politica
Un vasto parco urbano in piazza d'Armi
politica
Un vasto parco urbano in piazza d'Armi
Svelato il progetto ideato dal Comune che prevede nuove alberature, aiuole, un laghetto, una piazzola per elisoccorso e giochi per bambini. Dottarelli e Profili critici: 'Manca trasparenza, ecco perché'
Avrà dimensioni consistenti, circa 119 mila metri quadrati, il nuovo “Parco dalla pace e dell’alimentazione” che il Comune intende realizzare a piazza d’Armi. Ad ospitarlo, in particolare, sarà il terreno incolto adiacente alla piscina che verrà “rinatulizzato” attraverso la messa a dimora di alberature lungo il perimetro e di aiuole nonché la realizzazione di un laghetto e di una piazzola di atterraggio per l’elisoccorso. E non finisce qua, perché i lavori prevedono anche: la rimozione dell’asfalto nello slargo tra via Franco Pallucchi e via Piazza d’Armi e conseguente “sostituzione con area a prato”, il potenziamento delle strutture ludiche rivolte ai bambini nonché la riqualificazione dei campi da bocce. Un progetto vasto, che richiederà fondi sostanziosi.
Da qui l’idea dell’Amministrazione, come si legge nell’apposita delibera di Giunta, di partecipare al bando per il Fondo per il contrasto del consumo di suolo, che ha lo scopo di “finanziare interventi di rilancio di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano così da contrastare la perdita di suolo e ripristinarne le funzioni naturali”. Al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica verranno chiesti 2 milioni di euro a cui si aggiungeranno, nel caso in cui la proposta venisse accolta, 300 mila euro di cofinanziamento.
Ora si attende la risposta del Mase ma, intanto, il progetto ha attirato l’attenzione dei consiglieri di “Alleanza Civica” Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili i quali, attraverso un comunicato che pubblichiamo integralmente, hanno mosso alcuni rilievi all’iniziativa del Municipio.
"A fronte di cifre così rilevanti, colpisce però l’assenza, nei documenti pubblicati all’albo pretorio, di un quadro economico dettagliato e di un elenco chiaro e vincolante degli interventi che verranno effettivamente finanziati e realizzati. Le tavole allegate mostrano un rendering finale, ma non spiegano come verranno spesi i fondi né quali opere siano realmente comprese nel finanziamento. Le domande, quindi, sono molte e legittime:
- il bocciodromo e il circolo tennis sono finanziati dal bando oppure no?
- l’eliporto e il laghetto sono previsti e, in tal caso, con quali risorse?
- quali interventi saranno coperti dal contributo regionale e quali finiranno, come spesso accaduto in passato, sulle spalle del Comune e quindi dei cittadini?
Dalla documentazione emerge inoltre che, per rispettare i criteri del bando, si prevede la rimozione di parcheggi attualmente in buono stato – come quelli sopra il PalaRota o in prossimità della pista di atletica – al solo scopo di renderli permeabili. Lungo via F. Pallucchi, nell’area mercatale, l’asfalto verrebbe sostituito con pavimentazione drenante, mentre vaste aree verdi, rappresentate nei disegni progettuali come semplici rettangoli, potrebbero trasformarsi in orti ecosolidali, senza che vi sia alcuna indicazione chiara e ufficiale in merito. Siamo dunque di fronte a un progetto calato dall’alto, privo di un reale confronto pubblico. Anche scelte discutibili, come la collocazione di un laghetto in prossimità delle abitazioni – con evidenti rischi igienico-sanitari nei mesi estivi – non risultano accompagnate da spiegazioni o valutazioni tecniche accessibili.
Gravissima è poi l’assenza di qualsiasi indicazione sulla manutenzione futura dell’area. Con quali risorse si intende garantire la gestione ordinaria del Parco, quando già oggi il Comune fatica a mantenere strade, giardini e cimiteri? Il rischio è quello di realizzare l’ennesima opera nuova destinata rapidamente al degrado. La Giunta parla di partecipazione, ma nei fatti si limita alla pubblicazione degli atti sull’albo pretorio, scaricando ogni responsabilità di confronto e trasparenza. Un metodo che i cittadini conoscono fin troppo bene.
Il timore è quello di rivivere copioni già visti: grandi annunci, rendering accattivanti e promesse, seguiti da opere incompiute, sottoutilizzate o economicamente insostenibili. Lo stadio inutilizzato, che richiede nuovi investimenti per essere reso funzionale, e il palazzetto da 390 posti, costato circa 7 milioni di euro e con un mutuo ancora a carico della collettività, sono esempi fin troppo recenti. Si continua a progettare e a plasmare la città in funzione dei bandi disponibili, invece di partire dai reali bisogni del territorio, cercando solo successivamente le risorse.
Dai documenti comunali relativi ad altri progetti risulta che solo bocciodromo e circolo tennis avrebbero un costo stimato di circa 1,5 milioni di euro. È quindi legittimo chiedersi se questo progetto nasconda l’ennesimo ricorso a nuovi mutui. Prima di impegnare milioni di euro e ipotecare il futuro della città, la Giunta ha il dovere di fermarsi, chiarire e aprire un vero confronto pubblico. Trasparenza e partecipazione non sono slogan: sono un obbligo".
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Robin Hood
2 mesi fa
Mi sembra il rebus della traghettata di capra, lupo e cavolo. Sarà opportuno mettere insieme parco giochi per bambini, laghetto ed eliporto o sarebbero una rischiosa combinazione?
Roberta Privitera
2 mesi fa
E spero non ci ripensino...ci potrebbe stare un pò di tutto: tanti alberi e piante perenni, giochi per bambini, attrezzature sportive - come al giro dei condotti- e area sgambamento cani. Creerei anche una parte del parco ad uso 'agricolo', con piante da frutto e un orto comune per didattica, gestito da volontari, sotto la guida di esperti in autosufficienza alimentare. Contattate Giancarlo Cappello!
SpoletinaAcquisita
2 mesi fa
Ma ben venga un progetto del genere
Luca
2 mesi fa
Scusate, ma se il comune ad oggi non riesce a gestire le aree verdi che già ha. Mi spiegate come riuscirebbe a mantenere e gestire un'area a verde di 119 Mila metri quadrati.
Giorgio
2 mesi fa
Io lo trovo un ottimo progetto, magari l’iter ha mancato di partecipazione e trasparenza , ma va nella giusta direzione di creare aree verdi e spazi di vita per tutte le età nel tessuto urbano . Non capisco perché deve essere subito accompagnato solo da critiche e lamentele
spoletino
2 mesi fa
se invece di un vasto parco, a piazza d'armi, diamo un fasto faffa , a questa amministrazione , di incapaci , e dilettanti, non sarebbe meglio.
Carlino
2 mesi fa
Alberi e natura? Qui decisamemte SÌ, a Piazza Garibaldi decisamente NO
nano
2 mesi fa
è una idea di progetto, bellissimo a mio modo di vedere, laghetto o non laghetto si deve mettere mano a questa zona di spoleto. non state sempre a lamentarvi....rosiconi!!!! ..sono decenni che si fanno così tante cose a Spoleto, andate a Terni o a Foligno e vedete come stanno messi. A foligno sono in eventi gli abbiamo preso 3 giri!! nulla di personale
Dì la tua! Inserisci un commento.