politica
Nasce l'idea della Consulta sanitaria comunale
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Nasce l'idea della Consulta sanitaria comunale
La proposta porta la firma dei consiglieri di 'Insieme per Spoleto' Piccioni, Cintioli e Loretoni: 'Opportunità per migliorare la qualità della vita dei cittadini'
Porta la firma dei consiglieri del gruppo “Insieme per Spoleto” Paolo Piccioni, Giancarlo Cintioli e Donatella Loretoni l'idea di istituire la Consulta Sanitaria Comunale. “Negli ultimi anni l’importanza di un approccio integrato e partecipativo nella gestione della salute pubblica è diventata sempre più evidente”. La creazione dell’organismo in questione” rappresenterebbe un passo fondamentale - spiegano i promotori dell'iniziativa - verso un sistema sanitario più efficace e rispondente alle esigenze della comunità”.
L’obiettivo principale è quello di promuovere la salute e il benessere dei cittadini attraverso:
- la Partecipazione Attiva: coinvolgere cittadini, professionisti della salute, rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni locali in un dialogo costante sulle questioni sanitarie.
- Promozione della Salute: Sviluppare e organizzare iniziative di sensibilizzazione e prevenzione su temi di rilevanza sanitaria per la comunità.
- Raccolta di Feedback: Creare un canale di comunicazione per raccogliere le esigenze e le proposte dei cittadini riguardo ai servizi sanitari locali.
- Collaborazione Intersettoriale: Favorire il coordinamento tra diversi settori (sanità, educazione, assistenza sociale) per una risposta più efficace alle problematiche della salute.
La Consulta Sanitaria Comunale sarebbe composta da:
- Rappresentanti delle istituzioni sanitarie locali (ASL, ospedali, ecc.)
- Professionisti della salute (medici, infermieri, operatori socio-sanitari)
- Rappresentanti delle associazioni di pazienti e cittadini
- Rappresentanti di associazioni locali attive nel campo della salute e del sociale
“La creazione di una Consulta Sanitaria Comunale rappresenterebbe un’opportunità unica per migliorare la qualità della vita dei cittadini, garantendo una risposta efficiente e partecipativa alle sfide sanitarie attuali e future. Si invita il Consiglio comunale a considerare favorevolmente questa proposta e a promuovere la sua realizzazione entro il 30 novembre”.
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I commenti dei nostri lettori
Robin Hood
11 mesi fa
Bene, in questa insulsa consulta saranno le stesse figure che, durante la finta pandemia, hanno ignorato le Terapie Precoci Domiciliari con cui tutti sarebbero stati curati a casa con i soliti farmaci, a costo minimo e un risultato positivo vicino al 100%, senza intasare pronto soccorso o reparti vari, o le cure efficaci come il plasma iperimmune, che hanno lucrato sul ricco bonus per ogni 'malato covid' (da tampone farlocco), nelle terapie intensive o per le inoculazioni di massa alle hub o negli studi medici di un profarmaco genetico sperimentale, che ancora oggi negano il micidiale contenuto dello stesso e i tanti effetti invalidanti e mortali perchè sarebbe ammettere di essere stati complici di strage di stato, stato che nel 2017 ha inserito l'ordine dei medici come corpo sussidiario dello stato quindi, al pari delle forze dell'ordine, ha obbligato e obbliga i sanitari al silenzio e obbedienza agli ordini superiori, anche i più criminali, pena la sospensione o radiazione se non la galera, come già successo a medici che, memori del giuramento di Ippocrate, curavano invece di portare a morte i propri pazienti. Forse se chiudessimo case farmaceutiche, studi medici e ospedale staremmo meglio.
Fidelio
11 mesi fa
Ma tutte queste consulte giovanili sanitarie tutti a parlare.... Non sarà che serve solo a calmare le acque e poi alienare tutti in vista delle prossime elezioni comunali?????
Luigi cintioli
11 mesi fa
ho letto della recente istituzione della Consulta Sanitaria da parte di alcuni consiglieri comunali di Spoleto. Da cittadino, non posso fare a meno di pensare che si tratti più di un’iniziativa dal sapore elettorale che di un vero impegno per migliorare la sanità locale. In un momento in cui il nostro ospedale affronta difficoltà concrete — carenza di personale, servizi ridotti, risorse limitate — servirebbero azioni concrete, non nuovi organi consultivi. Mi auguro che chi siede in Consiglio comunale scelga di dare l’esempio con gesti di responsabilità e attenzione reale verso i bisogni dei cittadini. Luigi Cintioli
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