politica

Laghetto di Teodorico, si muovono gli ambientalisti

 

Legambiente, Italia Nostra e il Cai hanno richiesto l'avvio della procedura di tutela per l'intera area. Appello al consiglio comunale

 

In vista della seduta del Consiglio Comunale dell'8 giugno, le sezioni locali di Legambiente, Italia Nostra e il CAI Sezione di Spoleto Enzo Cori lanciano un appello "accorato" e "urgente" affinché si eviti quello che definiscono "l'ennesimo scempio ai danni del territorio". La vicenda del "Laghetto di Teodorico" a Madonna di Lugo è infatti giunta a un bivio cruciale: la proposta di variante al Piano Regolatore per l'istituzione di una zona Zauni (Zone Agricole Utilizzabili per Nuovi Insediamenti) rischia di trasformarsi nel pretesto "per una nuova, irresponsabile ondata di cemento in un'area che, miracolosamente, è scampata finora alla furia costruttrice".

Le associazioni sottolineano come sia "profondamente inaccettabile continuare a pianificare l'espansione edilizia in una città colpita da un vertiginoso calo demografico e da un progressivo spopolamento. Invece di investire sulla riqualificazione del patrimonio esistente, si sceglie di minacciare un sito che non è un semplice terreno agricolo, ma un'area di inestimabile valore per la città stessa, sia dal punto di vista paesaggistico sia per le sue numerose e particolari caratteristiche geologiche, naturalistico-ambientali e storico-archeologiche. Un luogo che, al contrario, andrebbe valorizzato e segnalato con opportuni pannelli didattici".

Questo sito, relitto di un vasto bacino lacustre di passate epoche geologiche, "custodisce le testimonianze delle bonifiche volute dal re goto Teodorico nel VI secolo, tra cui spicca una straordinaria galleria in pietra con funzione drenante lunga ben 240 metri, che permette ancora oggi di mantenere costante il livello delle acque del laghetto. L'opera, perfezionata nel Medioevo, è molto importante anche per lo studio degli antichi sistemi idraulici. Accanto a questa eredità storica, il laghetto rappresenta un nodo vitale della rete ecologica regionale: è un'oasi di biodiversità dove nidificano e sostano uccelli migratori come il tarabusino e varie specie di aironi, ed è popolato da sedici diverse specie di libellule e numerosi anfibi".

Per queste ragioni, viene chiesto con fermezza al Consiglio Comunale di "esprimersi negativamente sulla variante Zauni, mantenendo la destinazione agricola dell'area e almeno rispettando la "mozione Filippi" approvata lo scorso anno, che già impegnava l'Amministrazione alla tutela paesaggistica del sito. La coerenza del Comune, che si fregia del titolo di 'Città dell'Arte, della Natura e della Cultura', è ora messa alla prova".

Le tre associazioni hanno già inviato alla Soprintendenza le relazioni specialistiche (geologica, ambientale e archeologica) e hanno formalmente richiesto l'avvio della procedura di tutela per l'intera area, convinte che proteggere il sito del "Laghetto di Teodorico" sia un atto doveroso per conservare l'identità stessa del paesaggio spoletino. "L'invito finale ai consiglieri è quello di agire scegliendo la bellezza e il bene comune e abbandonando definitivamente logiche di lottizzazione che appartengono a un passato ormai anacronistico".



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Gianluca

2 mesi fa

L agronomo ha detto se pò fa tutto, non ve inventate burlate. La terra è bona, perfettamente idratata dal laghetto, opera geniale di meticolosi Longobardi tanto avanti con le conoscenze ambientaliste e strategiche. Comunque gli ambientalisti, sempre sul pezzo e con tempistiche da fuoriclasse, arrivano dopo i fuochi. Magari se vi esce un pó di tempo, fate un giretto alla strada che porta a Poreta? Chissá se poi vi accorgete di niente..... per un amico

Roberto Quirino

2 mesi fa

Bravo "Carlino"! interpreti perfettamente il mio pensiero e di molti altri! E pensare che di questo luogo e dell'importante opera che lo caratterizza si è parlato durante l'ultima settimana di Studi sull'Alto Medioevo e in una recentissima conferenza, organizzata dall'Accademia degli Ottusi, sull'antico aspetto della Valle Spoletana!

Carlino

2 mesi fa

E ci manca solo che un'amministrazione guidata da un tecnico agronomo forestale che aveva ... parcheggiato alberi al posto delle macchine in Piazza Garibaldi non faccia il possibile per preservare il sito ed evitare che arrivino case e macchine dove l'uomo ha lasciato un mirabile esempio di governo della Natura nel rispetto di quest'ultima

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.