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Spuntano i comitati anti-Punto Nascite
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Spuntano i comitati anti-Punto Nascite
La città resta divisa in merito alla riattivazione del reparto e alla riapertura dei servizi ad oggi mancanti nell'ospedale. Il quadro delineato dall'associazione 'San Matteo'
A Spoleto, come sappiamo, sono nati diversi Comitati pro Ospedale e, in particolare, a favore della riattivazione del Punto Nascita. Ma sono nati, nel contempo, anche dei Comitati anti, ossia contro il ritorno del SanMatteo alle condizioni preCovid e contro, in particolare, la riattivazione del Punto Nascita.
Sono composti, a quanto sappiamo, da rappresentanti politici (ovviamente di destra ma con non pochi esponenti della sinistra) ed anche da medici, sia in pensione che ancora in attività, i quali difendono la loro posizione facendo leva su un argomento che indubbiamente ha la sua presa sull’opinione pubblica: la mancanza di sicurezza. Il Punto Nascita di Spoleto, essi dichiarano, deve garantire la massima sicurezza all’utenza, per cui necessita di una Struttura Ostetrico ginecologica con organici adeguati, di un Reparto di Pediatria adeguatamente attrezzato, di un Servizio di Anestesia e Rianimazione efficiente, di una Cardiologia altrettanto efficiente, e di una Medicina e di una Chirurgia in grado di fronteggiare un’eventuale emergenza urgenza.
In pratica: il corredo degli altri Punti Nascita della Regione ( fra i quali alcuni con una casistica molto inferiore a quella registrata a Spoleto). E, sempre in pratica, quanto aveva il SanMatteo (e gli era garantito dalle norme) prima del fatidico ottobre 2020. Guarda caso, è proprio tutto ciò che hanno chiesto e continuano a chiedere i 10050 spoletini firmatari di una petizione depositata nelle mani di Stefania Proietti, i quali spoletini mai, ma proprio mai, si sono sognati di accontentarsi di una Struttura non sicura (e, sia detto fra parentesi, il punto Nascita spoletino non è stato mai, ma proprio mai, dichiarato non sicuro dalla nostra Usl). Che cosa differenzia quindi i Comitati pro da quelli anti?
Lo differenzia il comportamento nei confronti della USL e della Regione. I Comitati Anti non sollecitano assunzioni di personale, ma ne favoriscono l’esodo, non chiedono il mantenimento delle Strutture Complesse al SanMatteo, ma ne auspicano invece la riduzione, non difendono il Presidio Ospedaliero come Struttura indispensabile allo sviluppo di una città, ma lo reputano ininfluente, non si oppongono allo smantellamento della Sanità Pubblica, ma esigono maggiori investimenti per quella privata, non chiedono il mantenimento di un vero Ospedale DEA, ma la sua trasformazione in un Ospedaletto di Base, attraverso la piena concretizzazione del Progetto Terzo Polo.
Per tale motivo non si oppongono, né ora né mai, a chè tutte le risorse economiche, un tempo destinate al SanMatteo, vengano ora dirottate verso l’Ospedale di Foligno, che considerano l’unico vero Ospedale del nostro territorio, quello da ampliare e da far crescere, costi quel che costi, nonostante più di qualcuno abbia dei seri dubbi sulla sicurezza del terreno sul quale è edificato. Sarebbe buona cosa se, per questo loro Programma, i Comitati anti organizzassero , come hanno fatto i Comitati pro, una raccolta firme: qualora ne raccogliessero un numero maggiore, avrebbero infatti dimostrato sia che hanno ragione da vendere, e sia anche che gli spoletini sono ultraesperti nell’arte dell’autocastrazione.
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I commenti dei nostri lettori
Moreno Angeli
3 mesi fa
10500 voti di scambio/politico andati a put.......
velleitario
3 mesi fa
Adopero l'ironia ovviamente.......A primo acchito l'inquinamento elettromagneticonucleare sta dando i suoi "frutti"!!Una diffusa bacatezza da bacato?
Gabriele
3 mesi fa
Il caro signore che per pochi denari si vendono alle pochezza di un comitato che va contro alle volontà delle persone che rivogliono lo stato del San Matteo come era prima del Covid , dico loro venduti allo stato profondo di quel PD che a voluto che tante cose non venissero fatte. Per cui Spoleto non è riuscito mai a crescere ed essere una città fantasma e non come altre città, amministrazioni che pur di pensare per loro fregavano gli Spoletini promettendo chi sa cosa . Perché grazie a loro che Spoleto e ridotto a tutto ciò.
spoletino
3 mesi fa
Caro , Dottore in Pensione Ortolani, le volevo ricordare, che la regione è amministrata dal csx, quindi quelli che vede solo lei, ossia i comitati per il no, essendo, come dice lei, fatti da rappresentanti del Cdx,non contano nulla, quelli che contano ora, e che si sono venduti 10550 firme alla PROIETTI, siete voi.
Voce di frontiera
3 mesi fa
Dobbiamo andare avanti nella difesa dell’ospedale. La storia delle comunità è fatta anche di silenzi, indifferenza e tradimenti, purtroppo.
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