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Promosse le piste ciclabili di Spoleto

 

Positivi i risultati dell'indagine sui percorsi che collegano la città ad Assisi e a Norcia. Non mancano, però, gli aspetti su cui continuare a lavorare

 

Il recente Forum del Cicloturismo in Umbria, tenutosi con successo ad Assisi e organizzato da Università di Perugia, Camera di Commercio dell'Umbria e Bikenomist, ha confermato il crescente interesse per il turismo su due ruote. Con oltre cento operatori locali presenti, l'evento ha rappresentato un momento cruciale per la condivisione di best practice e per la creazione di nuove sinergie nel settore.

Durante il Forum, la Regione Umbria ha annunciato la sua prima partecipazione alla Fiera del Cicloturismo di Bologna, dal 4 al 6 aprile, riconoscendo il cicloturismo come un segmento strategico per il turismo sostenibile.

All'evento sono stati presentati i risultati dell'indagine diretta rivolta ai cicloturisti sull'Assisi-Spoleto-Norcia intervistati da Isnart, dalla quale emerge la soddisfazione degli utenti per la ciclovia. Il successo è dovuto soprattutto all'ottimo rapporto qualità/prezzo e l'elevata visibilità on line del percorso ciclabile e delle sue tappe. Infatti, 8 turisti su 10 scelgono la ciclovia sulla base di informazioni, offerte o recensioni reperite su web, social network e blog di settore.

Resta comunque da ampliare la promozione e la conoscenza del percorso sui mercati internazionali (di elevata potenzialità di sviluppo per il prossimo futuro), ma anche l'offerta di intrattenimento locale extra-ciclistica, per favorire un prolungamento del soggiorno e una maggiore attrattività per target di domanda legati al turismo sportivo ma con esigenze specifiche quali, ad esempio, le famiglie con bambini al seguito e gli appassionati di bici della generazione Z. Dopo questa prima anticipazione, ISNART presenterà ulteriori approfondimenti e aggiornamenti di livello nazionale in occasione della Fiera del Cicloturismo.

Un annuncio particolarmente rilevante è stato quello di Antonella Tiranti, direttrice della Regione Umbria, che ha anticipato la pubblicazione di un bando del valore di 720 mila euro per finanziare tre DMC (Destination Management Company) per lo sviluppo turistico, di cui una specificamente dedicata al segmento cicloturistico. Questo investimento testimonia l'impegno della regione Umbria nel rafforzare la propria offerta cicloturistica e attrarre sempre più viaggiatori su due ruote.

Durante il Forum, Giovanni Guarnieri, ideatore del Sicily Divide, ha ispirato il pubblico condividendo la sua esperienza e la sua strategia  per lo sviluppo del cicloturismo anche in territori privi di infrastrutture dedicate. Attraverso strategie di posizionamento mirate e l'uso di strumenti digitali per la promozione, il Sicily Divide è stato inserito tra le 52 destinazioni da visitare nel 2025 selezionate dal New York Times. Il suo intervento ha fornito spunti preziosi per gli operatori presenti, dimostrando come sia possibile attrarre cicloturisti valorizzando al massimo il territorio e le esperienze locali.

Proprio sulla scia di questo successo, Bologna si prepara ad accogliere la quarta edizione della Fiera del Cicloturismo, in programma dal 4 al 6 aprile 2025. L'evento sarà un punto di riferimento per gli appassionati delle vacanze su due ruote, gli operatori turistici e le istituzioni.

L'evento si aprirà il 4 aprile con il Forum del Cicloturismo, una giornata interamente dedicata agli operatori B2B. Il Forum rappresenta un'importante occasione di confronto tra istituzioni, aziende e professionisti del turismo attivo e sostenibile. Durante questa giornata saranno presentati i dati del rapporto ISNART-Legambiente sul cicloturismo in Italia, insieme a un'analisi delle strategie nazionali e internazionali per lo sviluppo del settore. Sono previsti inoltre panel di approfondimento sulle migliori best practice, momenti di formazione e occasioni di business networking.

Il 5 e il 6 aprile, invece, la Fiera aprirà le porte al pubblico, offrendo ai visitatori un ampio ventaglio di proposte per viaggi, itinerari e attrezzature dedicate al cicloturismo. Tour operator specializzati, destinazioni turistiche e aziende del settore saranno presenti per proporre le loro offerte e condividere esperienze di viaggio indimenticabili.

Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo, ha dichiarato: "Siamo molto soddisfatti del riscontro ottenuto dal Forum in Umbria, che dimostra l'efficacia del nostro format nel portare buone pratiche e networking nei territori. Il cicloturismo è una risposta concreta all'overtourism e un'opportunità di sviluppo sostenibile per molte destinazioni. Quest'anno, il Forum farà tappa in diverse regioni italiane per promuovere un turismo più attento e responsabile. Nel frattempo, l'appuntamento è a Bologna il 4 aprile."

Con un programma ricco di contenuti, la Fiera del Cicloturismo 2025 si conferma come il più importante evento italiano dedicato alle vacanze in bicicletta, un'occasione unica per scoprire nuove mete, incontrare esperti del settore e progettare la prossima avventura su due ruote.



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I commenti dei nostri lettori

Marco

1 anno fa

Mi associo a quanto detto da spoleto69, la Spoleto/Assisi non viene mai mantenuta in modo adeguato, forse una volta l'anno, viene ripulita dalle erbacce, ma non credo di sufficiente. Inoltre ci sono tratti dove l'asfalto ti andrebbe rifatto. Non si capisce se è compito della regione o dei singoli comuni fare manutenzione, da quanto so é uno scaricabarile. In Umbria abbiamo una Ferrari con il motore di una panda.

gianluca

1 anno fa

non riesco a capire se scherzate o fate sul serio

Spoleto69

1 anno fa

Mi fa piacere cte le nostre piste ciclabili siano interessati,però mi piacerebbe sapere se la Spoleto/Assisi è stata percorsa e se si qualcosa non funziona poiché come altre volte ho avuto modo di protestare di come è manutentuta la pista fa acqua in tutto il tratto,ci sono alberi caduti dentro la pista,canneti lungo il percorso per cui bisogna dare la precedenza in due ciclisti non di passa rami d'albero ad altezza uomo e via dicendo.Questa era oppure è la pista più lunga d'Europa allora facciamola funzionare a dovere rendendola tale è farla diventare un fiore all'occhiello e non un aborto come si presenta adesso

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