cultura e spettacolo

Il mito Didone ed Enea rivisto da Blanca Li

 

La coreografa andalusa, reduce dal successo di 'Le Bal de Paris', torna al Festival dei Due Mondi con la sua ultima creazione che unisce amore, tradimento, incomprensione, orgoglio e paura

 

Per l'ultimo spettacolo della sezione danza torna a Spoleto la coreografa andalusa Blanca Li, già apprezzata dal pubblico di Spoleto negli ultimi anni per l'esperienza nella realtà virtuale "Le Bal de Paris": oggi 11 e sabato 12 luglio (ore 21:30) al Teatro Romano va in scena la prima italiana di "Didon et Énée". Nella sua nuova creazione Blanca Li si addentra nella tragica storia fra Didone ed Enea raccontata da Virgilio e messa in musica da Henry Purcell: su un palcoscenico ricoperto d'acqua, che evoca il mare, i danzatori scivolano, pericolosamente attratti e respinti dal desiderio e dalla paura dell'abbandono. Le luci di Pascal Laajili, con un gioco di chiaroscuri, accrescono la magia e l'intimità di un dramma che mette in scena l'amore e le sue contraddizioni.

L'infelice amore di Didone, regina di Cartagine, ed Enea, destinato ad abbandonarla per fondare Roma, è tra le storie più famose di sempre. La versione coreografica di Blanca Li si svolge proprio sulle musiche originali dell'opera, registrate dall'ensemble Les Arts Florissant, grande esperto di musica barocca, diretto da William Christie. “Ho scelto di allontanarmi dalla pura narrazione per catturare e amplificare ciò che i personaggi provano in ogni momento”, spiega Li. “Sono voluta arrivare al cuore di ogni emozione per esprimere ciò che la musica e il testo non dicono. In questo spettacolo è l'amore ad avere la precedenza, a cui si aggiungono il tradimento, l'incomprensione, l'orgoglio e la paura. Queste emozioni hanno una risonanza contemporanea». Li supera così i confini della narrazione tradizionale ed esplora un nuovo linguaggio del corpo in una favola visiva di grande impatto.

“È una storia che passa attraverso tutti gli stadi possibili del sentimento amoroso: c'è il momento in cui l'emozione scaturisce dalla freschezza, c'è la fase della seduzione e quella dell'allegria che ti fa ridere a crepapelle. Poi, l'amore si consuma e lascia affiorare lentamente la parte oscura del sentimento, quando si fa largo il disincanto che diventa delusione per l'abbandono di Enea, fino al suicidio di Didone. In un'ora e un quarto, si passa attraverso sentimenti intensi e la musica è di una bellezza incredibile”, continua. “Il flusso dei movimenti esce dal diaframma, perché è lì che sentiamo nel corpo le emozioni forti, il luogo che accoglie il dolore e l'allegria. Tutto ciò che si racconta, cioè i sentimenti dei personaggi, si rispecchia nei movimenti che originano dal diaframma. Racconto l'amore dell'eroe troiano attraverso la danza perché è un linguaggio perfetto per trasmettere emozioni ancestrali al pubblico di oggi”.



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.