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Terzo Polo Sanitario verso la fine
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Terzo Polo Sanitario verso la fine
Il progetto verrà superato dal nuovo piano socio-sanitario regionale. La governatrice Proietti: 'Ci stiamo lavorando e contiamo di concretizzarlo entro la fine dell'anno'. Aggiornamenti sul Punto Nascite
Andrà presto in archivio il progetto relativo al Terzo Polo Sanitario, finito di recente al centro di una mozione approvata in consiglio comunale. La presidente della Regione Stefania Proietti infatti, durante la riunione svoltasi ieri pomeriggio in Municipio, ha spiegato che l’esperienza in questione (introdotta dalla precedente Giunta presieduta da Donatelli Tesei) verrà “superata dal nuovo piano socio-sanitario regionale a cui stiamo lavorando e che contiamo di concretizzare entro la fine dell’anno”. La Governatrice ha poi aggiornato i presenti in aula sull’iter finalizzato alla riapertura del Punto Nascite. “Ho letto le precedenti due richieste di deroga ed effettivamente erano caratterizzate da alcune criticità. Ora ne stiamo scrivendo una nuova, più ricca di elementi ed informazioni. Se non dovesse arrivare la deroga? Dobbiamo lavorare nel rispetto delle leggi e, di certo, non farò atti illegittimi”.
Presente all’incontro anche il nuovo direttore dell’Usl Umbria 2 Roberto Noto ed il consigliere regionale Stefano Lisci, a capo della “commissione speciale sull'attuazione del Pnrr Missione 6: Sanità”. “Stiamo lavorando da tempo, spesso in silenzio - ha detto quest'ultimo - affinché l'ospedale 'San Matteo degli Infermi' sia protagonista di un rilancio e possa tornare ad essere di nuovo attrattivo. Grazie alle interlocuzioni svolte in questi mesi insieme al presidente del Consiglio comunale Marco Trippetti verranno ampliate a 12 ore le sedute operatorie di chirurgia robotica all'interno dell'ospedale di Spoleto, permettendo anche una riduzione delle liste d'attesa per gli interventi chirurgici, come confermato dal nuovo direttore generale dell'Usl Roberto Noto. Questo dovrebbe consentire in futuro, è stato annunciato, di realizzare qui un centro di formazione ad hoc per quanto riguarda la robotica, viste anche le alte professionalità già esistenti”.
Altra notizia, ha aggiunto Lisci, “riguarda la cardiologia: dopo l'emergenza Covid, l'ospedale di Spoleto per troppo tempo è stato senza cardiologo di notte, situazione risolta da circa un anno, ma da settembre sarà finalmente riaperto anche il reparto, con una dotazione di 8 posti letto per la cardiologia riabilitativa. Per quanto riguarda la Casa di comunità di Spoleto, accolgo con soddisfazione l'annuncio del direttore dell'Usl che proprio questa mattina sono stati stanziati i fondi necessari per l'acquisto di beni sanitari e non, ultimo elemento che manca all'attivazione della struttura" ha detto ancora Stefano Lisci che è poi andato avanti. “Voglio poi ricordare, come è stato invece confermato durante l'ultima seduta della Commissione speciale da me presieduta, che verranno realizzati nei tempi previsti dal Pnrr i lavori previsti al pronto soccorso di Spoleto, finanziati appunto con tale misura e che permetterà di avere al suo interno 6 posti letto di terapia semintensiva. Il direttore generale Noto dal canto suo ha anche ricordato che sulla sanità a Spoleto sono in corso investimenti per 11,9 milioni di euro, con interventi per 3,5 milioni già realizzati. Voglio infine ringraziare – conclude il consigliere regionale del Pd – tutto il personale, il direttore dell'ospedale ed i dirigenti medici che hanno gestito in questi anni situazioni difficili ben oltre l'emergenza Covid".
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I commenti dei nostri lettori
Aurelio Fabiani
9 mesi fa
logo Aurelio Fabiani sull’incontro con la presidente Proietti per la sanità: “Appesi al parere non vincolante del Ministero” RedazioneLuglio 20, 2025 AttualitàLetto 143 Riceviamo e pubblichiamo integralmente: Dopo l’incontro di ieri con la PRESIDENTE della Regione Proietti, ancora nessuna vera novità, su Punto nascita e riapertura di tutte le attività pre covid. Solo due date, che sono state indicate dalla Proietti, come risposta alle incalzanti domande dei 4 Comitati, che in 12 interventi hanno dato voce alla città che richiede il ripristino di tutti i servizi ospedalieri presenti nel 2020 al San Matteo. La prima, in ordine cronologico, è settembre 2025. Per settembre la Presidente della Regione, ha detto che avrà la risposta alla richiesta di deroga, fatta al Ministero, per il Punto nascita. Non è come ci si attendeva per questo incontro un punto del cronoprogramma di riapertura dell’ Ostetricia e ginecologia, ma piuttosto l’ indicazione di quando si avrà la certezza della riapertura o no. Si perché se il Ministero dirà no la Proietti ha detto che si adeguerà al parere e non ci saranno soluzioni alternative. Insomma, siamo tornati a punto di partenza. Per l’ annullamento delle delibere di Giunta regionale sul terzo Polo, invece l’ “ora” X, sarà il mese di dicembre, mese entro il quale il Consiglio Regionale varerà il nuovo piano regionale sulla sanità, che a detta della Proietti annullerà di fatto tutte le delibere di Giunta del governo regionale della Tesei. Quindi, nessun piano B sul Punto nascita, in caso di parere negativo del Ministero, e su tutto il resto buio assoluto fino a dicembre. Il nuovo dirigente della sanità umbra, Roberto Noto, infatti, nella sua relazione ha detto delle intenzioni della Regione sulla robotica a Spoleto e su altre attività, cose già note e tra l’ altro presenti anche nel “pacco” del Terzo Polo, ma non ha risposto nulla sulla richiesta sottoscritta da 10.000 cittadini e sostenuta da tutta la città, a cui i Comitati da 5 anni danno voce, di RIAPERTURA DI TUTTI I REPARTI E SERVIZI DEL SAN MATTEO operanti prima dell’ ottobre 2020. In sintesi quindi, nessuna risposta positiva all’ oggi alle richieste della popolazione di Spoleto. Abbiamo solo questi 2 riferimenti temporali e quindi, per tempo, con la massima determinazione, prima che a essi si giunga, dovremo tornare a fare la nostra parte. Riportare in piazza la rabbia della popolazione, come solo antidoto allo scivolamento silenzioso verso l’ “inevitabile” da parte delle istituzioni regionali.
Moreno Angeli
9 mesi fa
Bla bla bla blaterare non porta nessuno risultato,chi aspettava chissà che cosa ora ha capito che sono tutti e dico tutti ""attaccati ad una solida poltrona"",sembrava prima una illusione ottica ora abbiamo capito che è una illusione vera.
Ex spoletino
9 mesi fa
Quindi per farla breve: non arriverà la deroga e loro potranno sempre dire che purtroppo non dipende dalla volontà politica.
Diogene
9 mesi fa
INCONTRO "INTERLOCUTORIO" CON ACCENNO DI SPERANZA SUL PUNTO NASCITE ? ? ? L'INVESTIMENTO , PREVISTO , DI € 1 1.9 0 0 COME SARA' POI RIPARTITO ? ? ? SPERO CHE LA " Casa di comunità di Spoleto " VENGA REALMENTE CONCEPITA PER SVOLGERE LA SUA FUNZIONE E NON DIVENTI come altrove SOLO UNA SCATOLA VUOTA
Dr. House
9 mesi fa
Ancora parole. Siamo alle solite? Il punto nascite ha bisogno di uno staff importante di seguito. Composto da anestesisti, pediatri, psicologi neuropsichiatria ecc... Senza un corpo medico adeguato nessuno viene a prendersi responsabilità. L'ospedale non può essere di facciata. Deve servire a salvare vite umane. Ancora non vedo la luce infondo al tunnel.ma solo parole , parole, parole. Parole, parole, parole, parole soltanto parole....
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