cronaca
San Matteo, Eteria dona una raccolta di libri ai pazienti
cronaca
San Matteo, Eteria dona una raccolta di libri ai pazienti
"Per offrire un momento di distrazione ed evasione"
Solidarietà tra le pagine. L'Associazione Culturale Eteria di Spoleto, grazie alla generosa donazione di Gianni Battistelli e per il tramite di Rita Francesca Grimaldi, ha donato una raccolta di libri per offrire ai pazienti oncologici del "San Matteo degli Infermi" un momento di distrazione ed evasione.
Alla cerimonia di consegna, svolta nei giorni scorsi, hanno preso parte i rappresentanti dell'associazione e, per l'azienda sanitaria, la direttrice dell'ospedale dr.ssa Letizia Damiani, la responsabile del reparto di Oncologia dr.ssa Antonella Giglietti, il dr. Nando Scarpelli, le dr.sse Marta Gubbiotti, Maura Berti, Martina Quintini e Lorenza Falini, la coordinatrice infermieristica dr.ssa Ilaria Cardinali e una delegazione del personale medico, infermieristico e ausiliario del nosocomio e del reparto, che hanno espresso un sentito ringraziamento per questo importante gesto di generosità e accolto con entusiasmo l'idea di realizzare una biblioteca in favore dei pazienti.
"Il Day Hospital Oncologico del presidio ospedaliero di Spoleto - hanno spiegato la direttrice del nosocomio dr.ssa Damiani e la responsabile del reparto dr.ssa Giglietti - è un luogo dove la speranza e la resilienza si incontrano ogni giorno. I pazienti che vi soggiornano affrontano sfide difficili e spesso lunghe. Questa testimonianza di vicinanza, affetto e solidarietà assume quindi un valore particolare perché rende possibile la realizzazione di un progetto e perché, grazie a questa donazione, i nostri pazienti potranno godere di una vasta selezione di libri, scelti con cura per essere adatti a tutte le età e a tutti i gusti. Insieme, città e ospedale, possiamo fare la differenza".
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
spoletino doc
4 mesi fa
I politici locali, e il consigliere regionale Lisci, dove erano? A, vero loro l'ospedale non sanno nemmeno che c'è, loro sono quelli che hanno firmato e voluto il terzo polo. Comunque un selfie non si nega a nessuno, specialmente ai malati ONCOLOGICI.
Dì la tua! Inserisci un commento.