cronaca

Sanità, cittadini protestano alla Usl

 
 

Pullman di residenti del centro storico a Terni per chiedere considerazione al direttore De Fino

 

Ieri mattina un pullman pieno di residenti nel centro storico di Spoleto è partito per raggiungere la sede della USL Umbria 2, a Terni, al fine di incontrare il Direttore, dottor De Fino. Proprio De Fino era stato, nei giorni scorsi, l’interlocutore principale della lunga querelle che si è accesa tra i cittadini di Spoleto e l'Unità Sanitaria, relativamente alla chiusura definitiva dell’ultimo ambulatorio medico presente nella parte alta della città del Festival.

Una ristretta delegazione di tre esponenti della folta rappresentanza spoletina si è poi potuta incontrare col dottor De Fino e a lui ha manifestato il grave disagio in cui versa la parte alta del centro storico di Spoleto, che dovrà fare a meno di uno studio medico dopo la pensione a cui è approdato il dottor Maurizio Hanke.

L’incontro ha portato ad un notevole avvicinamento delle posizioni, nel senso che la direzione della Usl ha dovuto prendere atto del disagio in cui si trovano ora i cittadini di Spoleto residenti nel centro storico, i quali devono forzatamente rivolgersi a medici che hanno i loro studi nella parte più bassa e periferica della città. Disagio specialmente per i più anziani, i portatori di patologie croniche e i disabili.

Il Direttore si sarebbe impegnato a sollecitare ulteriormente i medici della Associazione medica in cui rientrava il dottor Hanke, per indurli a presenziare nello studio che egli ha lasciato, evitando di lasciare sguarnita questa parte della città. La delegazione spoletina ha preso atto dell’impegno della Direzione Usl, ma ha poi dichiarato che se non ci saranno passi avanti sostanziali tornerà a protestare.



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I commenti dei nostri lettori

Cittadino deluso.

4 anni fa

Pensa tu a che punto siamo arrivati! Normalmente, i cittadini eleggono i politici per farsi rappresentare e per evidenziare agli organi competenti i problemi che li affliggono, affinché essi li risolvano. Però capita che alcuni aspiranti politici, una volta eletti, chi li ha visti li ha visti. Può crollare il Mondo, possono esserci delle guerre, dei cataclismi, dei terremoti o altri avvenimenti simili ma da parte loro il silenzio è assoluto. Non si sente nemmeno fare cip! Sembrano eclissarsi tutti nel buio più profondo del territorio spoletino, dove nemmeno l'esperienza scientifica degli esperti che si destreggiano nel mondo dei delitti più perfetti aiuterebbe a trovare una loro traccia. Quindi, nel momento del maggior bisogno per i cittadini, si vaporizzano tutti. In questo caso, ha comportato che i cittadini di Spoleto del Centro Storico, (dopo averli più volte cercati e invocati per richiamarli al loro dovere affinché risolvessero un problema sanitario di estrema importanza), visto il loro silenzio, hanno dovuto rimboccarsi le maniche, farsi coraggio, armarsi di buona volontà e recarsi essi stessi a Terni. A che fare direbbe qualcuno? La risposta e semplice: A fare il lavoro che avrebbero dovuto fare coloro che amministrano questa città, che consiste nel cercare di sensibilizzare qualche alto papavero della Regione che si occupa della sanità affinché trovi delle soluzioni per aiutare i cittadini. Ma il risentimento dei cittadini di Spoleto va ben oltre. Infatti, molti di essi si chiedono il perché devono continuare a contribuire a pagare gli stipendi dei politici che amministrano la città, visto che dalla loro parte dei problemi dei cittadini se ne fanno un baffo. Infatti, riflettendo bene su altri problemi che riguardano la situazione sanitaria della città, come ad esempio la questione dell'ospedale San Materno, non è un caso che essi sottovalutano l'argomento, tenendosi alla larga da qualsiasi intervento. Essi si materializzano solo quando gli fa comodo. Pensano ché i cittadini sono tenuti ad accorgersi della loro presenza terrena solo in prossimità delle elezioni. In quel caso, gli lasciano la facoltà di decidere se la loro apparizione sulla Terra sia dovuta a un semplice caso, oppure, (per i più creduloni), se è dovuta a un miracolo. Si perché, conoscendo bene le loro abitudini, si sa che per farli muovere da dove siedono ci vuole il traino di un Tir, mentre per cercare i voti per farsi eleggere sono disposti a smaterializzarsi e ad apparire dappertutto. In quel caso non trascurano nessun dettaglio e, come per incanto, si ricompongono nelle loro sembianze, apparendo ai cittadini in ogni angolo remoto della città e in quelli del territorio. Marcando così la loro presenza ovunque, anche in prossimità delle tane delle volpi, dei tassi e degli orsi, con la speranza che qualche bracconiere un po' strepennato, sentendosi colpevole, gli dia il voto. In quell'occasione, come per incanto, cercano di suggestionare positivamente tutti i cittadini che incontrano, imbacuccandosi con un telo intriso di promesse. Un telo che appena se lo tolgono appare privo di contenuti. Infatti, per evitare questo problema, appena terminate le elezioni, preferiscono eclissarsi senza lasciare tracce, per poi ricomparire più sorridenti e più loquaci di prima alle prossime elezioni. Detto questo, è difficile far ricredere il contrario a chi dice che Spoleto è una città morta, abitata solo dai fantasmi. E che è questo uno dei motivi per cui molti spoletini abbandonano il Centro Storico. L'augurio migliore che si può fare ai pochi residenti rimasti dentro le mura è che la loro suggestione non contagi anche chi abita in periferia.

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