La Scienza in Tasca

Pianeta rosso, tramonto blu: su Marte i colori sono opposti alla Terra

 

Grazie ai rover che hanno viaggiato sul suolo marziano, esistono diverse immagini dei tramonti blu su Marte

 

Marte, il pianeta vicino alla Terra oggetto di studi e numerose missioni, appare rosso perché la sua superficie è ricca di ossido di ferro e la sua atmosfera sottile, fatta per il 95% di anidride carbonica, è piena di polvere microscopica. Questa polvere diffonde la luce solare in modo unico: durante il giorno, il cielo appare giallo-arancione perché le particelle catturano e sparpagliano le lunghezze d'onda rosse in tutte le direzioni, mentre il blu penetra meno. Sulla Terra, invece, lo scattering di Rayleigh - dovuto a molecole d'azoto e ossigeno più piccole - diffonde il blu, creando il nostro cielo azzurro familiare.

Al tramonto o all'alba, il Sole è basso sull'orizzonte, e la luce deve attraversare uno strato atmosferico molto più lungo e polveroso. Qui entra in gioco la dimensione delle particelle: grandi circa 1 micron, paragonabili alle lunghezze d'onda della luce visibile (da 0,4 a 0,7 micron), esse disperdono la luce rossa ad angoli ampi, come una nebbia che "inghiotte" i toni caldi.

Il blu e il violetto, invece, vengono deviati meno e viaggiano quasi dritti verso l'osservatore, formando un alone azzurro attorno al disco solare. Dopo tempeste di sabbia globali, l'effetto si intensifica: la polvere extra rende il fenomeno ancora più vivido, come mostrato dall’immagine scattata dal rover Spirit sulla superficie marziana nel 2005.

Questo fenomeno mostra come atmosfera e particelle modellino i colori planetari.

 

Immagine: tramonto su Marte, scatto del rover Spirit (2005). Crediti: NASA/JPL/Texas A&M/Cornell



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