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La Caritas e la Fondazione Loreti insieme per i meno fortunati
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La Caritas e la Fondazione Loreti insieme per i meno fortunati
Il 17 ottobre verrà presentato alla comunità il progetto 'Medi Care - Sportello di Ascolto socio-sanitario'
Venerdì 17 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala Conferenze della Fondazione Giulio Loreti, sarà presentato il progetto della Caritas Diocesana di Spoleto-Norcia “Medi Care - Sportello di Ascolto socio-sanitario” già attivo dal mese di maggio 2025.
La Fondazione Giulio Loreti è da sempre partner della Caritas per le erogazioni di prestazioni sanitarie gratuite a utenti con stato di bisogno. Non c'è quindi luogo migliore per presentare alla cittadinanza, ai Medici di Medicina Generale e alle Associazioni e Cooperative del territorio l'iniziativa della Caritas, nata in collaborazione con la Pastorale della Salute e finanziato con i fondi straordinari CEI 8Xmille Italia per l’anno 2025.
All’incontro sarà presente l’Arcivescovo di Spoleto-Norcia Monsignor Renato Boccardo e il Direttore della Caritas Spoleto-Norcia Don Edoardo Rossi. La presentazione sarà a cura dell’Avv. Silvia Antonelli referente del Progetto per la Caritas Diocesana Spoleto-Norcia, Pierluigia Ciucarilli per la Pastorale della Salute, il Direttore della Caritas di Città di Castello, Dott. Gaetano Zucchini e Raffaella Bartesaghi per la Fondazione Giulio Loreti. Modererà l’incontro il Dott. Francesco Carlini, Direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Spoleto-Norcia.
Il progetto prevede la realizzazione di uno Sportello socio-sanitario e di Advocacy diocesano (sostegno attivo) con sede in Piazzetta della Misericordia n. 3 a Spoleto. L’obiettivo è quello di contribuire, attraverso lo strumento dell’ascolto caritativo, a garantire l’accesso alle cure e all’assistenza in modo consapevole e responsabile, indipendentemente dalla condizione economica o sociale della persona.
Tra le principali azioni previste ci sono contributi occasionali (economici, beni o servizi) per persone in grave stato di bisogno, sostenute direttamente dalla Caritas per: acquisto di medicinali (su presentazione di ricetta del medico curante o specialista); articoli ortopedici, apparecchi elettromedicali; visite specialistiche, esami diagnostici, terapie riabilitative; terapie dell’apprendimento per bambini con spettro autistico; protesi dentarie e interventi odontoiatrici; sedute di psicoterapia.
Dalla collaborazione già in essere con la Fondazione Loreti che ha al suo interno un Centro medico, è emersa la rilevazione della non utilità di alcune prestazioni attivate per mancanza di un accompagnamento e di una presa di consapevolezza della problematica e del suo inquadramento sanitario. È per questo che si rende necessaria una “Comunità curante” come modello di assistenza che superi l’approccio tradizionale mediante l’attivazione di una rete di persone e servizi che collaborano per supportare chi è fragile o in difficoltà, creando così un tessuto di cura e solidarietà. Questo modello si estende oltre l'assistenza sanitaria, includendo il supporto psicologico, sociale, familiare e la cura dei beni comuni, garantendo nel contempo prossimità e territorialità, un approccio olistico, l’integrazione tra professionisti, il coinvolgimento dei cittadini e, infine, l’empowerment dell’utente/paziente.
“𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎𝑠 – 𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑛 𝐸𝑑𝑜𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑅𝑜𝑠𝑠𝑖 – 𝑒̀ 𝑢𝑛’𝑢𝑙𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶ℎ𝑖𝑒𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑓𝑎 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑎𝑙𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎. 𝐶𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑣𝑎 𝑝𝑎𝑝𝑎 𝐵𝑒𝑛𝑒𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑋𝑉𝐼 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑎𝑖 𝑓𝑟𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑎𝑚𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑖, 𝑠𝑜𝑙𝑖, 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑎 𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑓𝑖𝑠𝑖𝑐ℎ𝑒, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑚𝑜𝑟𝑎𝑙𝑖, 𝑐𝑖 𝑝𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑖𝑙𝑒𝑔𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑙𝑣𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜, 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑜𝑠𝑒 𝑒 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖”.
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