cronaca
Qualche indiscrezione..
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Qualche indiscrezione..
Emergono aggiornamenti sul futuro dell'ospedale, destinato a diventare una mera appendice del SanGiovanni Battista di Foligno.
Alcuni mesi fa venne istituita dalla nostra USL una Commissione Tecnica con il compito di studiare le modalità di integrazione fra il Presidio ospedaliero di Foligno e quello di Spoleto.
E' bene dire che l'operazione non partiva sotto i migliori auspici: sia perché la profezia di un "Ospedale di nicchia", emessa dal Direttore Generale nei confronti del SanMatteo, non lasciava grandi speranze agli spoletini e sia perché l'aver inserito nella Commissione Tecnica solo Medici Dipendenti USL è stata la maniera più opportuna per manipolarne le conclusioni (quale medico è disposto a contrastare il suo datore di lavoro ovvero chi gli assicura il posto, lo stipendio e, magari, gli avanzamenti di carriera?).
Le decisioni della Commissione, quindi, erano già nell'aria. E da tempo. Probabilmente prima ancora di quando si è deciso di trasformare l'Ospedale di Spoleto in Presidio Covid (la qual cosa, a conti fatti, si è rivelata, per i nostri Dirigenti USL, una vera e propria occasione d’oro). Perché queste premesse? Perché circolano, fra gli addetti ai lavori, indiscrezioni sulle conclusioni raggiunte dall'anzidetta Commissione Tecnica.
Le quali conclusioni, al dunque, disegnano per il SanMatteo il seguente futuro: una mera appendice del SanGiovanni Battista di Foligno. Riferiamo quanto trapelato: le urgenze tutte a Foligno, sia quelle maggiori che minori (intendendo per minore anche il dolore precordiale che insorge di notte e, ovviamente, tutte quelle che riguardano bambini ed adolescenti). Punto Nascita subordinato alla deroga richiesta e, naturalmente, al ripristino del Reparto di Pediatria ed alla guardia h24 dei cardiologi. Fino ad allora (cioè, presumibilmente, mai) solo Ginecologia.
Medicina orientata sul versante geriatrico. Chirurgia programmata con utilizzo del Robot. E, per il resto, prevalentemente ambulatoriale (asportazione di verruca, per intenderci).
In conclusione: non c'è nessuna specificità per Spoleto. Non è, infatti, che Ginecologia a Spoleto significa che a Foligno non si continua a farla: la si fa, ma qualcosa si farà anche a Spoleto. L'unica specificità resta il Robot daVinci: vedremo se fra qualche anno, quando sarà necessario l'acquisto di un apparecchio nuovo, qualcuno non penserà di acquistarlo per Foligno. Che dire? Il SanMatteo degli Infermi sta morendo. E sta morendo consentendo a Foligno di sopravvivere. Sì, perché come dovrebbe essere ben chiaro a tutti, Foligno, senza i numeri del bacino spoletino e della Valnerina, non potrebbe assolutamente giustificare e tenere in vita il suo mega Ospedale.
Alla nostra Associazione tutto questo non piace. Ma la nostra è una piccola Associazione ed è quindi una minoranza della città. E' ovvio, quindi, che se la maggioranza della città, attraverso i suoi rappresentanti, dirà di sì a queste decisioni significa che gli Spoletini le gradiranno. Rinunciando per sempre al loro Ospedale.
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I commenti dei nostri lettori
Leonelupo
4 anni fa
Una Caporetto....ma il sindaco...gli assessori....chi sta all'opposizione....e anche chi ha avuto la fortuna di entrare nel parlamento europeo....il vostro silenzio è assordante.....VERGOGNATEVi....
"L'indiscrezione" è il grido dei cittadini che è ora che qualcuno si svegli.
4 anni fa
È possibile che quando si parla della sopravvivenza del nostro ospedale i politici della nostra città fanno scena muta e, come se non accadesse nulla, se ne fottono della situazione sanitaria dei cittadini? Ma in quale pianeta vivono questi signori? Nemmeno se fossero dei marziani si comporterebbero in questo modo nei confronti di coloro che li hanno eletti per rappresentarli anche in situazioni come queste. Vogliono svegliarsi o no questi signori per affrontare seriamente la situazione sanitaria che sta portando molta povera gente all'esasperazione? Se non sono capaci o sono impediti di farlo che almeno lo dicano ai cittadini. E non di dare loro l'impressione di starsene spensierati al caldino sotto le lenzuola a farsi coccolare dai loro coniugi, coscienti che hanno i mezzi finanziari per potersi curare privatamente. Che almeno diano fondo a qualche angolino nascosto del loro orgoglio per trarne coraggio e, mettendoci la faccia, per dare una risposta in merito ai cittadini. Ricordandosi che non sono stati eletti per comportarsi come stanno facendo in questa e in altre circostanze. Cari politici, se nel frattempo non vi è stata mozzata la lingua dovete sapere che la parola dovete usarla sempre, non solo per la campagna elettorale. Agendo così, nei confronti di coloro che vi hanno dato fiducia, non è che ci state facendo una gran bella figura. E anche se ve ne ne fregate, ogni tanto guardatevi allo specchio, giudicatevi e rifletteteci. Se lo farete, vi accorgerete che non siete così "belli e rispettabili" come vi credete. Tutt'altro! Vi vedrete anche voi come vi vedono la maggioranza dei cittadini: Degli inutili scada-poltrone.
De Rubato
4 anni fa
Già si sa che a qualcuno piace caldo...
cittadino
4 anni fa
La sanità umbra (dico umbra ma sarà così anche altrove) sta raggiungendo livelli di ridicolo pazzeschi. Per fare una colonscopia con servizio pubblico ti danno appuntamento a mesi di distanza e a Città di Castello, ma SE PAGHI (e sei costretto a farlo perchè magari hai urgenza oppure sei anziano e non puoi andare lontano a farla), lo stesso medico del servizio pubblico che non te la fa con la mutua, te la fa sempre in ospedale a 400 €. Ma dove siamo arrivati?? Se non fosse una tragedia direi che siamo al RIDICOLO. POSTILLA: Io pago le tasse per avere una sanità pubblica. Il medico che lavora nel pubblico deve fare il pubblico e non anche il privato. Vuoi fare il privato? Ti licenzi dal pubblico e fai solo privato
Si avvicina sempre di più...
4 anni fa
...la sostituzione dei cartelli stradali di "Spoleto...Frazione di Foligno" con "Foligno...Borgata Spoleto"! Finché a dirigere la Sanità in Umbria ci sarà un avvocato e un geometra entrambi di bassa...lega, per gli spoletini e gli abitanti della Valnerina non rimane che sperare negli interventi di...Medici senza frontiere, EMERGENSY e UNICEF che lavorano per la Sanità dei popoli del Terzo Mondo!
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