politica

'Che fine ha fatto la passerella?'

 

La struttura sul Tessino non è mai stata inaugurata a causa di diverse problematiche. Dottarelli, Cretoni, Grifoni, Imbriani e Profili attaccano il sindaco Sisti

 

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri di opposizione Alessandro Cretoni, Alessandra Dottarelli, Sergio Grifoni, Paolo Imbriani e Gianmarco Profili riguardante la passerella sul Tessino.

"Una questione annosa. Costruita per raggiungere a piedi le scale mobili di Via della Ponzianina dal parcheggio di Via del Tiro a Segno, non è mai stata collaudata e resta a tutt’oggi inutilizzata. Galeotta fu l’assenza della certificazione CE dell’acciaio usato, un problema che si protrae irrisolto dal 2012, quando l'ufficio tecnico del Comune e il collaudatore, rilevando che i materiali utilizzati e le specifiche tecniche non erano conformi al progetto, effettuarono una segnalazione preventiva alla Procura.

A questa seguì il congelamento del cantiere, dissequestrato qualche anno dopo.  Malgrado il dissequestro, non è mai stato possibile collaudare la passerella, perché all’acciaio, seppur di ottima qualità, manca ancora proprio quella marcatura CE. La passerella, però, non aveva fatto ancora i conti con Sisti che, sempre più, veste i panni di terminator, di sgroviglia garbugli, di pseudo-risolutore dei problemi della nostra città! Da quando si è insediato, in più di un’occasione, ha annunciato in Consiglio comunale e nelle relative commissioni consiliari di avere affidato alla società Rina, specializzata in marcature CE, la certificazione dell’acciaio utilizzato nella costruzione della passerella, al fine di poterla collaudare, ottenendo il fiero plauso della sua credulona maggioranza. 

Di questo incarico, però, agli atti non risulta nulla!  Ma come? Ad ottobre 2022, Sisti aveva addirittura dichiarato alla stampa che “rntro breve turisti e cittadini potranno finalmente percorrere a piedi quella passerella in acciaio che attraversa il torrente Tessino e che tanti problemi ha creato al Comune”! Si è spinto oltre, affermando: “Spero addirittura di poterla inaugurare già prima di Natale”.  Poi, come se nulla fosse accaduto, come se tali pubbliche dichiarazioni non le avesse mai rilasciate, durante il Consiglio Comunale del 20 febbraio scorso, ha annunciato, con altrettanta soddisfazione, di avere stipulato una convenzione con il CNR allo scopo di ottenere la famosa certificazione CE!

Ma anche di questa convenzione agli atti non risulta niente! E quella della società Rina, tanto sbandierata, che fine ha fatto? Un dato è assoluto e non contestabile: dalla data dell’insediamento della sua Giunta, agli atti non risulta alcun atto concretamente compiuto per la risoluzione della questione passerella sul Tessino. Viste quindi le ultime dichiarazioni del Sindaco, ci chiediamo:

  1. Il materiale ha dunque ottenuto la marcatura CE e si può procedere con il collaudo? 
  2. Quando e perché è stata stipulata una convenzione con il CNR per ottenere le stesse certificazioni chieste a RINA? 
  3. Quali modalità sono state seguite per la stipula del contratto e poi della convenzione? 
  4. Quanto ci è costato il tutto? 
  5. Queste spese le troveremo magicamente riportate in bilancio?

Per avere una risposta alle nostre domande abbiamo presentato una interpellanza ufficiale, alla quale il Sindaco dovrà rispondere in Consiglio Comunale. Vogliamo conoscere la verità, quella vera, sulle azioni realmente compiute. Non vogliamo essere gli spettatori passivi dell’ennesimo film fantascientifico di Sisti: il prezzo del biglietto è troppo alto".



I commenti dei nostri lettori

elel

1 anno fa

E' fuori norma? Basta! Invece di "sanarlo", abbattetelo!!

Incredulo

1 anno fa

QUANTO GlI PIACE Il GIOCO DELLO SCARICA BARILE!!!!!!

paolo

1 anno fa

Dicono che il colore del ponte è stato scelto nasconderlo un po' alla gran massa di acqua, che scende lungo il Tessino, soprattutto nei mesi estivi quando passano i turisti . Ma fatemi il piacere........

Elel

1 anno fa

Dopo il ponte sullo Stretto, è la volta della passerella...!!

Spoleto69

1 anno fa

Perché quando c'erano loro non hanno pensato a risolvere il problema?Dove facevano i Consiglieri a Napoletto?Non hanno fatto niente per l,ospedale per le strade e adesso alzano la voce?Perché non convingono la loro amata TESEI a ripristinare i reparti dell'ospedale?A dimenticavo l'ospedale sono stati loro ad aiutare la TESEI a farlo chiudere cosa vogliono adesso?

Tra una passerella e l'altra, occhio ai colpi di memoria. Possono tradire .

1 anno fa

Quando scarseggiano le idee nuove, nelle menti di alcuni consiglieri ecco che improvvisamente avviene il miracolo che in qualcuno di loro si accende un barlume di luce che tenuemente va a illuminare qualche loro antico ricordo, risvegliando in loro qualche velleità di battaglia. (A tal proposito c'è da chiedersi se l'idea non sia stata rigenerata da qualche Ministro della Destra che recentemente ha riproposto la costruzione del ponte sullo "Stretto di Messina"). A parte questo, si direbbe che la "novità" della passerella sul Tessino sia là stessa che qualche anno fa fu proposta da alcuni consiglieri comunali, ma da altri contestata, criticata e accantonata. Perché l'idea non era loro e, anche per questo, forse, ostacolata e non terminata. Per colpa di chi, potrebbe chiedere qualche pivello che per la prima volta si affaccia sulla finestra che dà sulla piazza della politica cittadina?. In tal caso la risposta è semplice: Non è certo per colpa del Sindaco Sisti che a quell'epoca di quel progetto era all'oscuro e che se qualcuno gli avesse chiesto un parere sulla passerella sicuramente avrebbe risposto che di certe cose egli non si occupava perché era in tutt'altre faccende affaccendato. Se gli interessati intendono saperne di più sul motivo per cui la passerella si trova in quello stato, abbandonata e in quelle condizioni, non è di certo all'attuale Sindaco che bisogna rivolgersi, (anche se egli in fase di campagna elettorale ne ha fatto qualche piccolo accenno). bensì bisogna rivolgere questa domanda a coloro che in quel periodo si dilettavano a fare le sfilate sulla "passerella" che conduce, non alle scale mobili della Ponsianina, ma alla sala delle riunioni comunali. Sebbene in quel periodo essi fossero stati più giovani, prestanti ed eleganti, e avessero una presenza che gli donava di più rispetto ad oggi, e si atteggiassero a persone "grandi", mature, colte e preparate, con il cervello ancora fertile e colmo di idee nuove e di iniziative, la loro "moda" nei cittadini non è attecchita. E nonostante da allora siano trascorsi molti anni, quella moda agli spoletini gli viene ancora riproposta. Detto questo, non si riesce a capire se lo stato di abbandono della "passerella" sia da attribuire ai cittadini dai gusti troppo esigenti, oppure se la colpa è dei "modelli" che per sfilare sulla "passerella" non avevano l'abito politico adatto. E nonostante alcuni di essi abbiano cercato di cambiarselo, lo hanno men che meno ancora oggi. Questo fatto tra i cittadini non passa inosservato, anche se nelle sfilate i "modelli", più che l'abito, ci tengono a mostrare che posseggono, e sanno giostrare, gli ultimi strumenti social più all'avanguardia. Con chi devono comunicare poi?..E per fare cosa?.. Questo è il dilemma! Forse per dire ai rispettivi coniugi di buttare la pasta nella pentola che bolle perché la riunione è finita e stanno per tornare a casa? Beh, se realmente li usassero per questo, allora bisogna riconoscergli la saggezza di risparmiare un po'di energia. Come del resto sono costretti a fare molti cittadini che per poter vivere stanno esaurendo i fori della cinghia.

Diogene

1 anno fa

DELLA SERIE : QUANDO NON SI HANNO ALTRI ARGOMENTI SI PARLA DI " film fantascientifico " ! ! !

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