società

L'arte torna ad invadere Palazzo Due Mondi

 

La struttura, fino a maggio, ospiterà la mostra 'Cadenza d’inganno' degli artisti Alessandra Baldoni e Géza Ricz

 

Sabato 29 marzo, alle ore 17:30, ADD-art inaugura una nuova doppia personale “Cadenza d’inganno” degli artisti Alessandra Baldoni e Géza Ricz, presso Palazzo Due Mondi a Spoleto.

l titolo ‘Cadenza d’inganno’ suggerisce una sospensione, un momento in cui la musica, anziché concludersi con una risoluzione attesa, introduce un elemento di sorpresa, un mutamento che sfida l’aspettativa. Questo concetto si riflette perfettamente nelle opere di Alessandra Baldoni (1976, Perugia) e Géza Ricz (1980, Subotica), due artisti che, pur operando su territori distinti, condividono l’esplorazione di un’arte sospesa tra il visibile e l’invisibile, il ricordo e l’oblio, il concreto e l’immaginario. In entrambi, infatti, l’inganno non è una semplice falsificazione, ma una ricerca della verità attraverso la variazione, una sospensione che disattende la conclusione e ci costringe a rivedere il nostro rapporto con il tempo, la memoria e la realtà.

Nonostante le differenze formali e stilistiche, entrambi gli artisti indagano la relazione tra memoria e tempo, tra passato e presente, con una particolare attenzione alla fragilità della condizione umana. In Baldoni, la fotografia si fa archivio emotivo, un luogo in cui ciò che è stato può essere ritrovato e protetto, ma dove anche l’inganno – il gioco tra realtà e immaginazione – diventa una forma di resistenza al tempo che consuma. In Ricz, la pittura diventa una mappa sensoriale, un luogo di conflitto e di riflessione, dove le cicatrici del passato non sono mai dimenticate, ma rielaborate, rigenerate, attraverso il contrasto e la commistione di vecchie memorie e segni nuovi.

In questo gioco di inganni, tanto visivi che emotivi, le opere dei due artisti ci invitano a riflettere sulla fragilità della memoria e sull’illusione del tempo, ciascuno a suo modo, ci mostrano che la verità non è mai solo che che vediamo, ma anche ciò che sentiamo, ciò che ricordiamo, ciò che dimentichiamo e ciò che siamo costretti a rielaborare.



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