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Piazza intitolata a San Ponziano

 

L'area interessata è quella adiacente l'ingresso del Ponte Sanguinario. Accolta la proposta dell'arcivescovo della Diocesi Spoleto-Norcia Boccardo

 

Si è tenuto ieri, nella Cappella di San Ponziano a palazzo comunale, un momento di preghiera e raccoglimento alla presenza del sindaco Andrea Sisti e dell'Arcivescovo di Spoleto, S.E. Mons. Renato Boccardo, a cui hanno partecipato i dipendenti del Comune di Spoleto. "L'idea generale è che la gestione e l'amministrazione della cosa pubblica non abbia necessariamente a che fare con la sfera spirituale e con la religione" sono state le parole di Mons. Boccardo rivolte agli amministratori e ai dipendenti dell'Ente. "In realtà, nella tradizione cristiana, ci sono diverse preghiere dedicate a coloro che governano, in cui si invoca la luce dell'intelligenza e del cuore, affinché agiscano sempre a favore della collettività e la sapienza per poter fare delle leggi buone".

Nel corso del suo intervento, che ha preceduto il momento di preghiera, Sua Eccellenza Monsignor Renato Boccardo ha fatto riferimento "al bene collettivo, che deve essere più forte degli interessi particolari. Giustizia, libertà e solidarietà significano avere cura di chi è più debole, di coloro che sono più fragili. Chi ha ricevuto la fiducia dei cittadini ha il dovere di restituire questa fiducia adoperandosi per il bene della comunità. È quindi importante ritrovarci qui oggi, nel ricordo di San Ponziano, per chiedere la benedizione di Dio, richiamando l'intelligenza e la capacità dei governanti". Al sindaco Andrea Sisti è stata affidata la lettura del discorso di Papa Leone XIV ai membri dell'associazione nazionale Comuni Italiani, tenuto il 29 dicembre scorso.

"La nascita del Signore rivela l'aspetto più autentico di ogni potere, che è anzitutto responsabilità e servizio. Perché qualsiasi autorità possa esprimere queste caratteristiche, occorre incarnare le virtù dell'umiltà, dell'onestà e della condivisione. Nel vostro impegno pubblico, in particolare, siete consapevoli di quanto sia importante l'ascolto, come dinamica sociale che attiva queste virtù. Si tratta, infatti, di porre attenzione alle necessità delle famiglie e delle persone, avendo cura specialmente dei più fragili, per il bene di tutti. La crisi demografica e le fatiche delle famiglie e dei giovani, la solitudine degli anziani e il grido silenzioso dei poveri, l'inquinamento dell'ambiente e i conflitti sociali sono realtà che non vi lasciano indifferenti. Mentre cercate di dare risposte, voi sapete bene che le nostre città non sono luoghi anonimi, ma volti e storie da custodire come tesori preziosi. In questo lavoro, si diventa sindaci giorno dopo giorno, crescendo come amministratori giusti e affidabili... Sia davanti alle difficoltà sia rispetto alle occasioni di sviluppo, vi esorto a diventare maestri di dedizione al bene comune, favorendo un'alleanza sociale per la speranza. Tutti 'hanno bisogno di recuperare la gioia di vivere, perché l'essere umano, creato a immagine e somiglianza di Dio, non può accontentarsi di sopravvivere o vivacchiare, di adeguarsi al presente lasciandosi soddisfare da realtà soltanto materiali. Ciò rinchiude nell'individualismo e corrode la speranza, generando una tristezza che si annida nel cuore, rendendo acidi e insofferenti'. Carissimi, abbiate dunque il coraggio di offrire speranza alla gente, progettando insieme il miglior futuro per le vostre terre, nella logica di un'integrale promozione umana".

L'Arcivescovo ha poi ringraziato l'amministrazione comunale per aver accolto la sua proposta di intitolare a San Ponziano l'area di piazza della Vittoria adiacente l'ingresso del Ponte Sanguinario. "Si tratta di una proposta che è stata abbracciata e sostenuta convintamente sia dalla Giunta che dal Consiglio comunale" ha spiegato il sindaco Andrea Sisti. "Dedicare questo luogo della città a San Ponziano, così ricco di storia e di spiritualità, in un'area che sarà tra l'altro oggetto di un profondo intervento di riqualificazione, riteniamo sia anche il segno del rapporto molto forte che il nostro territorio ha da sempre con la Curia Arcivescovile. Noi, intesi come amministratori e dipendenti pubblici, dobbiamo vivere questa forte relazione solo e unicamente nell'interesse della nostra comunità".

All'incontro hanno partecipato il vicesindaco Danilo Chiodetti, gli assessori Luigina Renzi e Giovanni Angelini Paroli, il vicepresidente del Consiglio comunale Sergio Grifoni e la consigliera comunale Alessandra Dottarelli.



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I commenti dei nostri lettori

Francesco

3 mesi fa

Non entro in merito al discorso della laicità delle istituzioni e degli spazi pubblici e della preghiera in Comune con Sindaco, dipendenti e Arcivescovo e neppure sul fatto discutibile storicamente ma leggendario probabilmente del legame fra San Ponziano ed il ponte sanguinario. Quello che vorrei dire che trovo poco significativo dedicare la piazza a San Ponziano. Non perché il Santo non sia importante per tutti noi spoletini ma perché già ci sono a Spoleto luoghi, come la chiesa al colle Ciciano, dedicati al Patrono. Personalmente avrei preferito che fosse dedicata a Giulio Regeni, anche se non spoletino, magari sottolineando le profonde analogie che legano il giovane studente ammazzato in Egitto col nostro Patrono, due giovani barbaramente trucidati e seviziati da un potere dispotico. Nello stesso tempo essere per i nostri ragazzi spoletini un esempio più attuale e pregnante e nello stesso tempo più condivisibile con persone credenti e non credenti. Tutto qui

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