politica

Ospedale, Bececco torna alla carica

 

Nel mirino del consigliere sono finiti l'Amministrazione comunale e alcuni gruppi consiliari, tra cui FdI: 'Le loro approvazioni ostentate suscitano interrogativi inquietanti'

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato Maria Elena Bececco riguardante l’ospedale.

"L'esposizione del Direttore Generale della sanità dott. D'Angelo alla riunione del City Forum - alla quale ho assistito - non ha aggiunto novità di rilievo alle intenzioni conosciute sul cosiddetto Polo Ospedaliero Foligno-Spoleto. Se viene accordato all'Ospedale San Matteo degli infermi un cardiologo h24 (un cardiologo, non cardiologia), nulla viene riconosciuto delle cose basilari: punto nascita e pediatria, chirurgia d'urgenza e ovviamente chirurgia oncologica, medicina generale e non soltanto geriatrica, ortopedia completa e non limitata alla protesica

In pratica non è stata offerta alcuna rettifica di percorso sulla penalizzazione dell'ospedale di Spoleto, che oltre tutto è stata formalizzata in tutta fretta dalla Giunta Regionale con una delibera, rispetto alla quale sia la remissività dell'amministrazione comunale, sia le approvazioni ostentate da alcuni gruppi consiliari suscitano interrogativi inquietanti.

Come consigliere comunale, fedele al mandato elettorale ricevuto dalla mia coalizione, insisto nel chiedere una riconsiderazione da parte della Regione per garantire allo specifico territorio di Spoleto e Valnerina una reale emergenza-urgenza ospedaliera, medica e chirurgica, con adeguata consistenza di personale sanitario e posti letto per acuti. Per le le cronicità, l'assistenza geriatrica e le riabilitazione ci sono altri presidi territoriale non Dea”.



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I commenti dei nostri lettori

La scatola vuota.

4 anni fa

Abbiamo un Sindaco, una Giunta , dei Consiglieri ma l'interlocutore principale con i vertici della Regione è il City Forum. Qualcosa non mi torna. Un contenitore di associazioni senza uno statuto che ne regoli la democrazia interna, non riconosciuto, che prima va contro le decisioni della Regione, vedi la protesta della roulotte, poi invece plaude alle pessime scelte sul nostro ospedale. Si interpone tra la città e la Regione da quando la città era stata commissariata da dictat regionali, ma ora ci dovrebbe essere una guida,anche se non sembra, che dovrebbe battersi ( uso il condizionale ) a favore del territorio. La perdita dei reparti non è solo sanitaria ma anche economica, meno personale, meno servizi esterni, quindi meno stipendi quindi città più povera. Che dire? Aspettiamo le prossime regionali visto che la campagna elettorale è già iniziata.

Perché, come la Bececco, altri Consiglieri Comunali non si muovono?

4 anni fa

Cercare di correggere la mentalità poco perspicace e autolesionistica di alcuni politici che amministrano questa città è un compito molto arduo. Per chi ci prova, sarebbe già bello che almeno potesse avere una sola speranza di riuscita. Ma essa non c'è! Il brutto della faccenda però è che, con la loro cocciutaggine silenziosa, non si accorgono del grave danno che sta subendo l'immagine della città e, sulla loro pelle, i cittadini di tutto il territorio.`Si potrebbe comprendere il loro comportamento solo se essi avessero qualche ragione plausibile che li giustifichi. Ma non avendola, invece, si trincerano dietro il silenzio più assoluto che, in questa e in altre circostanze, quando gli conviene, funge da riparo alla loro inedeguatezza di affrontare e risolvere alcuni compiti che gli sono stati affidati. Si ha l'impressione che essi adottano questo sistema quando si accorgono di non avere le basi necessarie per fare della buona e giusta politica, atta a difendere i diritti dei cittadini, compreso quello che riguarda la salvaguardia della loro salute. Ma il lato peggiore della faccenda è ben altro. Infatti, prima delle elezioni amministrative comunali, sapendo essi che bisognava affrontare e risolvere alcuni compiti molto difficoltosi che riguardavano la nostra città, (tra i principali la lotta alla disoccupazione e la difesa dell'ospedale), pur di farsi eleggere, non hanno considerato la loro preparazione in merito, le loro capacità personali da mettere in campo e, tramite la loro persona, valutare gli aiuti politici che avrebbero potuto avere. Illudendo così molti cittadini, facendogli vedere sul loro conto "lucciole per lanterne". È ora ce li teniamo così come sono! Strapagati, felici e silenziosi.

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