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Spunta il progetto per salvare la Valnerina
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Spunta il progetto per salvare la Valnerina
Il Comitato a tutela del territorio, dopo aver stoppato il maxi-cantiere dell'Anas, propone una soluzione alternativa per migliorare la viabilità: a breve incontri con aziende e cittadini per fare il punto della situazione
L’Alta Valnerina è l’area interna più colpita in Umbria dalla crisi demografica, sociale ed economica, ulteriormente aggravata dai terremoti che l’hanno colpita negli anni passati. Ma la tenacia e la resilienza della sua popolazione, fa sapere il Comitato Patrimonio Valnerina, “non bastano a salvare questo territorio: ai gravi ritardi della ricostruzione, il precedente governo regionale ha addirittura tentato di infliggere un ulteriore e devastante colpo con l’approvazione del progetto dell’ANAS da 120 milioni di euro per la modifica della ss 685 da Sant’Anatolia di Narco a Norcia. Esso darebbe il colpo definitivo all’economia del territorio basata sul turismo, provocando il definitivo spopolamento”.
Per molti anni, infatti, “la viabilità sarebbe ostacolata gravemente con gravi danni per il turismo e per la popolazione in generale, rendendo estremamente difficoltoso raggiungere, ad esempio, gli ospedali. Questo progetto, voluto dall’Assessore Melasecche e da alcuni sindaci, non ha tenuto in minimo conto le esigenze della comunità ed è stato realizzato con una approssimazione e delle lacune progettuali imbarazzanti, pari solo al decisionismo arrogante che lo ha sostenuto. Per ora, però, siamo riusciti a bloccare con un ricorso al Commissario degli usi civici sia la pericolosa galleria con la relativa rettilineizzazione di Sant’Anatolia (gli incidenti mortali sono avvenuti in Valnerina proprio in galleria), sia la rotatoria-ecomostro di Serravalle di Norcia, che ha sollevato importanti critiche anche da parte del Ministero dei beni culturali, sia la ciclovia Cascia-Norcia”.
Per quanto riguarda la Regione Umbria, “riteniamo che il suo parere favorevole al progetto sia viziato da irregolarità, tanto che stiamo presentando ricorso al Presidente della Repubblica. Troviamo inoltre inaccettabile il fatto che essa non abbia mai inviato propri funzionari alle udienze presso il Commissario per gli usi civici. Perciò auspichiamo che non ci siano ulteriori ritardi da parte della Giunta regionale nell’attuare la delibera dell’ottobre 2023 che pone in capo la tematica degli impatti ambientali, sociali ed economici dei progetti che interessano il territorio ad un tavolo interassessorile coordinato dall’Assessorato alla Sanità. Stiamo infine valutando se ci sono gli estremi per un ricorso alla Corte dei Conti in relazione alle varie fasi dell’iter autorizzativo, che potrebbe aver già comportato o comportare in futuro qualche danno erariale. Eppure, esiste un’alternativa”.
Il Comitato Patrimonio Valnerina non si è limitato a bloccare il progetto Anas ma propone un progetto concreto e coerente: “Valnerina, strada più bella dell’Umbria”, che contiene anche le “nostre proposte di interventi di miglioramento della viabilità della SS 685. Un’idea che unisce sviluppo e tutela, turismo e sostenibilità, bellezza e funzionalità. Una visione che va dalla Cascata delle Marmore fino a Castelluccio di Norcia, con interventi mirati, condivisi e rispettosi del paesaggio e delle comunità locali”. Nei prossimi giorni, il Comitato incontrerà gli operatori economici e i cittadini per illustrare nel dettaglio le proprie proposte. “Noi non siamo per lo scontro a tutti i costi, che se costretti porteremo avanti, ma siamo disponibili a confrontarci con tutti i soggetti istituzionali e non che ce lo richiedano. È un momento cruciale, in cui si decide non solo il futuro di una strada, ma quello di un’intera valle. Una valle che merita rispetto, ascolto e, finalmente, una politica all’altezza della sua bellezza. Chi difende la Valnerina non è contro il progresso, ma contro l’arroganza travestita da modernità”.
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I commenti dei nostri lettori
Giovanni Gaetano Pagani
10 mesi fa
Grazie al Comitato, condivido la contrarietà a cantieri e opere devastanti e nemiche della natura e della cultura, si a opere ragionevoli che accrescono la bellezza dei luoghi e la possibilità di cogliere il loro messaggio, come fecero San Francesco, Santa Rita ed anche tanti politici rispettosi. Non sono umbro, amo l'Umbria per scelta e non per nascita, salviamola insieme
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