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Presidio e petizione online per salvare il Laghetto
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Presidio e petizione online per salvare il Laghetto
Il 22 giugno iniziativa a tutela dell'area in via Sandro Pertini, aperta all'intera popolazione. Sul sito change.org avviata una raccolta firme
Presidio e petizione online per salvare il Laghetto di Teodorico, il cui futuro risulta ancora tutto da scrivere. In attesa che il consiglio comunale si esprima in maniera definitiva sulla vicenda, le associazioni ambientaliste e alcuni cittadini hanno organizzato un’iniziativa a tutela dell’area in programma lunedì 22 giugno alle ore 17.30 in via Sandro Pertini. “È il momento di mobilitarsi. Presto la variante al Piano Regolatore vigente per la trasformazione del Laghetto di Teodorico in zona edificabile ritornerà in Consiglio. Dobbiamo scongiurare la sua approvazione. La zona è un ecosistema vivo, un presidio di biodiversità e un pezzo fondamentale della nostra memoria storica e della nostra identità. Come comunità, abbiamo il dovere di chiedere che venga valorizzato come bene comune e non trasformato nell’ennesima distesa di cemento. Ci vediamo in strada per difendere il nostro territorio. Non mancare! La qualità della nostra città si misura anche dalla capacità di proteggere i suoi luoghi più fragili e preziosi”.
Le sezioni locali di Legambiente e Italia Nostra, sul sito change.org, hanno inoltre attivato una raccolta firme per “salvare il Laghetto dalla speculazione edilizia. Stigmatizziamo con la massima fermezza il desolante spettacolo andato in scena all'ultimo Consiglio Comunale di Spoleto. Il rinvio della discussione sull'area del ‘Laghetto di Teodorico’ non è un semplice intoppo burocratico, ma il segnale di una grave inadeguatezza della politica e di una inaccettabile debolezza di fronte alle pressioni di alcune conventicole e, probabilmente, dei loro personali bacini di voto. Un rinvio che non giova alla città. Rinviare una scelta così cruciale significa non voler prendere atto del messaggio inequivocabile che arriva dalla comunità spoletina, che chiede a gran voce la tutela dell’area. È davvero inconcepibile, e per noi profondamente offensivo come associazioni e come cittadini, che ancora nel 2026 si debba combattere contro visioni urbanistiche di speculazione, votate al cemento e al consumo di suolo, grette e ormai del tutto anacronistiche”.
Da qui l’invito alla popolazione ad aderire e agli esponenti dell’assemblea ad “aprire gli occhi: assecondare le aspettative di pochi privati, a scapito del bene collettivo, rischia di creare una frattura insanabile con i cittadini, che si aspettano risposte concrete sulla salvaguardia del patrimonio. La politica ha il dovere di guidare le scelte urbanistiche con coraggio, anteponendo l'interesse pubblico e la pianificazione sostenibile alle legittime, ma pur sempre private, aspettative di rendita fondiaria”.
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I commenti dei nostri lettori
Aura
1 mese fa
Non Vi azzardate a costruire qualsiasi edificio in quell'area!!! Prometto di sabotarlo!!
Aura
1 mese fa
Non Vi azzardate a costruire qualsiasi edificio in quell'area!!! Prometto di sabotarlo!!
Roccia
1 mese fa
Salvate Spoleto e meyo .
Gianluca
1 mese fa
Prima li votate, poi li contestate, poi li rivotate. Strani sti sinistri
XXX
1 mese fa
..... il segreto dell'Urna? Ormai è tardi, si sono visti i risultati! Ma quanno vi svegliate? Non andare più a votare alle Comunali e Regionali per l'Umbria,tanto i rappresentanti locali vediamo cosa hanno fatto in questi ultimi (15 anni per Spoleto).
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