cronaca

Gaspare Mutolo si è raccontato a Palazzo Mauri

 
 
 
 
 
 
 

Successo per l'iniziativa promossa da Festival per le Città Accessibili

 

Emozioni e stati d’animo forti, sabato scorso – 21 marzo, giornata dedicata alla memoria delle vittime di mafia –, quando Gaspare Mutolo si è concesso al pubblico raccontando la sua “Metamorfosi dell’Anima”. L’uomo, l’ex mafioso, l’assassino “per dovere” divenuto collaboratore di giustizia, si è raccontato a tutto tondo rispondendo alle domande del direttore di Spoletonline Daniele Ubaldi e poi a quelle del pubblico, quasi interamente composto da non udenti provenienti da tutta Italia, membri dell’associazione Festival per le Città Accessibili. L’evento si è tenuto a Palazzo Mauri, gestito da Spoleto Social Sport.

Domande e risposte sono state tradotte in LIS dalla presidente dell’associazione Claudia Guarino – al suo primo evento da quando è alla guida del sodalizio, coadiuvata da sua sorella Stefania. Fondamentale, sotto l’aspetto organizzativo, l’apporto dato da Giuseppe Falanga e dallo sponsor Acquasystem di Gabriele Canneori, che ha reso possibile realizzare la giornata.

Abbiamo vissuto un’esperienza che difficilmente dimenticheremo – dichiara raggiante la presidente Guarino – è stato incredibile ascoltare Gaspare Mutolo con la sua lucidità dall’alto dei suoi 86 anni. Sentirlo parlare del suo passato, del male, e poi del suo legame con Falcone e Borsellino... davvero incredibile. Sono orgogliosa per i tanti sordi che sono accorsi da tutta Italia, che hanno dato lustro alla manifestazione”.

Con l’occasione Mutolo ha presentato il suo libro “Ci Credevamo Cavalli di Razza”, scritto in collaborazione con Maria Santamaria, presente anche lei all’evento. Quadri e scrittura, i due nuovi mondi di Mutolo che lo hanno accompagnato verso la sua seconda vita.



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