cronaca

L'ospedale divide la città

 
 
 

Oggi nuovo corteo di protesta in centro storico per chiedere la riattivazione del Punto Nascite: 'La sanità non è un'azienda'. La posizione dello Spoleto City Forum

 

La vicenda Ospedale e le novità introdotte dal progetto riguardante la realizzazione del terzo polo ospedaliero, presentato di recente dalla Regione, continuano a dividere la città. Nei giorni scorsi, ad intervenire, era stato ad esempio il coordinamento locale di Fratelli d’Italia, “soddisfatto” per le novità all’orizzonte per il San Matteo degli Infermi. Oggi, invece, è andato in scena il corteo promosso dai comitati “Per la riapertura del Punto Nascite” e "No alla sanità privata”, Difendiamo Spoleto e dal coordinamento sanità pubblica dell’Umbria al fine di chiedere l’immediato ripristino del Punto Nascite. 

Tanti gli abitanti che hanno preso parte alla manifestazione che, partendo da piazza del Comune, ha attraversato il centro storico arrivando proprio di fronte al nosocomio. “La sanità non è un’azienda, bensì una serie di servizi a tutela del cittadino. Quello compreso tra Spoleto e la Valnerina - hanno affermato gli organizzatori - è un territorio enorme, montano, da 63 mila abitanti e non può essere penalizzato in questo modo. Occorre una risposta vera, forte, che si metta alle spalle le incertezze e le complicità, le bugie elettorali, i consigli comunali aperti di cui si sono perse le tracce, le assemblee di protesta annunciate e poi cancellate”. Assenti, all’iniziativa, i rappresentanti del Comune. “Sono rimasti nei loro palazzi ma noi continueremo a farci sentire”.

Da registrare anche la presa di posizione dello Spoleto City Forum che nelle scorse ore ha incontrato il nuovo presidente della Commissione Sanità del Senato, ovvero il senatore Franco Zaffini, il direttore regionale sanità della Regione Umbria Massimo D'Angelo e il consulente dell'Assessorato della sanità umbra, Nando Scarpelli, il presidente del Consiglio dr Marco Trippetti, tutti i capigruppo consiliari e i presidenti delle associazioni aderenti.

Oggetto del meeting proprio il futuro della struttura spoletina. “Triste epilogo - spiega il presidente Leonardo Spitella - la vicenda del punto nascite al quale, come annunciato dal direttore D'Angelo, il Ministero della Salute ha rifiutato, senza possibilità di appello la concessione di ulteriori deroghe, mettendo quindi fine ad ogni velleità. Abbiamo ricordato agli autorevoli ospiti le tante promesse fatte e non mantenute in merito al ripristino della piena funzionalità del nosocomio spoletino, così come era prima del Covid, con tutti i suoi reparti funzionanti”.

Il City Forum ha poi fatto presente che il “documento propositivo votato all'unanimità dal Consiglio Comunale, era scaturito dalle reiterate proposte avanzate dal City Forum, da sempre preoccupato che il proprio ospedale perdesse la sua identità. Nel prendere atto della nuova ripartizione, le Associazioni aderenti auspicano che il progetto del nuovo Polo Sanitario venga realmente attuato, ed eventualmente integrato, affinché ne risulti una pari dignità fra i due nosocomi, soprattutto nella ripartizione delle specialistiche. Chiedono inoltre di esperire tutte le azioni possibili nei confronti del Ministero della Salute, affinché possa essere rivista la decisione sulla mancata deroga per il ripristino del Punto Nascita”. 

Il tema della sanità, per la sua importanza e delicatezza, ha portato inevitabilmente le “associazioni ad un confronto interno, a volte acceso e profondo, con l'unico fine di tutelare la propria città. Solo dopo esserci sincerati del mantenimento degli impegni presi sapremo fare una sintesi unitaria sul tema sanità, certi che ogni scelta avverrà senza influenze di alcun genere e senza condizionamenti”. 



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I commenti dei nostri lettori

Alessandro Ciamarra

3 anni fa

Il punto nascita di Spoleto è un fiore all'occhiello dell'Asl e punto di riferimento sia per la Provincia di Terni e di Perugia che per una parte del Lazio. Pur non essendo un tecnico ritengo che i servizi di Emergenza Urgenza debbano essere assicurati nel nostro Ospedale, visto che possono salvare la vita di una persona e che il San Matteo si trova in una posizione baricentrica per il comprensorio spoletino e della Valnerina. In questi tipi di servizi, secondo il sottoscritto, non si può parlare di duplicazione con il presidio del San Giovanni Battista o necessità di numeri minimi di prestazioni, ma di un servizio essenziale per il vasto territorio spoletino e limitrofo. Ogni iniziativa presa dalla Regione in tal senso significherà dire alla cittadinanza che il San Matteo è stato stato integrato, perché era necessario farlo e che i servizi minimi sono stati garantiti. Se emergesse questa volontà allora forse la Regione dimostrerà di aver attuato una riorganizzazione che mette al centro il diritti di salute e dimostra che cittadinanza del suo territorio spoletino è stata premiata e non penalizzata, perché il Suo Ospedale è stato uno Ospedale Covid.

enzo ercolani

3 anni fa

un plauso agli organizzatori del corteo ed un invito a non demordere. Spoleto ha bisogno del suo Ospedale pubblico e del suo punto nascita. Ma non ha bisogno di yesmen disposti a vendere la dignità di una città per un piatto di lenticchie. Ce ne sono stati fin troppi. E' ora di dire basta.

Luigi Cintioli

3 anni fa

I medici sono degli impiegati , devono applicare i protocolli. Con la medicina del futuro spariranno e saranno sostituì da un computer centrale ecc per intendersi dalla (AI) I robot per gli interventi sostituiranno i chirurghi .. Il futuro è già arrivato facciamola finita con queste stupidaggini. Io direi di controllare il comportamento di alcuni reparti che applicano giustamente i protocolli e si dimenticano di essere medici Mi riferisco al reparto di oncologia che non indirizza i malati presso centri dove terapie innovative non invasive vengono applicate con successo ( tumore al pancreas ecc)) I muri non servono le cure del futuro saranno fatte al proprio domicilio Dr luigi cintioli

XXX

3 anni fa

Spoletini, NON VI LAMENTATE PIU'! Avete quello che, grazie ai vostri distinguo e di tagliare un capello in quattro, Vi meritate. Ospedale di Spoleto= BONVECCHI

paneolio

3 anni fa

E' inconcepibile che al corteo non abbiano partecipato i consiglieri comunali e la giunta. Chi tutela i cittadini spoletini gli amministratori del Comune di Terni????

Diogene

3 anni fa

LEGGO CHE : " il nuovo presidente della Commissione Sanità del Senato, ovvero è il senatore Franco Zaffini " MOLTO BENE E' COLUI CHE TEMPO INDIETRO DICEVA CHE IL NOSTRO OSPEDALE DOVEVA TORNARE,NON COME PRIMA,MA MOLTO MEGLIO.

I rappresentanti del Comune fanno bene a rimanersene nei loro Palazzi

3 anni fa

Qualcuno dei manifestanti sta forse dando fuori di testa? Per una cosa così banale, non vorrete mica disturbare i rappresentanti del Comune? Che ingrati! Non vi sembra di esagerare nel chiedergli di presenziare? Non lo sapete che per loro la Domenica è Sacra perché devono recuperare tutte le energie che sprecano durante la settimana per risolvere i problemi della città e dei cittadini? Se la città ora è ridotta in questo stato provate ad immaginare come sarebbe ridotta senza il loro impegno! Oltre a non esserci più il "punto nascite" nell'ospedale, non potremmo nemmeno più ricevere puntuali da pagare le bollette del gas, dell'acqua e della luce. E le multe per le infrazioni di posteggio ai cittadini chi le darebbe? E l'aumento delle tasse chi lo deciderebbe? E i tagli dei nastri inaugurativi per dei nuovi super mercati chi li farebbe? Per la città e per i cittadini sarebbe un vero dramma! Oserei dire un cataclisma!

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