocomio attendono risposte dalla Giunta Proietti ma si preparano a scendere ancora in piazza. Si muove anche la Terza Commissione legislativa dell'Umbria

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spoleto City Forum, del Comitato di strada per la salute pubblica, del Coordinamento per la pace e i diritti e la difesa dell’ambiente e del Comitato civico per la salute pubblica e l’emergenza sanitaria della città di Spoleto e della Valnerina relativo alla situazione dell'ospedale:

"La Terza Commissione legislativa dell'Umbria il giorno 15 luglio ha preso impegno di tradurre nel tempo più breve possibile in un atto formale di Consiglio e di sollecitare analogo atto di Giunta sulla richiesta di ripristino di tutte le attività ospedaliere del 'San Matteo degli lnfermi' sospese nell' ottobre del 2020, recependo integralmente la istanza della popolazione del territorio Spoleto-Valnerina sostenuta da più di 10.000 firme. La cosa ha il suo indubbio rilievo, ma non possiamo non sottolineare che questo incontro, tra Terza Commissione regionale e Comitati che hanno raccolto e consegnato la petizione, e arrivato con 17 mesi di ritardo.

Ricordiamo questo allo scopo di far giungere in Regione un messaggio del territorio (Spoleto Valnerina) che non vuole in nessun modo attendere altro tempo per vedere riconosciuto il diritto ad avere quei servizi pubblici sanitari (Punto nascita/Emergenza/Rianimazione/servizi H24), che gli sono stati sottratti 6 anni fa. Un diritto che certo appartiene ad ogni realtà della Regione Umbria. A questo scopo ci siamo incontrati per fare il punto della situazione e chiediamo di vedere concretizzato con atti formali l'impegno verbale, apparentemente univoco, preso il 15 luglio dai membri della Commissione.

Si può ragionevolmente attendere fino alla metà di agosto. Dopodichè in assenza di riscontri su quanto da noi richiesto e dai consiglieri regionali della commissione promesso, ci riproporremo una nuova mobilitazione da portare alle sedi regionali per fare capire a coloro a cui spetta la decisione che il tempo di passare dalle parole ai fatti è ampiamente trascorso. Facciano subito quello che hanno promesso. Il Piano sanitario regionale verrà dopo e dovrà ovviamente contenere il Punto nascita e i reparti che fanno del San Matteo di Spoleto un effettivo DEA di Primo Livello".

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