cronaca

Sisma 2016, quando le agevolazioni diventano una scusa per entrare nelle tasche dei contribuenti

 

Porta a porta e via social girano sedicenti “esperti”, proponendo rimborsi retroattivi sulle utenze di famiglie e aziende del cratere sismico. Ma spesso la consulenza nasconde un boccone amaro…

 

Ormai da mesi circolano, sui social ma anche “porta a porta” in Valnerina, nello Spoletino e non solo, sedicenti “consulenti energetici” che vendono contratti con la scusa di far recuperare presunte agevolazioni tariffarie e rimborsi legati agli eventi sismici del 2016. Facendo leva su casi realmente verificatisi di aziende cui spettava il rimborso di alcuni oneri – primi fra tutti quelli di trasporto –, tali soggetti vendono consulenza energetica – e contratti di fornitura – a fronte di verifiche che potrebbero invece svolgersi gratuitamente e con poche, semplici domande.

A fare chiarezza ci pensa il commissario straordinario alla Ricostruzione Senatore Guido Castelli, insieme ad alcuni fornitori privati e alla Valle Umbra Servizi, che proprio in questi giorni sta ricevendo una valanga di richieste da parte di cittadini in merito a tali, presunte agevolazioni che non sarebbero state godute a partire dal 2016.

“Lo scorso 20 febbraio – spiega Castelli – con un atto di responsabilità ed equità verso chi ancora non è rientrato a casa dopo quasi dieci anni dal terremoto, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha prorogato fino al prossimo 31 dicembre le agevolazioni tariffarie per le popolazioni colpite dal sisma del 2016. Gli sconti riguardano energia elettrica, gas e acqua. A partire da questo mese di aprile la proroga è automatica per le utenze con consumi pari a zero nel 2025, mentre per quelle con consumi superiori servirà un’autodichiarazione al gestore entro il 31 luglio 2026, certificando inagibilità o zona rossa. Le agevolazioni – conclude il commissario straordinario – azzerano componenti fisse in bolletta, quota rete, oneri generali e corrispettivi idrici quali i costi di acquedotto, fognature e depurazione”. Insomma, un aiuto concreto per le famiglie e le imprese che sono ancora in attesa del completamento dei lavori di ricostruzione.

Ma allora perché, in queste settimane, le richieste di rimborso giungono a valanga presso Vus come molti altri gestori di luce, gas e acqua?

“Premesso che tutti gli utenti ricadenti nel cratere sismico hanno avuto in automatico le agevolazioni previste dalla regolazione Arera fino al 31 dicembre 2020 – spiega in una nota Valle Umbra Servizi –, la continuazione delle agevolazioni tariffarie è riconosciuta esclusivamente in presenza di specifici requisiti normativi e nel rispetto di precise modalità e scadenze”. Quelle, appunto, descritte nel dettaglio dal commissario straordinario. In particolare, come spiega la stessa Vus, le nuove agevolazioni in essere dal gennaio 2021 non sono automaticamente applicabili a tutte le utenze del cratere sismico, e non è neanche possibile ottenere rimborsi retroattivi in assenza dei requisiti previsti dalle normative. Infine, “il riconoscimento delle agevolazioni – è ancora Vus a precisare – è subordinato alla verifica di condizioni quali ubicazione dell’utenza in zona rossa formalmente istituita, dichiarazione di inagibilità presentata nei termini di legge ed eventuale presentazione di istanze e autocertificazioni nei tempi previsti dalle Delibere Arera n. 3 e n. 41 del 2026”. In altre parole, per continuare ad usufruire degli sgravi occorre essere in Sae o Mapre, oppure avere utenze relative a immobili inagibili, o ancora situati in zona rossa con ordinanza sindacale aggiornata.

E riguardo chi gira casa per casa, oppure proloco per proloco o ancora Comune per Comune, proponendo di ottenere agevolazioni o rimborsi retroattivi in cambio di una parcella e di una percentuale sul recuperato, occorre quantomeno verificarne l’affidabilità e l’attendibilità prima di corrispondere importi in anticipo. Soprattutto se il “professionista” è sicuro di riuscire a ottenere il rimborso, prenderà la propria parte a pratica conclusa.

Sul tema interviene il delegato regionale dell’ASSIUM, Associazione Italiana Utility Manager, nonché amministratore della INGI di Spoleto, Ingegner Simone Basili. “Da mesi riceviamo costanti segnalazioni, anche da parte degli operatori concorrenti sul territorio, circa clienti contattati da consulenti che prospettano loro importanti sgravi retroattivi in bolletta. Chiaramente questo è un tema che seguiamo da tempo e non possiamo che confermare che, in realtà, la norma è chiara e la verifica di un possibile diritto è assolutamente semplice e alla portata di tutti. Nei casi più complessi, come ad esempio per alcune aziende, consigliamo sempre di rivolgersi a persone certificate e qualificate. E’ giusto che un professionista venga pagato per il suo lavoro, ma è altrettanto giusto che rispetti l’etica senza cedere a speculazioni come quelle cui stiamo assistendo oggi, dove oltre al costo della consulenza spesso il cliente aderisce a condizioni economiche svantaggiose, cambiando operatore. Resti inteso – conclude l’Ingegner Basili – che nel richiedere le agevolazioni il cliente dichiara la sussistenza delle condizioni previste dalla norma, così come riportate dal commissario straordinario. Mi limito a ricordare che le false dichiarazioni ad Agenzia delle Entrate ed Inps comportano responsabilità penale a carico di chi le sottoscrive”.

E’ chiaro, quindi, come sia fondamentale diffidare da presunti esperti del settore che promettono rimborsi a tre o anche a quattro zeri a famiglie e aziende in cambio di qualche centinaio d’euro, che diventano decine di migliaia spalmate sui grandi numeri di una comunità già fragile come quella della Valnerina e di Spoleto.



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