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Ex convitto, dubbi sul museo del Festival
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Ex convitto, dubbi sul museo del Festival
L'idea avanzata dal Comune non convince i consiglieri Dottarelli e Profili, che rilanciano: 'Soluzione proposta da Invimit più concreta'
Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri comunali Alessandra Dottarelli e Gian Marco Profili sul futuro dell'ex convitto femminile in piazza Carducci.
Come consiglieri comunali di Alleanza Civica, abbiamo presentato un’interpellanza per capire il futuro di uno degli immobili più significativi del centro storico: l’ex Convitto femminile di Piazza Carducci, già Monastero di San Luca.
L’immobile, di proprietà pubblica, è da anni al centro di un processo di valorizzazione avviato da Invimit SGR, società del Ministero dell’Economia, attraverso il fondo i3 Silver. Questo processo è stato reso possibile grazie all’accordo raggiunto nel 2017 dall’Amministrazione Cardarelli con l’INPS, che ha conferito l’immobile a Invimit proprio per realizzare un progetto di senior housing, coerente con la missione del fondo.
Nel tempo, l’attuale Amministrazione ha annunciato un progetto alternativo, di carattere culturale, che prevederebbe la Casa degli Artisti, un Museo del Festival dei Due Mondi e la nuova sede della Fondazione. Un’idea interessante, ma mai formalizzata con atti concreti, né accompagnata da un piano economico-finanziario credibile.
Oggi, a fronte della pubblicazione da parte di Invimit di un avviso pubblico per manifestazioni di interesse, in scadenza il 15 ottobre 2025, riteniamo urgente fare chiarezza su quali siano le intenzioni dell’Amministrazione e quali azioni intenda intraprendere per non lasciare che il destino dell’immobile venga deciso altrove e senza trasparenza.
Con la nostra interpellanza chiediamo:
- se esistano già proposte progettuali ricevute da Invimit;
- se il Comune intenda partecipare ufficialmente alla procedura con una proposta propria;
- quali siano i rapporti attuali con Invimit;
- se e come sia stato coinvolto il dott. Costantino D’Orazio;
- e quale sia lo stato del piano economico e delle fonti di finanziamento per il progetto annunciato.
Riteniamo che la soluzione proposta originariamente da Invimit – la realizzazione di una struttura di senior housing – sia oggi l’opzione più concreta, coerente con la destinazione d’uso del bene e realmente fattibile. È un progetto che può offrire risposte reali a bisogni sociali emergenti e che ha già un quadro giuridico e finanziario definito.
Al contrario, il progetto culturale sbandierato dal Sindaco, pur interessante nei contenuti, richiederebbe risorse pubbliche attualmente non disponibili e potrebbe eventualmente essere sviluppato in un’altra sede più adatta, senza compromettere la riqualificazione di un immobile di grande pregio come l’ex Convitto.
Ci auguriamo che su questo tema si apra finalmente un confronto trasparente, basato su dati reali e non solo su annunci, nel pieno interesse della città".
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I commenti dei nostri lettori
Antonella
1 anno fa
Per i musei ci sono strutture piu'adatte,ormai la necessita' di creare nuove senior housing o semplicemente strutture per anziani mi sembra piu' importante,a Spoleto non ci sono mai posti liberi nelle strutture gia' esistenti e,non tutti purtroppo riescono a pagare rette mensili dai 2000,00 ai 3000,00 euro....
Moreno Angeli
1 anno fa
Nei quattro commenti che ho letto,ne ho trovati due di una ipocrisia cinica,pensare di più a musei e festival che per gli anziani bisognosi di sostegno e cure,mamma mia quanta ipocrisia personale,personalmente penso più al sostegno di persone in difficoltà che girare con le mani dietro le spalle a visitare musei,""puritti nui""
Signor Smith
1 anno fa
Doveroso pensare agli anziani, doveroso dare al Festival una sede degna dell'importanza della manifestazione e del legame "vitale" con la città. Ho qualche perplessità sulla destinazione a "senior housing" (in italiano, no?) di un immobile all'interno della fascia a traffico limitato e sostanzialmente privo di parcheggi "rapidi", sia per il personale che per i familiari degli ospiti, considerando il parcheggio Spoletosfera poco adatto ad un certo tipo di utenza.
???
1 anno fa
Anche perché gli anziani in quella eventuale sistemazione si lamenterebbero del rumore , come succede in piazza del mercato!!!
???
1 anno fa
MA NON CI sono già ABBASTANZA case x ANZIANI IN Costruzione oltre quelle già esistenti??? PENSO che sia il caso di pensare a valorizzare la nostra città con qualcosa che possa interessare il settore turistico...i nostri anziani possono andare in altri luoghi.
Mariresa
1 anno fa
A spoleto certamente servono i musei abbiamo molto materiale ma credo sia più giusto che una città pensi ai suoi anziani un posto dignitoso e comodo per passare gli anni che rimangono con serenita
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