politica

Congresso Pd, Pensa ironico su Lisci

La stoccata di un vecchio leone della politica spoletina

 

Riceviamo e pubblichiamo da Agostino Pensa, a margine del congresso del Pd di Spoleto:

"Leggendo l’analisi post congressuale fatta dal segretario – Consigliere Regionale, in particolare per i congressi dello spoletino, sono trasecolato ed ho subito pensato all’effetto miraggio causato da un colpo di sole.

Poi però mi sono dovuto ricredere quando ho visto la stizzita protesta della portavoce del Ministero degli Esteri russo, Marija Zahkarova che rivendicava a Vladimir Putin l’esclusività nell’organizzazione dei congressi plebiscitari.

Vorrei ricordare che tra tutti i quattro congressi dello spoletino c’è stato un solo intervento: il mio!

Sfido il segretario – Consigliere Regionale a smentirmi.

A manipolare la realtà si rischia di disorientare la convivenza della nostra comunità politica.

I problemi che abbiamo di fronte sono complessi da affrontare e non servono scorciatoie o furbizie estemporanee, sicuramente non bastano i 'votificiì.

Machiavelli diceva che ognuno alimenta il fuoco con la legna di cui dispone.

Oggi per battere questa destra sempre più autoritaria è necessario che ognuno di noi sia disponibile ad andare a raccogliere la legna in quel 50% di elettorato assenteista presente anche a Spoleto.

Senza pericolose presunzioni di autosufficienza, altrimenti credo ci sia bisogno che qualcuno chiami l’ambulanza".

Agostino Pensa



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Luigi cintioli

1 anno fa

Vediamo un po' questo "pensierino" su Lisci. Il peso del cognome e la sfida delle idee ,la situazione di Lisci: figlio di un "politico navigato", eppure, nonostante sia anche lui un politico, sembra non riuscire a generare idee proprie. Questa è una condizione che, nel mondo della politica e non solo, può essere percepita come una sorta di condanna. Da un lato, il cognome "pesante" di un genitore affermato può aprire molte porte, fornendo un accesso privilegiato a reti, risorse e visibilità. Per Lisci, questo significa probabilmente un avvio di carriera facilitato, con meno ostacoli iniziali che altri giovani politici potrebbero incontrare. Dall'altro lato, però, porta con sé un'ombra ingombrante: quella del confronto costante. Ogni sua mossa, ogni sua parola, viene inevitabilmente paragonata all'operato e alla sagacia del padre. La difficoltà di Lisci nel formulare idee proprie potrebbe derivare proprio da questa pressione. Potrebbe sentirsi schiacciato dal timore di non essere all'altezza, di non riuscire a innovare o a differenziarsi. In un ambiente come la politica, dove l'originalità e la capacità di visione sono spesso celebrate, l'incapacità di generare idee può essere un vero e proprio tallone d'Achille. Non è solo una questione di intelligenza o preparazione, ma anche di autonomia di pensiero e di coraggio di esprimersi al di fuori di un'eredità così definita. Il "poverino" sottolinea un'empatia per questa situazione. Pur essendo in una posizione di potere e privilegio, Lisci si trova di fronte a una sfida personale significativa: dimostrare di avere una propria identità politica, al di là dell'ombra paterna. Questo è un percorso difficile, che richiede non solo competenza, ma anche una buona dose di resilienza e di capacità di affermarsi. Luigi cintioli Ps commento poiltico nulla contro il Padre professore di lettere e il figlio .

Agostino Pensa

1 anno fa

Ho letto con rispetto le osservazioni che l'anonimo "Nano" ha esplicitato in merito al mio giudizio sui recenti congressi del PD Spoletino. Li condivido ed anzi li ho praticati senza che me lo avesse chiesto nessuno! Alla fine del mio mandato da consigliere provinciale nel lontano 2004, ho lasciato tutti i miei incarichi e poco dopo sono andato in pensione perché ritengo giusto che come in tutte le fasi della vita ci sia l'avvicendamento delle nuove generazioni, quello che non condivido del ragionamento dell'anonimo è l’invito a fare ammenda dei miei non meglio specificati danni. Ricordo allo smemorato interlocutore che la Spoleto di cui dovrei scusarmi era questa: Pozzi 530 dipendenti, Minerva 320 dipendenti, Cementerie 215 dipendenti, Maglificio Intimo di Morgnano 120/150 dipendenti, due importanti istituti bancari che portavano il nome di Spoleto, erano il vanto dell'intera regione. Agricoltura florida in tutto il territorio, con colture di tabacco, mais, girasole, colza eccetera e un buon apprezzabile insediamento di cooperative agricole, vedi cantina sociale, stalla sociale, un commercio ed un artigianato in costante espansione e finanziariamente auto-sufficienti. Una popolazione in forte incremento demografico, anche grazie ai lavoratori che trovavano occupazione a Spoleto, si trasferivano stabilmente nella nostra città, un welfare diffuso nel territorio a favore degli strati più deboli, anche grazie all'opera di alcuni pionieri del sociale come Antonietta D’Angerio e Don Guerrino Rota. E' in questo contesto che anche per i giovani della nostra città si creavano le opportunità del loro futuro a Spoleto, tutto ciò fu possibile realizzarlo, oltre alla lungimiranza della classe politica di allora, ma anche grazie alle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori. Ricordo agli smemorati che nel 1975 alla "Pozzi" vennero licenziati nel corso della lotta per il lavoro e per la sua sicurezza tre delegati sindacali, quali: Barbanera, Milanese, Raspa, tutti e tre iscritti alla Cgil e poi al PCI. Ricordo, le grandi manifestazioni operaie con l'adesione convinta dei commercianti, degli studenti e dell'intera popolazione, anche il vescovo, e la comunità religiosa erano sempre presenti a tutte le iniziative. Il Maestro Menotti metteva a disposizione delle nostre lotte per il lavoro il palcoscenico del Festival dei due mondi. Questi rappresenterebbero i danni che io, insieme a tanti altri, abbiamo fatto e di cui dovremmo fare ammenda? Poi è arrivato il secondo tempo della partita Spoleto. Quella della globalizzazione del mercato che avrebbe regolato ogni conflitto sociale, del riformismo senza riforme, della concertazione inconcludente, della lotta sindacale che non serviva più, del "nuovismo" che piace tanto all'anonimo "Nano" ma che a Spoleto ha significativo questo: - Pozzi chiusa - Minerva chiusa - Cementerie chiuse, - Maglifici chiusi, - le due banche spoletine diventate poco più che sportelli bancari di Istituti di Torino e di Milano, - cantina sociale chiusa - stalla sociale chiusa ed i campi con i terreni messi a riposo. - commercio con un'ecatombe di esercizi, anche quelli storici, costretti alla chiusura. Una città dove se un nostro giovane vuole prendersi un panino all'americana deve andare in quel di Foligno o Terni, se vuol vedere un film in prima visione, deve andare sempre a Foligno o a Terni, perché a Spoleto è rimasta solo la "sala Frau" che noi vecchi chiamavamo il "Pidocchietto". E si capisce perché i giovani sono costretti a lasciare Spoleto, magari senza la valigia di cartone sostituita da Trolley firmati. Stiamo assistendo ad un calo demografico mai visto prima, nella mia prospettiva di vita non ci saranno sedie o sgabelli, ma solo un atto d’amore verso la mia città, che tanto mi ha dato ed a cui ho sempre cercato di dare il massimo possibile, una città che oramai tutti gli indicatori socio-economici la danno con l’encefalogramma piatto. Detto questo, pongo una domanda spontanea, all'anonimo "Nano", chi dovrebbe chiedere scusa a fare ammenda? Ai posteri la facile sentenza. P.S. ma se non risulto iscritto al PD che ci facevo al congresso! Ero forse un osservatore dell’Onu e dell’Osce; bei tempi quando la serva diceva alla Contessa: "Oggi è una bella giornata di sole, ma fuori diluviava…” AGOSTINO PENSA

@ Egeegeri

1 anno fa

La prossima volta che ti avvertisse!

velleitario

1 anno fa

Premessa?Nulla di personale.Telegrafico:il "leone" ritrovato che cita Machiavelli "la legna da riporre".......inconfutabilmente variegata!Per restare su Machiavelli:"ognun vede quel che tu pari.Pochi sentono quel che tu sei".Quel 50 % che non utilizza quella qualità di legna,non si sente più rappresentata dai dinosauri avveduti.Peraltro litgiosi rancorosi,pronti a dividersi su tutto.Solo propaganda,slogan e poco altro.Ad maiora

Egeegeri

1 anno fa

Non mi risulta che Pensa sia iscritto al Partito Democratico. Cordialità

Luigi cintioli

1 anno fa

"La vera forza di un leader non risiede nella sua eloquenza o nei titoli accademici, ma nella profondità delle sue idee e nella capacità di ascoltare chi ha veramente a cuore il bene comune. La cultura, in politica, non è un ornamento, ma la bussola che guida le scelte per un futuro migliore, evitando le trappole delle soluzioni facili e delle promesse vuote." piu' sono incolti e piu' consensi prendono dai loro simili Il termine "populismo dei sottosviluppati" non è una categoria accademica o politica ampiamente riconosciuta, ma sembra voler indicare un fenomeno di populismo che emerge in contesti caratterizzati da svantaggio economico, sociale o culturale. Potrebbe riferirsi a situazioni in cui il populismo trova terreno fertile tra fasce della popolazione che si sentono emarginate, trascurate o che vivono in condizioni di sottosviluppo, reale o percepito. Caratteristiche Ipotetiche * Messaggio politico: I leader populisti in tali contesti potrebbero promettere soluzioni semplici e immediate a problemi complessi, spesso individuando capri espiatori (come élite, immigrati, "il sistema") e proponendo un ritorno a un passato idealizzato o un futuro utopico. Dr luigi cintioli Ps Agosstino non essere crudele Lisci ha vinto il concorso alla regione in maniera legale e' arrivato tra i secondi o terzi classificati

Altra Marrogghia

1 anno fa

Analisi perfetta grande Agostino tutti i partiti devono ritornare a fare politica vera come era una volta. Casa per casa anche nelle periferie.

Nano

1 anno fa

...o mio Dio..ma.veramwnte la stampa pubblica cose del genere? Va bene la.liberta di parola..ma certi personaggi ancora "penaanti" è ora che si dedichino ad altro..forse a fare ammenda e a "pensare" ai danni causati dalle loro vetuste azioni politiche. Nulla di personale.

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.