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Scuola 'Alighieri', consegnato il progetto definitivo
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Scuola 'Alighieri', consegnato il progetto definitivo
E' stato adeguato alle risorse disponibili: oltre 10 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione dell'edificio
È in dirittura di arrivo la progettazione definitiva per l'intervento di adeguamento sismico della scuola secondaria di I grado "Dante Alighieri". I progettisti hanno consegnato nei giorni scorsi al Comune di Spoleto il progetto definitivo che prevede la demolizione e ricostruzione in loco dell'edificio scolastico. Come richiesto dall'amministrazione comunale, il progetto è stato rimodulato per consentirne la realizzazione alla luce delle risorse disponibili, che ammontano a € 10.356.575,99.
è stata superata quindi la criticità legata alla prima ipotesi progettuale, che prevedeva un importo superiore di circa 900.000 euro, rispetto al finanziamento messo a disposizione dalla Struttura commissariale per la ricostruzione.
Attualmente il Dipartimento che segue la ricostruzione post sisma sta analizzando la documentazione, che dovrà poi essere approvata dalla Giunta comunale. La fase successiva richiederà la redazione del progetto esecutivo, con l'indicazione del cronoprogramma degli interventi. Ricevuto il via libera dalla Giunta anche sulla progettazione esecutiva, gli uffici predisporranno il capitolato di gara per l'affidamento dei lavori.
Il nuovo edificio scolastico, che si svilupperà su tre piani e sarà dotato di un impianto fotovoltaico, sarà composto da 12 aule didattiche, una palestra con deposito, spogliatoi, locali per il primo soccorso e bagni, tre laboratori, una biblioteca, un'aula musica e una polivalente per le attività integrative, una sala insegnanti, quattro uffici per un totale di circa 3.000 metri quadrati.
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I commenti dei nostri lettori
Umberto de Augustinis
2 mesi fa
La vicenda parte dall sciagurata scelta di utilizzare l'area della Dante per realizzare improbabili alloggi (epoca commissario Arcuri) mentre la Città già soffriva di un gravissimo spopolamento aggravato dalle pessime condizioni di accessibilità (treni ed auto)e dalla precarietà dell'assistenza sanitaria pubblica, senza contare che spoletini nuovi a Spoleto non possono nascerne dal 2019. Oggi bisogna sorvegliare che il divieto di cambiare la destinazione dell'area a fini educativi sia osservato...
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