cultura e spettacolo
La Rocca Albornoziana torna protagonista del Festival
cultura e spettacolo
La Rocca Albornoziana torna protagonista del Festival
Una novità rispetto alle passate edizioni, la Rocca entra nel programma del Festival dei Due mondi con nuovi appuntamenti tra danza ed istallazioni
Dominando dall’alto il profilo della città, la Rocca Albornoziana torna a dialogare con il Festival dei Due Mondi. Diversamente da molte edizioni passate, in cui la fortezza era rimasta ai margini del cartellone o utilizzata solo in occasioni sporadiche, quest’anno il monumento entra più direttamente nel programma del Festival, diventando uno dei luoghi che accolgono spettacoli e appuntamenti della manifestazione.
Il cuore della programmazione sarà “Seven Ages”, un progetto firmato dal compositore Kirill Richter e dal coreografo Marco Goecke. Lo spettacolo, ispirato alle sette età dell’uomo raccontate da Shakespeare, unisce musica dal vivo e danza in un assolo interpretato a rotazione da Matteo Miccini e Anne Jung. Pensato appositamente per gli spazi della Rocca, il lavoro unisce architettura, movimento e paesaggio, trasformando la fortezza in un palcoscenico suggestivo.
Accanto allo spettacolo, la Rocca ospiterà anche alcuni momenti di incontro e riflessione. Il 5 luglio è in programma “Figlie delle Stelle – No Women No Panel: diamo spazio alle donne”, iniziativa promossa da Rai per la Sostenibilità dedicata alla rappresentanza femminile nel dibattito pubblico, mentre il 12 luglio si svolgerà il XVII concorso Socially Correct, con la presentazione di una campagna di comunicazione dedicata al tema della cybersicurezza
Previste anche mostre d'arte come "Dario Fo Pittore" e "PPP Pound Poesia Pasolini", ed eventi interattivi come il Concorso Socially Correct, che darà l'opportunità a studenti di arte e comunicazione di misurare il proprio talento con la creazione di campagne su tematiche sociali.
La scelta di riportare il Festival in questo luogo ha anche un valore simbolico. Imponente struttura del XIV secolo, costruita per volontà del cardinale Egidio Albornoz e oggi sede del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, la Rocca è uno spazio complesso da utilizzare per spettacoli e grandi allestimenti, sia per la sua conformazione architettonica sia per i vincoli di tutela legati alla funzione museale.
Proprio per questo, il ritorno della programmazione del Festival tra le sue mura rappresenta una piccola riconquista culturale: un modo per riattivare uno dei luoghi più identitari della città e ampliare ancora la mappa degli spazi che, ogni estate, trasformano Spoleto in un grande palcoscenico diffuso.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!
Dì la tua! Inserisci un commento.