società

In aumento i giovani che giocano d'azzardo

 

Online si scommette praticamente su tutto: dal fantacalcio alle criptovalute. L'allarme del Comune, promotore del progetto 'Game Over'

 

Il Comune di Spoleto, capofila della Zona Sociale n. 9, è promotore del piano attuativo "Game Over – Diciamo stop al gioco d'azzardo" che prevede la realizzazione di attività, eventi e laboratori, rivolti a differenti target di età, finalizzati a ridurre i rischi della dipendenza da gioco d'azzardo.

A riguardo è centrale l'attenzione nei confronti dei giovani, che spesso vivono in maniera inconsapevole i rischi di dipendenza cui vanno incontro. Gran parte dei nuovi protagonisti del gioco digitale (e non solo), infatti, sono i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 16 anni, che scommettono online praticamente su tutto: dal fantacalcio alle criptovalute.

È chiaro, dunque, che la scuola ha un ruolo fondamentale per sensibilizzare su questo tema. La scorsa settimana alla Sala Frau nove classi degli Istituti secondari di secondo grado hanno partecipato all'evento spettacolo "Fate il nostro Gioco - la certezza matematica di perdere al gioco d'azzardo", finanziato dalle risorse per la prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo del gioco d'azzardo, erogate dalla Regione Umbria insieme a Federsanità Anci Umbria e inserito nel programma dei progetti di Spoleto per la Scuola 2025.

Il format dello spettacolo è ideato da TAXI 1729, una società di formazione e comunicazione scientifica di Torino, che ha coinvolto i ragazzi e le ragazze spiegando le cause che rendono il gioco così attrattivo e smascherando, numeri alla mano, l'improbabilità della vincita sul lungo periodo, nonché la certezza matematica della perdita.

In un'ora e mezza circa sono state smontate alcune delle più diffuse false credenze sul gioco d'azzardo ed è stato presentato il senso delle reali probabilità di vincere attraverso simulazioni di gioco, video e una continua interazione con il pubblico.

Quello del gioco d'azzardo è un fenomeno che non risparmia davvero nessuno: secondo uno studio del centro di ricerca ESpad gli studenti di 15-19 anni che giocano d'azzardo sono il 36,9% e la percentuale dei minorenni è quella maggiore, pari al 33,6%.

D'altronde i recenti dati riportati dal "Libro Nero del gioco d'azzardo", presentato da CGIL, Federconsumatori e Fondazione Isscon (luglio 2025), sulla scorta delle informazioni e dei dati fornite dall'Agenzia delle Dogane e Monopoli, parlano chiaro. Nel 2024, sono stati giocati 157 miliardi, +6,6% rispetto al 2023, equivalenti al 7,2% del PIL, cioè 20 miliardi in più rispetto alla spesa sanitaria complessiva.

In Italia si gioca sempre di più e le fasce che giocano restano sempre le stesse, quelle più povere. Gli italiani spendono per il gioco quanto spendono per il mangiare e cresce soprattutto l'azzardo online con un +12,5% nel 2024.

"La sensibilizzazione dei giovani sul gioco d'azzardo è un investimento sul futuro loro e di tutta la comunità" ha dichiarato l'assessora Luigina Renzi. "In un'epoca in cui si è costantemente esposti a stimoli digitali e sociali, è essenziale fornire loro gli strumenti necessari per riconoscere i pericoli associati al gioco d'azzardo. Solo attraverso una educazione mirata possiamo contribuire a creare una generazione più consapevole e resistente a quel tipo di rischio. È una responsabilità collettiva che richiede impegno e cooperazione da parte di tutti gli attori sociali. Come amministrazione abbiamo messo in campo diverse iniziative nel corso degli anni, dal primo evento Taxi ai laboratori rivolti agli studenti, dalla prima infanzia e alle scuole secondarie di II grado, fino alla mostra itinerante 'Azzardo non chiamiamolo gioco' e ai presidi in prossimità delle sale da gioco per informare la cittadinanza e intercettare i giocatori, il tutto con la collaborazione degli operatori dell'unità educativa di strada".



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I commenti dei nostri lettori

Roccia

6 mesi fa

I soldi dei nonni .fra poco finiscono poi tutto torna a posto .ciao

Curiosa

6 mesi fa

Controllate I vostri figli... Seguiteli, se vi sparisce qualcosa, fatevi delle domande...

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