cronaca

Il punto sul futuro dell’ospedale

 

Resta in bilico il futuro del Punto Nascite: qualcuno, infatti, sta remando contro la sua riattivazione

 

Nel pomeriggio di mercoledì 27 luglio, come è noto, una delegazione del CityForum è stata ricevuta dall'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto. Della delegazione faceva parte anche l'Associazione SanMatteo.

Fra i tanti argomenti discussi c'è stato, al primo posto, quello del Punto Nascita, soppresso dall'oggi al domani con la chiusura dell'Ospedale per Covid, da ripristinare, secondo una Delibera Regionale entro il 30 giugno u.s, e non ancora, purtroppo, riattivato. L’assessore ha detto che tutto è legato ad una richiesta avanzata al Ministero per avere una deroga per le strutture che non superano i 1000 parti l'anno, numero fissato come paletto di sicurezza dal Decreto governativo. Precisiamo il quadro: in Umbria abbiamo il Punto Nascita di Orvieto e quello di Branca che non hanno mai raggiunto i 500 parti l'anno. Ma per questi, a suo tempo, è stata richiesta e riconosciuta una deroga.

Spoleto, che ha sempre viaggiato sui 500, non ha mai richiesto la deroga, visto che è stato   chiuso per motivi Covid. Oggi come oggi Perugia, Terni e Foligno superano i 1.000 parti, mentre Città Di Castello è nettamente al di sotto. Ci chiediamo: se la deroga non viene concessa, chiude il Punto nascita di Castello e restano attivi quelli di Branca e Orvieto? E se, invece, viene concessa, rientra in questa deroga anche quello di Spoleto che è e sarà sempre più agganciato a Foligno, essendo il sanMatteo destinato, secondo i programmi, ad essere una delle due gambe di un unico Complesso ospedaliero?

Così, a rigor di logica, dovrebbe essere e così, infatti, ci ha fatto capire l'Assessore. Però i dubbi restano e verranno meno solo il giorno in cui l'Ostetricia spoletina riaprirà i suoi battenti. Perché, diciamocelo francamente, qualcuno sta remando da tempo contro il Punto Nascita di Spoleto. Ci rema, innanzitutto, Foligno che vede nel depotenziamento del sanMatteo l'opportunità di un suo potenziamento, potendo appropriarsi di risorse (in termini di personale ) storicamente appannaggio di Spoleto. 

Il guaio è che, se mai Foligno dovesse riuscire nel suo intento, il merito maggiore sarebbe da ascrivere ai comportamenti dei nostri rappresentanti politici, che non sembrano avere ben    capito quanto è importante la questione. È la politica, infatti, che è stata sempre carente sui problemi della nostra sanità. 

Da anni l'Associazione  San Matteo va denunciando il graduale, inesorabile e scientifico “spolpamento” del  Presidio Ospedaliero, che ha visto coinvolte, in varia misura, tutte le forze politiche (sia quelle di sinistra, che hanno governato per anni la Regione, che, ultimamente, di destra). E’ uno "spolpamento" che potrebbe avere  il suo culmine con la cancellazione del Punto Nascita. Sarebbe bello se, in un sussulto di sano orgoglio cittadino, i nostri politici tutti, di ogni colore e bandiera, tutelando gli interessi ed i diritti della popolazione, si opponessero con determinazione  a questo sfregio.



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I commenti dei nostri lettori

Teodelapio

4 anni fa

Visto che viene citato, come partecipante "preoccupatissimo" all'incontro con lo "scienziato"(geometra) ass. regionale alla Sanità Coletto, del CityForum... che mi pare a suo tempo sia ampiamente stato ben cavalcato da Sergio Grifoni (salvo poi, in seconda battuta) schierarsi proprio con quella parte politica che aveva silenziosamente e supinamente dovuto accettare le scelte fatte dalla Giunta Regionale in merito all'Ospedale... No, dico... ma c'era sempre Grifoni (che è con chi rema contro), a rappresentare il CityForum... e poi mi permetto ricordarlo, visto quanto si legge in questo articolo, la giunta comunale di Foligno è perfettamente in linea, politicamente parlando, con quella della Regione... ed è invece proprio la giunta comunale di Spoleto a non esserlo... per ovvie ragioni politiche. Quindi, mi permetto nuovamente pensare... chi sarebbero questi politici spoletini (nostrani) che non hanno un "sussulto di sano orgoglio"? Chi si rassegna credo sia proprio quella parte della politica spoletina che per piccoli e meri interessi "non osa" mettersi contro i loro stessi dirigenti di partito intenti solo a cercare di difendere le bassezze di questa Giunta Regionale. O no?

enzo ercolani

4 anni fa

ho scritto volutamente "sarebbe bello", perchè il condizionale è d'obbligo con la classe politica spoletina, troppo spesso pronta alla genuflessione (se non alla pronazione) ed alla rassegnazione. Ma la speranza è l'ultima a morire: hai visto mai?

Non rimane che rassegnarsi.

4 anni fa

Con la sonnolenza e l'apatia che si ritrovano i politici nostrani, osate chiedergli un Sussulto di "sano orgoglio" a difesa dell'ospedale? Ma siete matti? Volete fargli prendere un infarto? Essi non sussulterebbero nemmeno se dovessero vedere i loro coniugi coricati con i loro amanti figuriamoci se si mettono a sussultare per le sorte del punto nascita dell'ospedale.

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