cultura e spettacolo

Notte memorabile con Tony Esposito e la sua band

 

Il celebre percussionista napoletano porta sul palco di Norcia la musica di tutto il mondo contaminata a dovere e un messaggio deciso contro la strage in Medioriente: "I bambini non si toccano"

 

Un concerto semplicemente sontuoso. Tony Esposito e la sua band hanno incantato per due ore una piazza San Benedetto gremita, a Norcia, portando sul palco la magia della contaminazione profonda fra jazz, funky, tribale, mediterranea e latinoamericana. Tutto dal vero, senza trucchi né campionatori, come ben pochi ormai sanno fare nell’era disgraziata dei generatori musicali. Una lezione per chiunque voglia definirsi musicista internazionale nel terzo millennio, impartita col sorriso e con la piazza che ballava al ritmo di Kalimba de Luna.

Grazie alla Direzione Artistica di Emanuele Bevilacqua di Doc Servizi e alla visione illuminata dell’amministrazione comunale e di Municipia, Norcia riparte da Castellina Art and Sound: cultura, musica, teatro, letteratura ad accompagnare il cambio di passo di un’intera comunità che ricomincia col sorriso sulle labbra mentre cura le molte cicatrici. Un sorriso in faccia alla burocrazia che ti assedia con la freddezza delle carte, un sorriso a tratti anche nostalgico quando il pensiero va a un’altra ricostruzione, quella di 40 anni fa, quando proprio Esposito cannibalizzava le radio italiane con la sua Kalimba aiutando un’intera comunità a rinascere, ballando, dopo il sisma del ‘79. Corsi e ricorsi storici di un territorio in cui, per viverci, occorre anzitutto tenacia e scarso interesse per le strade brevi. Immancabile, poi, il ricordo magico di trent’anni trascorsi come percussionista insieme a Pino Daniele, di cui Tony e la sua band hanno offerto un omaggio di ben cinque brani, eseguiti in maniera dir poco divina.

Ma Esposito è molto altro ancora: da tanti anni ambasciatore Unesco e portatore di valori a difesa dei bambini più fragili, il percussionista napoletano riceverà, il prossimo ottobre, le targhe MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, insieme a una delle figlie di Nelson Mandela. L’occasione è stata d’oro per ribadire il proprio chiaro, netto “I bambini non si toccano” di fronte all’orrore che ogni giorno, dal Medioriente, raggiunge le case di tutto il mondo tramite i notiziari e i canali social. Una lezione, questa volta, a tutti i cantautori cosiddetti “impegnati” che riempiono col silenzio o al limite con frasi demenziali – il che è ancora peggio – il vuoto immenso, che ha preso il posto dell’attività intellettuale, fra gli artisti della musica italiana.

Questa sera Castellina Art and Sound chiude con Casadilego, a suggellare un ideale passaggio di testimone tra il XX e il XXI secolo attraverso sonorità mai banali, pulite e con una propria, precisa identità. Appuntamento sempre in piazza San Benedetto alle 21.30 per i gran finale ma, ancora prima, Palazzo Graziani saluterà (ore 18) la chiusura di Nursialand, la prima mostra di pittura contemporanea che Norcia abbia mai ospitato, con protagonisti tre artisti legati a refe doppia alla città di San Benedetto: Andrea Sampaolo, Fabio Gismondi e Paolo Petrangeli.



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