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'Basta tagli al Festival dei Due Mondi'
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'Basta tagli al Festival dei Due Mondi'
La deputata del M5S Pavanelli ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere il ripristino dei fondi tolti alla kermesse
“Negli ultimi giorni ho avuto l’immenso piacere di assistere a due grandi festival della nostra regione: la chiusura del Festival dei Due Mondi a Spoleto e l’inizio di Umbria Jazz a Perugia. Due momenti cruciali per l’Umbria, che portano la nostra regione a essere il palcoscenico nazionale dell’arte e della musica in tutte le sue sfaccettature. Mostre, balletti, concerti jazz e di musica classica, teatro e opera: l’Umbria diventa ogni anno un luogo meraviglioso di cultura e d’arte performativa riconosciuto a livello mondiale”, dichiara la deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli.
“Si tratta di grandi eventi che portano turismo di qualità e permettono la crescita e lo sviluppo economico della nostra regione. Ecco perché appaiono ancor più inaccettabili i tagli alla cultura fatti negli ultimi anni dal governo nazionale. E saranno proprio i tagli a Umbria Jazz e al Festival dei Due Mondi, effettuati nonostante il riconoscimento come manifestazioni di interesse nazionale, al centro di un’interrogazione parlamentare che ho appena depositato alla Camera. Umbria Jazz e il Festival dei Due Mondi costituiscono iniziative fondamentali per la promozione culturale dell’Italia e per l’Umbria, generando un elevato indotto economico e occupazionale per le comunità locali. La politica di tagli rischia di compromettere in maniera considerevole la sostenibilità di queste manifestazioni. Questi eventi rendono grande l’Umbria e hanno bisogno di investimenti e supporto da parte dei ministri competenti. Basta tagli: il nostro patrimonio culturale deve essere valorizzato, non penalizzato” conclude Pavanelli.
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I commenti dei nostri lettori
Signor Smith
1 anno fa
Non conosco la situazione di UJ, ma a Spoleto il Presidente del CdA ha più di una volta rimarcato come la Fondazione avesse in cassa quasi 1.900.000 euro... che sono (per la maggior parte) fondi pubblici non spesi. Difficile poi lamentarsi se chi eroga tali fondi, in una situazione del genere, decide di stringere i cordoni della borsa...
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