politica

'Il DUP? Una favola irreale'

Alleanza Civica critica il Documento unico di programmazione presentato dalla Giunta Sisti. 'Approssimazione e superficialità'

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del gruppo consiliare Alleanza Civica riguardante il Documento unico di programmazione (Dup) di recente discusso nel corso del massimo consesso cittadino.

"Se il DUP 2023-2025, appena approvato dal consiglio comunale, fosse realizzabile, sarebbe un documento serio e il Sindaco Sisti un benefattore, il salvatore della città. Un piano triennale delle opere pubbliche, allegato fondamentale del DUP, di tanti milioni, che addirittura prevede un incremento di spesa/investimenti, rispetto a quello adottato dalla Giunta lo scorso febbraio. Un 'sacco' di soldi che dovrebbero piovere sulla nostra citta' da qui a tre anni; proprio quelli che servirebbero per rigenerare il centro storico, risolvere l’annosa questione della pista di atletica, rispettare le linee di mandato e perché no, risolvere tutti i problemi di questa città….

Una bella favola con un lieto fine, a cui il nostro sindaco vorrebbe farci credere, il suo "castello" in aria, il sogno attorno al quale il primo cittadino ha ricamato il Documento Unico di Programmazione, infarcendolo di opere irrealizzabili, sinonimo di arroganza e supponenza. Poi però, come sempre accade, i sogni si scontrano con la realtà; quella dei numeri e dell’effettiva consistenza delle risorse che arriveranno a Spoleto nei prossimi tre anni. 

Neanche a farlo apposta, il favoloso DUP, appena votato è stato subito messo a dura prova dalla pubblicazione del terzo e ultimo elenco dei Comuni ammessi al fondo Sport e Periferie 2022. Nell'elenco Spoleto non c’è, come era ovviamente prevedibile; per cui a questo punto diventa difficile, se non impossibile, recuperare altrove le risorse necessarie per fare i lavori nella tempistica prevista.

Non poteva che andare così: il progetto è stato presentato solo a ridosso della scadenza di un bando a sportello, che premia chi prima arriva, mentre Spoleto, come abbiamo più volte detto, ha pagato con l’esclusione dai fondi questo imperdonabile ritardo.

Pur di negare l’evidenza di questo clamoroso ritardo, Sisti ha cercato di mistificare la questione affermando che questo bando non fosse a sportello, ma fosse una procedura a graduatoria, reinterpretando pure in modo fantasioso il titolo dell’avviso pubblico.

Ma c'è di più. Con imbarazzante strafottenza, durante il consiglio comunale dell’8 maggio u.s. e pochi giorni prima dell’uscita dell’elenco degli ammessi ai fondi, Sisti si è detto fiducioso che Spoleto avrebbe comunque ottenuto il finanziamento grazie all’incapacità dei tanti Comuni che hanno presentato progetti carenti, non raggiungendo il punteggio minimo previsto.

In pratica, invece di fare "mea culpa" per avere perso questa occasione, invece di ammettere di avere lavorato male, Sisti con un’arroganza disarmante scommette sull’incompetenza degli altri! 

Ma nel favoloso Dup, oltre alla pista di atletica, ci sono altri interventi che difficilmente si potranno realizzare, neanche con tutta l’arroganza di cui il sindaco è capace, nemmeno con le sue 'visioni' più fantasiose.

Si tratta di opere che riguardano la cosiddetta rigenerazione del centro storico, per le quali nel 2024 sono stati previsti 8,2 milioni di euro. Secondo il Documento, circa 4 milioni arriveranno da AURI (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico) e i restanti 4,2 milioni tramite un mutuo che il Comune accenderà. In effetti, AURI è autorizzata da ARERA a convogliare alla VUS il costo dello scarico delle fogne che paghiamo in bolletta per realizzare opere del suolo e del sottosuolo, però queste risorse inserite nel DUP in realtà non esistono affatto, perché, a parte l’appropriatezza o meno di stipulare un mutuo che è tutta da discutere, nei piani attuali di AURI non esiste nessun finanziamento previsto per quegli interventi, nessun progetto tecnico di fattibilità, ma solo una richiesta generica e sommaria! 

E questi lavori sono previsti nel 2024, fra circa 6 mesi... Alla faccia della veridicità e dell’attendibilità del DUP; Sisti continua a lavorare con approssimazione ed estrema superficialità, cercando di darci a bere le sue fandonie e convinto che basti pensare una cosa perché questa si realizzi come per magia.

Per esempio, nel favoloso DUP è prevista una corposa serie di interventi per i quali il Comune “intende” attingere ai fondi regionali di Agenda Urbana per un totale di circa 7,5 milioni. Peccato però che le risorse per Spoleto di Agenda Urbana ammontino solo a 5,5 milioni!

Senza contare tante altre promesse di finanziamento per le aree verdi, i verdi attrezzati e le piste ciclabili che non trovano riscontro nel DUP e che si andrebbero a sommare ai 7,5 milioni di euro già inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche.

Tanto poi, se i soldi non arriveranno, basterà spostarli all’anno successivo ed il gioco è fatto! Amministrare una citta' non è un gioco. Noi, non giochiamo con Sisti sul futuro e lo sviluppo della nostra città ed ecco perché, in tutta coscienza, abbiamo dovuto esprimere voto contrario: questo DUP è una favola, non è veritiero né attendibile, ma solo un sogno che trascende la realtà".



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I commenti dei nostri lettori

Correzione.

3 anni fa

Il titolo del commento troppo lungo mi ha impedito di poterlo visionare tutto. Intendevo dire non "servassero" ma osservassero.

Spoleto69

3 anni fa

Non so se quello che hanno scritto quelli di Alleanza Civica sia vero che la Giunta ha approvato nel DUP caso mai segue quello che dicono tutti i giorni i nostri Governanti Italiani che fanno proclami dicono,dicono e poi non si vede niente dipende tutto dai Maestri se gli Allievi imparano poco.La Meloni e Salvini insegnano,predicano bene ma razzolano male

In questi tempi, oltre "Na Jurnata è Sole", che bella cosa sarebbe sarebbe se i politici servassero di più il proprio operato.

3 anni fa

Le favole sono apprezzate dai bambini perché li accompagnano durante la loro crescita. Tempo trascorrendo, le favole si trasformano in sogni da realizzare da adulti, che contribuiscono allo sviluppo della società. Quindi, anche da grandi, è uno sbaglio non sognare. Questo il Sindaco lo sa e cerca di trasmetterlo ai cittadini, i quali a loro volta possono scegliere di credergli o non credergli. Se qualcuno nei suoi confronti e "miscredente" è libero di esserlo ma sono solo fatti suoi. Lo sbaglio più grande che alcuni politici possono fare è quello di trasmettere il proprio sentimento di scetticismo ai pochi cittadini che coltivano ancora dei sogni. Anche se sanno che al loro risveglio potrebbero rimanere delusi. Infatti, chi è stato eletto è perché in campagna elettorale con le proprie "favole" ha contribuito ad alimentare i sogni di alcuni cittadini che gli hanno creduto. Quindi, i "prescelti" devono preoccuparsi di realizzare solo le favole da essi raccontate. Per le altre, devono lasciare liberi i cittadini di credere o non credere. Non dimenticando che al momento opportuno essi sanno giudicare. E di cambiare anche "la favola" degli eletti, facendoli scendere dal trono. Rendendo così più dubbioso il loro "sogno" di potere. Morale del commento:I politici eletti dovrebbero preoccuparsi di concretizzare, (con le proprie capacità, le proprie possibilità, i propri mezzi e le proprie competenze), il sogno che loro stessi, in rappresentanza del proprio partito, hanno raccontato ai cittadini che gli hanno dato fiducia. Per loro conta solo questo! Il resto sono solo chiacchiere. E di quest'ultime ne hanno piene le scatole!

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