società

Ostetricia-Ginecologia in ginocchio

 

L'organico sceso a 2 sole unità, con ripercussioni pesanti sul livello assistenziale. Il precedente con Foligno e la richiesta al neo primario Santaguida

 

Non mettiamo in dubbio che la Regione si stia muovendo per il ritorno del Punto Nascita a Spoleto. Ci ha fatto sapere infatti, con un comunicato rilasciato ai media il giorno precedente la manifestazione dell’11 ottobre organizzata dai Comitati nati per la difesa del san Matteo, che la Direzione dell’USL2 ha predisposto tutti i documenti necessari per inoltrare la domanda di deroga. Ma vorremmo ricordare, a chi di dovere, che muoversi significa anche preoccuparsi delle condizioni della Struttura complessa di Ostetricia-Ginecologia spoletina la quale, oggi come oggi, versa in una situazione letteralmente drammatica.

L’avevamo previsto ed anche annunciato: ad ottobre, con il pensionamento del primario Damiani, di fatto l’organico sarebbe sceso a 2 sole unità (prima della chiusura per il Covid l’organico era composto dal Primario e da 7 Dirigenti di primo livello). Oggi siamo costretti, con sommo dispiacere, a prendere atto che è così, che una tale povertà di personale ha delle ripercussioni pesantissime sul livello assistenziale che un Ospedale per acuti dovrebbe assicurare, e che, purtroppo, a tale carenza, sebbene prevista, nessuno pare abbia rimediato per tempo.

Nel corso di questo mese di ottobre sono infatti tanti (ben 8) i giorni nei quali non è presente, ovvero del tutto assente, a Spoleto, uno specialista in ostetricia ginecologia. Una donna che si presenta al Pronto soccorso per problemi ginecologici non trova il professionista che la visita e la cura perché nel reparto non c’è. La donna, quindi, deve giocoforza rivolgersi altrove e altrove essere trasportata. Ne è al corrente la Direzione sanitaria di Presidio ed ha fatto tutto quanto in suo potere per evitare il disservizio? Sappiamo che, tempo fa, per venire incontro a delle gravi difficoltà di alcuni Reparti dell’Ospedale di Orvieto, furono inviati ordini di servizio a diversi medici, di Foligno e di Spoleto, per risolvere la questione. Perché non è stata fatta la stessa operazione nel caso del Reparto Spoletino? Dobbiamo supporre che i medici ostetrico ginecologi di Foligno siano inamovibili?

Ci auguriamo vivamente che il neo primario Santaguida sappia muoversi con determinazione, nell’interesse della Struttura Complessa (quella di Spoleto) e, logicamente, dell’utenza. Fin troppe volte il suo predecessore Damiani ha inviato i medici del SanMatteo a coprire i turni di Foligno (dove l’organico conta più di 12 unità). Probabilmente è giunto il momento in cui è doveroso, nonché etico, che avvenga il contrario.



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I commenti dei nostri lettori

Voce di frontiera

6 mesi fa

Ma il tragitto ospedale Foligno- ospedale Spoleto è più lungo di quello ospedale Spoleto- ospedale Foligno?

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