cultura e spettacolo

Diletta Masetti premiata dalla sua città

 

Spoleto riconosce il percorso artistico e l'autentico legame dell'attrice con la sua terra d'origina. "Non sono stati sempre momenti facili"

 

Domenica 29 marzo, la Sala XVII Settembre del Teatro Nuovo Giancarlo Menotti si è riempita di un’atmosfera calda e partecipe. In concomitanza della giornata mondiale del teatro, la città di Spoleto ha avuto il privilegio di ringraziare la nostra Diletta Masetti con uno straordinario riconoscimento.

A consegnare l'omaggio sono stati il vicesindaco Danilo Chiodetti e il consigliere regionale Stefano Lisci, che hanno voluto celebrare non solo il suo percorso artistico, ma anche il legame autentico con il territorio che l’ha vista crescere.
Sin dai primi interventi, la sala era attraversata da un sentimento condiviso di gioia ed eccitazione, ma anche da una fierezza collettiva, quella di una comunità che si riconosce nel cammino di una sua artista. Un’emozione che si è fatta più densa e raccolta nel momento in cui è stato ricordato il padre dell’attrice, scomparso alcuni anni fa.

Nel suo intervento, Diletta ha scelto parole semplici e sincere. Ha ringraziato i suoi insegnanti storici, riconoscendo in loro una guida fondamentale. Ha poi dedicato il premio ai genitori, definiti “i suoi primi fan”, sottolineando con gratitudine come, con uno spirito moderno e aperto, abbiano sostenuto la sua passione fino a renderla una professione.
Non ha nascosto le difficoltà incontrate lungo il cammino: "Non sono stati sempre momenti facili", ha ricordato, evidenziando però come proprio quei periodi l’abbiano spinta a reinventarsi, trasformandoli in occasioni di crescita e consapevolezza.
Fondamentale, nel suo racconto, il ruolo della città di Spoleto, definita una vera e propria fucina di artisti, capace di nutrire ed accompagnare il suo percorso umano e creativo.

A chiudere la serata, un momento di pura bellezza: la lettura della poesia ''Bello mondo'' di Mariangela Gualtieri. Con la sua consueta eleganza, una dizione limpida e una forza espressiva intensa, Diletta ha saputo restituire ogni parola con profondità e vibrazione, lasciando la sala in un silenzio carico di ascolto.
Un finale che non è stato soltanto un omaggio al teatro, ma una dichiarazione d’amore alla parola, alle arti e alla vita.



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