cultura e spettacolo
Concerto di Pasqua del Lirico Sperimentale, emozioni al Caio Melisso
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Concerto di Pasqua del Lirico Sperimentale, emozioni al Caio Melisso
Di una carica coinvolgente rara, in grado di trasformare l'ascolto in esperienza
Il concerto di Pasqua al Caio Melisso dello scorso sabato, non è iniziato con la musica, ma con un silenzio pieno. Quella sottile attesa che precede qualcosa di importante, più che semplicemente bello.
Lo ''Stabat Mater'' in fa min. di Luigi Boccherini ha preso forma cosi: come un respiro trattenuto che lentamente si è fatto musica.
Gli archi dell'Umbria Ensemble hanno fin da subito accompagnato lo spettatore all'interno di un'atmosfera dolce e raccolta, e le voci dei giovanissimi cantanti del Teatro Lirico Sperimentale si sono inserite in questo flusso con naturalezza.
I due soprani e il tenore hanno costruito un dialogo misurato lasciando emergere la malinconia gentile della versione dell'800. Non c'era bisogno di forzare il dolore, bastava lasciarlo affiorare.
Il risultato è stato un coinvolgimento raro. Non applausi immediati, ma quel momento sospeso che anticipa qualcosa di autentico, quando nessuno ha fretta di rompere l'incanto. Poi si, il consenso è arrivato caldo e convinto.
Perché in fondo è lì che si trova la forza di questo concerto: nella capacità di trasformare l'ascolto in esperienza.
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