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'Un nuovo inizio è sempre possibile'
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'Un nuovo inizio è sempre possibile'
Il messaggio dell'arcivescovo Boccardo durante la messa di Natale celebrata in Duomo
“Natale è questo: Dio che viene e si fa vicino, perché anche nella notte più buia, quando tutto sembra senza vita, un nuovo inizio è sempre possibile, una nuova aurora può sbocciare, un nuovo cammino può ricominciare”. È il messaggio di Natale 2024 che l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha fatto risuonare nelle celebrazioni eucaristiche del giorno di Natale, mercoledì 25 dicembre 2024. Il Presule ha celebrato due Messe: una all’Hospice “La Torre sul Colle” di Spoleto e una nel Duomo.
In Cattedrale hanno concelebrato il vicario generale don Sem Fioretti e i sacerdoti della Pievania di S. Ponziano; la Messa è stata animata dalla corale della Pievania, diretta da Loretta Carlini, con all’organo Angelo Silvio Rosati. Molti i fedeli presenti, tra cui il vice presidente del Consiglio comunale di Spoleto Sergio Grifoni e il comandate della Compagnia Carabinieri di Spoleto maggiore Teresa Messore. Nell’omelia l’Arcivescovo ha detto: “Oggi chiederemo questa grazia: che il Verbo di Dio si faccia carne in noi, che la sua Parola prenda vita nella nostra vita. E lo farà così: come un grido a volte di dolore altre di gioia, come una fame che diventa desiderio, come un silenzio colmo della Sua presenza. Mentre tanti, troppi non sanno a che porta bussare per trovare casa, pane e lavoro, mentre le porte della solitudine si chiudono su troppi giovani, su troppi anziani, mentre infiniti dolori non sanno a che porta picchiare con il silenzio delle lacrime, questa notte Papa Francesco ha aperto a Roma la Porta Santa del “Giubileo della speranza”. La porta aperta dice quello che la fede del popolo cristiano sa da sempre: non siamo figli di un Dio lontano, che abita dietro porte chiuse, raggiungibile solo a costo di fatiche disumane. Siamo figli di un Dio che ha mandato il suo Figlio ad ‘essere porta’ (cf Gv 10, 7-9), a scardinare gli alti battenti della morte”.
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