politica

Fontane in Eternit, chiesta l'immediata bonifica

 
 
 

Le strutture situate in via Don Guerrino Rota e in località Palombaro. Interpellanza del consigliere comunale di Fratelli d'Italia Cretoni al sindaco Sisti

 

Bonifica immediata di due fonti pubbliche dotate di coperture in eternit. A richiederla è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Cretoni che, nelle scorse ore, ha presentato un’interpellanza per spingere il Comune a prendere opportuni provvedimenti e sanare le criticità esistenti.

La prima struttura è situata in via Don Guerrino Rota (all’altezza del numero civico 128) e risulta “inaccessibile, fatiscente, in stato di abbandono con evidenti segni di degrado. La situazione è stata formalmente segnalata via pec da un cittadino al dirigente competente”. La seconda, invece, si trova in località Palombaro ed è “stata pubblicamente evidenziata durante la campagna elettorale per le elezioni regionali dell’Umbria, in occasione della visita di alcuni dei membri della Giunta comunale al circolo di Montemartano”.

Il decreto legislativo 9 aprile 2008, numero 81, articolo 249 e 262, sottolinea l’esponente dell’opposizione, “impone agli enti pubblici l’obbligo di valutare il rischio e prevede sanzioni amministrative da 2.000 euro a 25.000” in caso di inadempienze: l’amianto, infatti, “è un materiale altamente pericoloso per la salute umana, classificato come cancerogeno certo dall'Organizzazione Mondiale della Sanità”.

Da qui la volontà di porre una serie di quesiti al sindaco Andrea Sisti. “L’Amministrazione ha effettuato un censimento aggiornato dei manufatti contenenti amianto nel territorio comunale? Sono state avviate le procedure di bonifica o messa in sicurezza delle due fonti? Quali siano i tempi previsti per la rimozione delle coperture? È stata notificata la situazione alla Asl competente, come previsto dalle normative sanitarie? Sono stati coinvolti tecnici abilitati per la valutazione del rischio ambientale e sanitario?”.

Cretoni, attraverso il documento, ha chiesto inoltre di “garantire la trasparenza e la tracciabilità degli interventi, anche alla luce delle segnalazioni già pervenute da cittadini. Il mancato rispetto delle normative citate espone l'Amministrazione comunale a sanzioni e responsabilità penali, in caso di danni alla salute pubblica derivanti da omissione di atti dovuti o negligenza nella gestione del rischio amianto”.



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