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All'asta l'ex sede della Banca Popolare di Spoleto
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All'asta l'ex sede della Banca Popolare di Spoleto
Alienazione in vista per il palazzo che, in passato, ospitava gli uffici dell'ex istituto creditizio. Interpellanza del consigliere Grifoni
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere comunale Sergio Grifoni relativo al palazzo che, in passato, ospitava gli uffici della Banca Popolare di Spoleto:
In data 29 dicembre 2017, due diversi collegi civili del Tribunale di Spoleto, dopo variegate vicende amministrative e giudiziarie, emisero apposita ordinanza per decretare di fatto il fallimento della Società Cooperativa Credito e Servizi, già controllante della Banca Popolare di Spoleto. Due anni dopo avveniva la fusione fra la BPS e la Banca Desio. Praticamente spariva per sempre la banca degli spoletini, quell’Istituto creditizio voluto con tenacia dall’allora sindaco Domenico Arcangeli e dal capace Giulio Cesari. La gestione del patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’ex Cooperativa, è stata di fatto demandata ad un curatore fallimentare. Fra i beni patrimoniali, figura anche e soprattutto l’immobile dirimpettaio a palazzo Pianciani, ultima sede della Società, nonché prima storica sede della BPS.
Sembrerebbe che il richiamato immobile, attualmente puntellato perché danneggiato dall’ultimo terremoto, venga messo all’asta per una conseguente alienazione. Visto che il palazzo assume una valenza simbolica importante per ciò che ha rappresentato per la città ma, soprattutto, per l’utilizzo che se ne potrebbe fare in futuro, ho presentato una interpellanza al Sindaco di Spoleto per conoscere:
a) se l’Amministrazione Comunale è a conoscenza dello stato dell’essere delle procedure fallimentari e dell’eventuale procedimento per l’alienazione attraverso asta immobiliare del palazzo su richiamato;
b) se l’Amministrazione Comunale intende perseguire atti mirati, sia direttamente o attraverso il coinvolgimento di altri soggetti, affinchè il palazzo in questione non diventi frutto di azioni speculative private ma, di contro, possa essere acquisito per un pubblico utilizzo al servizio della comunità.
L’area ove è ubicato l’immobile è particolarmente strategica e avere come Ente a disposizione un simile contenitore, potrebbe diventare un valore aggiunto per ogni iniziativa di sviluppo di Spoleto e del suo territorio. Da considerare poi che, nella medesima zona, è ubicato anche lo stabile dell’ex Cassa di Risparmio, anch’esso non utilizzato nella sua pienezza. Lasciare solo ai privati la possibilità di sfruttare le richiamate strutture, potrebbe portare ad una mera speculazione economica che, anche se legittima, rischierebbe di non avere ricadute positive per la città. Controllare e influenzare l’evoluzione delle cose, potrebbe di contro ritornare utile alla comunità. Visto che, come città, non siamo riusciti a salvare questa nostra banca, cerchiamo almeno di salvarne il palazzo.
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I commenti dei nostri lettori
Elel
4 mesi fa
La mia è solo una domanda: il comune potrebbe esercitare un diritto di prelazione in modo da destinare questo immobile ad uno dei tanti progetti di cui di è parlato spesso, università, ricerca sui beni culturali e loro salvaguardia in caso di calamità come terremoti ecc. ecc.? In attesa che si sblocchi o le tante situazioni di cui si è parlato come l'area della Madonna della Stella e del Palazzo.
un osservatore
4 mesi fa
Quando sono in ballo istituzioni che nel bene e nel male hanno fatto la storia di questa città, maggioranza e minoranza del consiglio comunale si devono muovere in sintonia per trovare e capire il futuro delle stesse. Le cose non sempre rimangono statiche ed immobili, ma alcune volte l'evoluzione delle stesse nel tempo comporta degli esiti inattesi, anche positivi, che meritano approfondimento e valutazione delle reali intenzioni di chi oggi ha in mano l'amministrazione della Credito e servizi. Buon natale e buona giornata.
nano
4 mesi fa
SOS, perchè parli senza sapere...vallo a dire a chi ci ha rimesso migliaia di € con la credito e servizi....
sos
4 mesi fa
Dopo che non si è riusciti a salvare l'ospedale, bene di tutti, adesso un'altra battaglia perla sede della BPS. Ma chi ti crede più.
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