società

Bambini e strumenti digitali: incontro educativo al Secondo Circolo Didattico

 

L'appuntamento, previsto il 30 gennaio, mira a condividere buone pratiche educative da adottare nei diversi contesti di crescita

 

Tablet, smartphone e contenuti digitali fanno ormai parte della quotidianità dei bambini, già a partire dalla prima infanzia. Questa presenza costante rappresenta una grande opportunità, ma anche una sfida educativa che chiama in causa adulti, famiglie e scuola. Per questo motivo il Secondo Circolo Didattico Spoleto promuove un incontro educativo rivolto ai docenti e alle famiglie della scuola dell’infanzia e primaria, con l’obiettivo di riflettere insieme su come accompagnare i bambini verso un uso sano, equilibrato e consapevole delle tecnologie digitali.

L’incontro, intitolato “Bambini e strumenti digitali”, sarà guidato dalle dottoresse Simona Murolo e Sara Urbani e si propone come uno spazio di confronto aperto, nel quale affrontare il tema della prevenzione dei rischi e condividere buone pratiche educative da adottare nei diversi contesti di crescita. Le tecnologie, infatti, non sono di per sé né positive né negative: è il modo in cui vengono utilizzate, e soprattutto il ruolo educativo dell’adulto, a fare la differenza. Regole chiare, tempi adeguati, presenza e dialogo restano elementi fondamentali per aiutare i bambini a costruire un rapporto equilibrato con il digitale.

L’incontro si svolgerà il 30 gennaio 2026 presso la biblioteca della scuola primaria “Le Corone T.P.”, con due momenti distinti dedicati alle diverse fasce d’età della scuola dell’infanzia e primaria: dalle 17 alle 18 per i genitori dell’infanzia e delle prime classi della primaria- dalle 18 alle 19 per i genitori delle classi terze, quarte e quinte. In un contesto in cui il digitale è sempre più presente, momenti di confronto come questo diventano occasioni preziose per rafforzare l’alleanza educativa tra scuola e famiglia e per accompagnare i bambini nella crescita, anche nel mondo digitale.



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I commenti dei nostri lettori

Roberto Quirino

3 mesi fa

Come ormai affermato da pedagoghi, educatori, filosofi ed anche da esperti delle nuove tecnologie, l'unico modo per "accompagnare i bambini verso un uso sano, equilibrato e consapevole delle tecnologie digitali" consiste proprio nel tenerli lontani da telefonini e strumenti digitali almeno fino alla età della consapevolezza e dell'acquisizione del senso di responsabilità. Ma che fare se i primi a non essere consapevoli né responsabili sono proprio i genitori, giovani e spesso non acculturati, italiani ed emigrati in buona rappresentanza, e adesso anche i nonni, che "tengono buoni" i loro figli e nipoti, ancora bebè, mettendo nelle loro manine smartphones e vari strumenti digitali? Possono essere sufficienti tali iniziative scolastiche? genitori e nonni vi partecipano davvero e in che misura? non sarà che vi partecipano persone in qualche modo già consapevoli e responsabili? Francia e altri paesi stanno ormai definendo proposte di legge per proibite prima dei 15 e 16 anni l'uso a scuola di social network e relativi strumenti, uso considerato come una sorta di droga che produce ansia, irritabilità e solitudine.

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