cronaca

Consiglio comunale spaccato sul Punto Nascite

 

Scontro al veleno nel corso dell'ultima seduta del massimo consesso cittadino. Respinta la mozione di Bececco, che tuona contro il PD: 'Non ritiene prioritario il ripristino'

 

“Nel Consiglio Comunale del 19 gennaio, Spoleto Futura ha presentato una sua mozione contenente una proposta per la riattivazione del Punto Nascita spoletino, così come richiesto da tempo, anche attraverso una petizione, da oltre 10000 cittadini”. Inizia così il comunicato firmato dal consigliere comunale Maria Elena Bececco riguardante il tema ospedale che, nell’ultima seduta del massimo consesso cittadino, ha riacceso le polemiche tra maggioranza ed opposizione. 

“La proposta, motivata dalla necessità di superare l’ostacolo imposto dai numeri e dal rischio di un ennesimo rifiuto di una Deroga Ministeriale, prevedeva il Punto Nascita spoletino come articolazione di un unico punto nascita Foligno Spoleto. Si tratta di una situazione già in essere in altre realtà del Paese, di non difficile attuazione dal punto di vista sia tecnico che burocratico e che , peraltro, restituirebbe al San Matteo la sua piena qualifica di Ospedale Dea. Giova sottolineare, in proposito, che tutti gli Ospedali Dea, della Regione e delle altre Regioni italiani, sono tali in quanto, al contrario degli Ospedali di Base, gestiscono l’emergenza urgenza anche dell’area materno infantile, cosa che, come sappiamo, non è possibile nel nostro Presidio”.

La mozione, in aula, non è passata ottenendo l’astensione dell’opposizione e il voto contrario dalla maggioranza. “I consiglieri del PD - sono le parole di Bececco - hanno duramente criticato la mozione, ribadendo sia che un Ospedale Dea può esser tale anche senza la gestione dell’area materno infantile (ma non sono stati in grado di citare un solo esempio di siffatta situazione), sia che il ripristino del Punto Nascita non è, dal loro punto di vista, prioritario per Spoleto (dimostrando così apertamente l’ipocrisia di chi, in campagna elettorale, appoggiava e sosteneva le proteste dei cittadini per poi, una volta conquistato il potere, disattenderle) e sia, infine, che è invece prioritario il fattore sicurezza, quasi che Spoleto Futura non pretenda che il Punto Nascita venga ripristinato nelle condizioni antecedenti l’ottobre 2020, allorchè nessuno aveva mai denunciato la non sicurezza del Reparto”.

Preso atto della netta posizione del PD, Spoleto Futura, di conseguenza, “non esclude a questo punto che il dottor Marco Trippetti, autorevole esponente del Partito e componente del Comitato Percorso Nascita Regionale, non lavori, all’interno di detto Comitato, per produrre un suo parere sfavorevole alla riattivazione dell’Ostetricia Spoletina. La discussione si è conclusa con il classico calcio del pallone in tribuna ovvero, per capirci meglio, ‘a tarallucci e vino’. Una parte dell’opposizione con l’appoggio di tutta la maggioranza, hanno infatti convenuto che l’unica soluzione ai problemi del San Matteo è lo smantellamento sia dell’Ospedale spoletino che di quello folignate con la  conseguente costruzione di una Struttura ‘a mezza strada’. Per cui si presume che, prossimamente, le suddette forze politiche lavoreranno per convincere gli spoletini che debbono rinunciare al loro Presidio. Nel contempo però convinceranno i folignati e gli abitanti di Spello, Bevagna, Cannara, Assisi che il loro Ospedale, di vent’anni appena ed addirittura prossimo ad un ampliamento, sarà abbattuto e riedificato a  diversi chilometri dalle loro abitazioni?”.

Spoleto Futura ritiene “di aver dimostrato una sua coerenza. La sua sensibilità ai problemi della città ed il suo impegno per la loro risoluzione è innegabile, per cui il constatare, ancora una volta, il doppio giochismo del PD ( e dei suoi compagni di strada)  sconcerta ed amareggia, ma, sicuramente,  non scoraggia”.



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I commenti dei nostri lettori

Luigi cintioli

3 mesi fa

La mozione presentata da Spoleto Futura sul punto nascite sembra l’ennesima ripetizione di argomenti vecchi, logori e già ascoltati mille volte. Una noia mortale, che non aggiunge nulla di nuovo al dibattito e continua a girare attorno agli stessi concetti senza proporre una visione moderna, concreta e soprattutto utile per il futuro sanitario del territorio. Mentre si continua a rimestare nel passato, si ignora completamente la possibilità più innovativa e lungimirante: realizzare un vero super‑ospedale a Campello sul Clitunno, baricentrico, accessibile e capace di servire in modo efficiente tutta l’area. Una struttura moderna, progettata secondo gli standard europei più avanzati, sarebbe molto più efficace di rattoppare modelli ormai superati. Nei Paesi nordici l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in sanità è già una realtà consolidata: supporto diagnostico, gestione dei flussi, ottimizzazione delle emergenze, riduzione degli errori clinici. Continuare a discutere con logiche del secolo scorso significa restare indietro mentre il resto d’Europa corre. Se vogliamo davvero un sistema sanitario competitivo, sicuro e sostenibile, serve una scelta coraggiosa e moderna, non l’ennesima mozione che ripropone idee stanche e prive di visione. Luigi cintioli

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