cronaca
Segregata in casa, salvata dai militari
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Segregata in casa, salvata dai militari
Una giovane donna vittima di violenze da parte del convivente: alla base della lite motivi legati alla gelosia dell'uomo
Nel corso della settimana il pronto intervento dell’Arma dei Carabinieri di Spoleto è intervenuto su disposizione della Centrale Operativa nel centro cittadino dov’era stata segnalata la presenza di un donna affacciata ad una finestra che richiedeva aiuto. Nel giro di pochi minuti i militari dell’Arma giungevano sul posto a tutela dalla donna, presunta vittima di un caso di violenza di genere.
Nel dettaglio la ventenne ha dichiarato ai militari intervenuti che a seguito di discussione con il proprio ragazzo coetaneo, identificato successivamente dagli operanti, questi - dopo aver chiuso a chiave la porta d’ingresso dall’interno, disattivato la connessione “wi-fi” e sottrattole il telefono cellulare – l’aveva costretta, contro la propria volontà, a restare in casa ostacolandole ogni contatto esterno ed impedendole di uscire per l’intera notte. L’ennesima discussione avuta tra i due per motivi di gelosia aveva spinto il giovane al compimento di tale grave condotta di privazione della libertà.
Solo alle prime luci del mattino, la donna approfittando della distrazione del fidanzato è riuscita ad aprire la finestra e a chiedere aiuto ai passanti. La donna di origine straniera appariva alquanto scossa per la condotta patita dal ragazzo convivente e alla vista dei militari riacquisiva la serenità rispetto alla notte affrontata contraddistinta dalla grave privazione della libertà personale.
A conclusione degli accertamenti gli investigatori hanno depositato informativa alla Procura della Repubblica di Spoleto ipotizzando a carico del ragazzo il reato di sequestro di persona.
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