società

Il Comune punta sui dolci tipici

 

Avviato il percorso teso ad ottenere il marchio di tutela della qualità per l’attorta e la crescionda: partnership con i produttori locali

 

Il Comune di Spoleto ha avviato il percorso per l’ottenimento del marchio di tutela della qualità e dell’autenticità dei due dolci più noti e diffusi della nostra tradizione gastronomica: l’attorta e la crescionda.

Nel sito istituzionale dell’Ente https://shorturl.at/vOYJu è stato pubblicato l’avviso per raccogliere l’adesione di operatori economici per la formazione di un gruppo di produttori e trasformatori che, insieme al Comune di Spoleto ed altre enti pubblici e privati, presenterà la domanda di registrazione del marchio.

Sulla base delle manifestazioni che verranno presentate e dell’orientamento degli operatori interessati si deciderà se presentare domanda di registrazione del marchio Indicazione Geografica Protetta (IGP) o del marchio Specialità Tradizionale Garantita (STG). Nel primo caso il gruppo potrà essere costituito esclusivamente da produttori e trasformatori, mentre nel secondo caso il gruppo potrà includere anche altri soggetti come enti locali e gruppi di azione per la promozione dei prodotti.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del prossimo 3 luglio all’indirizzo pec comune.spoleto@postacert.umbria.it. Potranno manifestare il proprio interesse gli operatori economici che abbiano come oggetto sociale le attività di produzione e trasformazione di prodotti dolciari, che siano in possesso dei requisiti di iscrizione alla C.C.I.A.A. per attività inerenti l’oggetto della presente procedura e che abbiano la sede legale od operativa nel Comune di Spoleto. 

“I prodotti tipici del nostro territorio come l’attorta e la crescionda sono un vero e proprio tesoro da proteggere e valorizzare" ha dichiarato Giovanni Angelini Paroli, assessore Marketing e innovazione imprenditoriale e del turismo 4.0 per la valorizzazione dell’economia locale. "Ogni prodotto tipico racconta una storia fatta di tradizioni, usanze e saperi tramandati di generazione in generazione. Il riconoscimento della tipicità aiuta a preservare questi patrimoni culturali, mantenendo vive le tradizioni e promuovendo un senso di identità e appartenenza della comunità locale”. 



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I commenti dei nostri lettori

Curiosa

10 mesi fa

Le nostre tradizioni vanno tutelate, sicuramente. Ma abbiamo tanto altro, e qualsiasi manifestazioni, ci lamentiamo, ma lo sapete che c'è gente che preferisce andare a Foligno, per divertirsi? Esclusi i cinema e i teatri, e i ristoranti... La città muore... E che a Spoleto, neanche prendono la macchina, per venirci? Vanno direttamente a Foligno

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