cronaca
Mobilitazione a Ferentillo contro gli impianti eolici
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Mobilitazione a Ferentillo contro gli impianti eolici
Folta partecipazione al convegno 'Salviamo la Valnerina dalla speculazione energetica e industriale': impatto 'devastante' tra sbancamenti, disboscamenti e strutture in cemento 'difficili da smaltire'
Si è svolta presso il teatro comunale di Ferentillo l’assemblea pubblica dal titolo “Salviamo la Valnerina dalla speculazione energetica e industriale”, promossa dal comitato “Noi Amiamo Ferentillo” insieme a diversi comitati, associazioni e cittadini contrari alla realizzazione dei due impianti eolici industriali “Energia Montebibico” e “Energia della Valnerina”. Tra i soggetti in prima linea figurano Amici della Terra Onlus, che ha presentato ricorso al Tar contro la Cabina Primaria (CP) di Ferentillo, Italia Nostra Onlus - sezione Valnerina, il Comitato Umbria Verde Benessere Ambiente Biodiversità, il Comitato Patrimonio Valnerina e la Coalizione Tess (Transizione Energetica Senza Speculazione).
L’assemblea ha registrato una partecipazione numerosa sia in presenza che in diretta Facebook. Tra le autorità intervenute: Thomas De Luca, Assessore regionale all’ambiente; Sergio Cardinali, Assessore allo sviluppo economico del Comune di Terni; Raffaello Federighi, consigliere comunale e capo gabinetto della Provincia di Terni; la sindaca di Ferentillo, Elisabetta Cascelli; Francesco Filipponi, consigliere regionale; e Stefano Lupi, presidente di Confcommercio della provincia di Terni. Andrea Rosati, membro del Comitato “Noi Amiamo Ferentillo”, ha moderato l’incontro, che si è caratterizzato per le alte professionalità degli esperti relatori e per l’ampio dibattito tra cittadini, associazioni e istituzioni.
I relatori hanno sottolineato i potenziali danni economici, ambientali e sociali derivanti dalla realizzazione della Cabina Primaria evidenziando come essa comprometta il paesaggio, la biodiversità, l’equilibrio idraulico di oltre due ettari di terreno e funga da polo attrattivo, cosa che sta già avvenendo con la richiesta di due parchi eolici, per ulteriori impianti che, alterando la vocazione del territorio da turistico ad industriale, causerebbe la morte economica e sociale del territorio e l’intera Valle. Il Comitato “Noi Amiamo Ferentillo” ha denunciato le mancanze autorizzative e di trasparenza precedenti l’inizio dei lavori, definiti “Sine titulo”.
Monica Tommasi, presidente di Amici della Terra, ha illustrato le ragioni del ricorso al Tar, sottolineando l’impatto devastante degli impianti eolici, tra sbancamenti, disboscamenti e strutture in cemento difficili da smaltire. La sindaca Cascelli ha espresso soddisfazione per la decisione della società Fred. Olsen di delocalizzare la sottostazione elettrica e lo stoccaggio delle batterie da Ferentillo a Spoleto. Suo marito, l’avvocato Folco Trabalza, ha precisato che l’assenza del Comune nelle Conferenze dei Servizi relative alla CP Ferentillo, riguardando questi territori di rilevanza europea, deve essere interpretata, secondo norme di legge evocate dallo stesso avvocato, come “Silenzio dissenso” insuperabile e non come assenso implicito, rafforzando la necessità di bloccare i lavori in corso.
Il consigliere comunale di minoranza, Domenico Leonardi, ha evidenziato come una comunicazione tempestiva ai cittadini avrebbe consentito una mobilitazione preventiva contro il progetto già nel 2023, mentre l’opera è stata scoperta solo all’inizio dei lavori nel gennaio scorso. Infine, sono state respinte le accuse di strumentalizzazione politica, sottolineando la coerenza dei comitati nel perseguire obiettivi comuni con metodi condivisi e collaborativi, come ricordato da Lucia Minunno per Tess. L’assemblea ha confermato l’impegno dei comitati a promuovere una transizione energetica rispettosa dell’ambiente, partecipata e attenta alla tutela del territorio della Valnerina. Adesso avanti tutta nel sostenere le mobilitazioni che stanno maturando, online la piattaforma per contribuire alle spese del ricorso al Tar:
https://buonacausa.org/cause/ricorso-al-tar-cabina-primaria-ferentillo
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I commenti dei nostri lettori
Roberta Privitera
6 mesi fa
Caro Giorgio, non c'è nessuna priorità assoluta o emergenza energetica (gli aumenti di bolletta ce li siamo voluti noi europei rompendo gli ottimi e vantaggiosi rapporti con la Russia per acquistare forzatamente da quegli sciacalli degli statunitensi). E i metodi meno impattanti ci sono, come le turbine sottomarine di cui nessuno parla (in una nazione dove il mare non manca). E ricordiamo in primis che i mostruosi parchi di fotovoltaico ed eolico non servono all'uso civile domestico ma per mantenere e ampliare il sistema tecnologico digitale (in cui ci stanno intrappolando per un prossimo controllo totale della dittatura del WEF).
Roberto Quirino
6 mesi fa
La giusta e forte replica della responsabile di Italia Nostra spoletina, Caterina Sapori,alla sindaca di Ferentillo, mette in luce la superficialità estrema con cui troppo spesso i rappresentanti delle istituzioni pubbliche si accostano ai problemi di salvaguardia ambientale.
giorgio
6 mesi fa
Ma non c'è un modo per fare queste pale eoliche in modo poco impattante? L'autosufficienza energetica è un obiettivo che tutti i nostri territori dovrebbero inseguire come priorità assoluta, ma questo certo non deve tradursi in distruzione di natura, cementificazione, o creazione di parchi industriali in territori come il nostro che vivono di natura.
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