politica

Laghetto di Teodorico, Consiglio diviso

 

Il Movimento 5 Stelle ricostruisce quanto accaduto nell'ultima seduta dell'assemblea. Profili e Dottarelli attaccano la maggioranza: 'Andata in confusione con argomentazioni contraddittorie'

 

Continua a far discutere il futuro del Laghetto di Teodorico. La questione, di recente, è finita sui banchi del consiglio comunale tuttavia una decisione definitiva, nonostante gli appelli degli ambientalisti, non è ancora stata presa. In attesa di sviluppi, sono due le forze politiche che, in queste ore, sono volute intervenire per fare il punto della situazione.

Una di queste è il Movimento 5 Stelle, con un comunicato che pubblichiamo integralmente:

Sulla variante al PRG per l'area di Madonna di Lugo la nostra posizione resta quella che abbiamo portato in Consiglio fin dall'inizio del percorso. Riteniamo però necessario, per i cittadini, ricostruire semplicemente come sono andate le cose nell'ultima seduta. La pratica era iscritta all'ordine del giorno e pronta per essere discussa e votata. Nel corso dei lavori il consigliere di minoranza Piccioni ha chiesto la sospensione e il rinvio della trattazione. La proposta di rinvio è stata messa ai voti: noi del Movimento abbiamo votato contro, ma è passata ugualmente. Il voto sulla variante, di conseguenza, non si è tenuto ed è stato spostato a una data successiva. Sono questi i fatti. Noi abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di una decisione, votando perché la pratica fosse trattata e portata al voto in quella stessa seduta. Lo abbiamo fatto perché crediamo che il rispetto verso i cittadini passi anche dal decidere nel momento in cui ci viene chiesto di farlo, senza spostare in avanti ciò che è già maturo per una scelta. Chi siede in Consiglio comunale ha degli onori, ma ha soprattutto degli oneri: e il primo di questi è esprimersi quando una decisione va presa, e non solo quando il momento appare più favorevole. Da parte nostra, continueremo a valutare la pratica con la stessa attenzione e la stessa coerenza, convinti che le decisioni sul territorio vadano prese alla luce del sole e nel momento in cui si pongono”.

Di tenore ben diverso le dichiarazioni dei consiglieri di Alleanza Civica Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili. “La seduta del Consiglio Comunale dedicata alla approvazione della variante Zauni nell'area del Laghetto di Teodorico ha mostrato tutte le difficoltà politiche della Giunta Sisti e della maggioranza di centrosinistra. Durante il dibattito abbiamo assistito a una serie di argomentazioni tra loro contraddittorie che hanno finito per evidenziare quanto sia fragile l'impianto politico a sostegno di questa operazione urbanistica. Abbiamo sentito invocare un presunto ‘senso di giustizia’ nei confronti del proprietario che attende da anni una risposta. Abbiamo sentito parlare di ‘senso del dovere’ dell'Amministrazione nel fornire una risposta, lasciando intendere che tale risposta dovesse necessariamente essere positiva per evitare possibili ricorsi e contenziosi. Ma il compito di un Consiglio Comunale non è quello di garantire esiti favorevoli ai privati. Il compito della politica è valutare quale sia l'interesse pubblico prevalente e assumersi la responsabilità delle proprie scelte”.

Non meno sorprendente, secondo i due, è stato il “richiamo alla coerenza da parte di chi ha sostenuto che, in fondo, la variante sarebbe accettabile perché consentirebbe di costruire meno di quanto originariamente richiesto. Come se la riduzione delle volumetrie fosse di per sé una giustificazione sufficiente per approvare una trasformazione urbanistica in un'area che continua a presentare rilevanti valori paesaggistici, ambientali e storici da tutelare. Eppure proprio il cosiddetto ‘campo largo’, che oggi sostiene questa operazione, aveva fatto del principio del consumo di suolo zero uno dei punti qualificanti del proprio programma elettorale. Un principio che oggi viene clamorosamente smentito dai fatti. Non a caso, coerentemente con quell'impostazione, Ora Spoleto e il Movimento 5 Stelle hanno espresso la propria contrarietà alla variante. Al contrario, il Partito Democratico, ad eccezione del consigliere Calabresi, insieme ai Civici Umbri e al sindaco Sisti, ha scelto di ignorare quelle stesse promesse e quegli stessi impegni che avevano caratterizzato la campagna elettorale”.

Ancora più “sorprendente”, aggiungono, “appare la posizione di Insieme per Spoleto, che continua a sostenere una scelta urbanistica sempre più difficile da giustificare sul piano politico e programmatico, contribuendo di fatto a sorreggere una decisione che divide la stessa maggioranza e che appare in aperta contraddizione con gli obiettivi di tutela del territorio più volte proclamati. Ancora più singolare è stata la motivazione utilizzata per giustificare il rinvio della discussione: non ci sarebbe stato il tempo necessario per approfondire adeguatamente la pratica. Una spiegazione che appare poco convincente”.

La documentazione “è nota da tempo, l'argomento è oggetto di confronto da mesi e la maggioranza governa questa città da anni. È difficile credere che il problema fosse realmente la mancanza di tempo. La sensazione emersa durante la seduta è piuttosto un'altra: che la maggioranza non disponesse della necessaria compattezza per portare a casa il provvedimento. Non è un caso che, dopo oltre un'ora di sospensione dei lavori e dopo un lungo confronto interno alla maggioranza, sia stata avanzata dal consigliere Piccioni la richiesta di rinvio della discussione. Una scelta che appare più come un tentativo di prendere tempo e ricomporre equilibri politici interni ed esterni che come una decisione dettata dall'interesse pubblico. Il risultato è stato uno spettacolo poco edificante per il Consiglio Comunale e per la città”.

La vicenda del Laghetto di Teodorico, concludono i consiglieri, "meriterebbe chiarezza, trasparenza e coraggio politico. Meriterebbe una discussione fondata sul valore del territorio, sulla tutela del paesaggio e sulla necessità di limitare il consumo di suolo, non giustificazioni improvvisate e argomentazioni che cambiano a seconda delle convenienze del momento. Per quanto ci riguarda, continuiamo a ritenere che il valore paesaggistico, ambientale e storico dell'area debba prevalere su ogni ipotesi di ulteriore edificazione e che il futuro del Laghetto di Teodorico debba essere discusso alla luce dell'interesse generale della comunità, non delle difficoltà politiche della maggioranza. Su questo continueremo a vigilare e a batterci con determinazione”.



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I commenti dei nostri lettori

Luigi cintiolo

1 mese fa

Lettera Aperta: Per la trasparenza e la storia di Spoleto Oggetto: Precisazione doverosa sulla vicenda del Laghetto di Teodorico e sulle posizioni della famiglia Cintioli. In merito al dibattito politico che sta scuotendo Spoleto sul futuro del Laghetto di Teodorico e sulla variante urbanistica per l'area di Madonna di Lugo, avverto il dovere morale e civile di intervenire pubblicamente per fare una netta, definitiva e doverosa distinzione. Il cognome Cintioli ha rappresentato per questa città un sinonimo di politica perbene, correttezza amministrativa e profondo rispetto per il territorio. Figure come Osvaldo Cintioli hanno dimostrato con i fatti cosa significhi servire la comunità con le mani pulite, anteponendo sempre l’interesse pubblico a qualsiasi logica di profitto o di convenienza personale. Oggi, di fronte alle manovre politiche e agli interessi che gravitano attorno alla cementificazione e alle varianti urbanistiche della zona del Laghetto, è inaccettabile che l'opinione pubblica possa confondere o associare quella storia di integrità con l'operato e le posizioni di Giancarlo Cintioli. Come cittadino e come esponente del ramo familiare che si riconosce nei valori di Osvaldo Cintioli, prendo totalmente e pubblicamente le distanze da Giancarlo Cintioli, dalle sue posizioni e da chiunque utilizzi il peso di questo cognome per inserirsi in dinamiche volte a favorire interessi privati a scapito del bene comune. La politica non può essere un mezzo per il tornaconto personale o per logiche di potere che ignorano la tutela ambientale, il consumo di suolo zero e i valori storici e paesaggistici di Spoleto. Il Laghetto di Teodorico appartiene alla comunità e va difeso senza compromessi al ribasso. Chi sceglie di fare politica per fare i propri interessi non parla a nome della nostra famiglia, né rappresenta la Spoleto perbene che per generazioni ha costruito e difeso questa città. Dr luigi cintioli

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