cronaca

'No alla nuova galleria in Valnerina'

 
 
 
 

Cittadini e associazioni mobilitati contro il progetto dell'Anas. Ma il tempo stringe e le amministrazioni locali latitano

 

Le amministrazioni comunali snobbano l’incontro dei cittadini contro il progetto della nuova galleria di San Felice. C’era soltanto l’assessore comunale di Sant’Anatolia di Narco Anna Corti, in veste privata, alla riunione del comitato “Stop Anas – Precedenza Ferrovia”, al quale hanno preso parte cittadini, imprenditori del turismo e rappresentanti di associazioni ambientaliste e di promozione del territorio.

Evidente la volontà, da parte delle amministrazioni locali, di non mettersi di traverso rispetto al progetto da circa 20 milioni di euro che prevede la realizzazione di una breve galleria, che bypassi una curva (una sola curva!) in prossimità della frazione di Sant’Anatolia: per velocizzare il transito e per ragioni di sicurezza secondo l’Anas; per realizzare un’opera inutile e deturpante secondo associazioni e residenti. Un’opera che, visti i tempi di tre anni previsti per la sua ultimazione, pregiudicherà e non di poco i flussi turistici, visto che per tutta la durata del cantiere in quel tratto della Valnerina sarà in vigore il regime di senso unico alternato regolato da semaforo.

“Ho espresso tutte le mie perplessità dal punto di vista turistico – dichiara Monica Mattioli dell’Abbazia di San Felice –, senza contare l'impatto ambientale che un cantiere del genere porterà. Anche la sua durata preoccupa. Si parla di ben tre anni e inoltre, come tutti sappiamo, in questi casi i tempi reali superano sempre quelli preventivati. Quel tratto della statale sarà bloccato e tutto il transito rallentato”. Ennesima tegola per chi s ostina a resistere in questa valle incantata, dopo il terremoto e la pandemia. “Ormai – prosegue la Mattioli – posso dire di avere un’esperienza pluriennale con il turismo nord europeo, in particolare con Olanda, Danimarca e Paesi scandinavi. So già di aver compiuto degli sforzi importanti, dopo il terremoto e la pandemia, per mantenere i contatti con questi tour operator: questa volta non ce la farò e sceglieranno altre mete, perché questa tipologia di turismo lento che tanto promuoviamo non accetterà di mettersi prima in coda con semafori e poi chiudersi dentro altre gallerie”.

L’opinione dell’imprenditrice turistica è condivisa da molti residenti, anche non interessati ai flussi turistici, che comunque non colgono l’utilità della nuova opera. La quale, tra l’altro, oltre a saltare due curve sulle quali nono si sono mai registrati incidenti stradali di particolare gravità – il tratto è piuttosto lento, mentre sulla statale il 95% degli incidenti avviene in rettilineo – vedono la nuova opera come uno spreco di risorse che non vanno a soddisfare le reali necessità del territorio.

Ad ogni modo, la riunione del comitato si è conclusa con la decisione di fare massa critica nei confronti dell’Anas e delle istituzioni di ogni livello. Allo stesso tempo, ci si auspica un prossimo incontro con Anas per chiarire le rispettive posizioni e proporre soluzioni alternative alla galleria. Insomma, per i residenti e il comitato la partita della galleria è tutt’altro che chiusa: a qualche amministratore locale questo comune sentire dovrebbe cominciare a interessare.



I commenti dei nostri lettori

Robin Hood

15 giorni fa

per 'bravo Robin Hodd': ho già fermato, anni fa, DA SOLO, uno scempio in zona vincolata e nel modo già esposto. Sono ancora intero e se fossimo più di uno il risultato è garantito.

x Roberto Quirino

15 giorni fa

In quanto ad argomenti attinenti al tema, non crede che anche Lei con il contenuto del suo commento abbia divagato dall'ordine del giorno? Cosa centrano le croci? Che nesso hanno con l'argomento trattato? E poi, non crede che per potersi recare nella sua abitazione in Valnerina qualche costruttore di strade l'abbia agevolata? Cosa fa, ci arriva a piedi?

Bravo Robin Hood

15 giorni fa

così i rulli compressori dell'Anal ci passano sopra risparmiando anche l'asfalto.

Robin Hood

15 giorni fa

La soluzione c'è: se inizierà il cantiere faremo 'muro' con i nostri corpi.

Roberto Quirino

16 giorni fa

...certo, ha perfettamente ragione, e sarebbe anzi da chiedere i danni a chi impone e vuole questi lavori, a Vallo come altrove. Comunque, non è proprio questo l'argomento all'ordine del giorno.

Attenzione a mettere "le croci" sulla Val Nerina Signor Quirino, perché..

16 giorni fa

Qualcuno interessato all'acquisto della sua proprietà potrebbe prenderla in parola. E per Lei potrebbe non essere un affare dato che il possibile acquirente potrebbe avvalersi delle sue stesse motivazioni per abbassargli il prezzo.

Roberto Quirino

16 giorni fa

E' inspiegabile, veramente antimoderno, come si voglia ancora insistere con progetti impattanti, dannosi dal punto di vista geomorfologico e ambientale, con buona pace di studi preliminari, che non possono altro che portare acqua a chi vuole questi progetti. L'Anas non è la stesso ente che ha devastato una parte importante pregevole della Toscana, con la variante di valico? non è lo stesso ente che avrebbe dovuto predisporre controlli al ponte Morandi di Genova? che insiste con lo scempio della Val di Susa? o sbaglio? ma anche se mi sbagliassi, che senso ha impiegare energie e risorse per soli 450 metri di galleria, con costi di cantierizzazione e di realizzazione immancabilmente destinati a crescere nei tre anni di lavoro previsti, e probabilmente anch'essi destinati a crescere. Ed è anche inspiegabile come qualche amministratore locale appoggi questo intervento insensato, del tutto in contraddizione con lo spirito dei luoghi, che richiedono lentezza nell'approccio, rispetto dell'ambiente e del contesto naturale, che nel caso della Valnerina è di per sè anche contesto storico, bisognoso semmai di cura amorevole, mantenimento e attenzione, esattamente come le abbazie e le chiese, come i borghi che costellano questo luogo impareggiabile, molti fra questi ancora trascurati dal 2016, da quel maledetto terremoto, cui è seguita l'altrettanto maledetta epidemia. Ecco dove canalizzare soldi pubblici, soldi del PNRR, risorse,energie, idee, programmi! altro che insulse gallerie, che dovrebbero risparmiare incidenti laddove è risaputo e dimostrato, dati alla mano, che la stragrande maggioranza degli incidenti si verifica sui rettilinei! I morti ci sono stati, ma proprio nella lunga galleria fra Eggi e S. Anatolia, dove pazzi furiosi sorpassano in velocità in barba alla doppia linea continua. Pericolosi sono i comportamenti dei singoli e collettivi: la guida col telefonino in mano, tagliare le curve invadendo l'altra corsia, sorpassi azzardati, mancato rispetto dei limiti di velocità... Ancora, è inspiegabile come non siano insorte, dico proprio insorte con determinazione e rabbia, le associazioni cicloturistiche, di rafting, di trekking e culturali, ma ai loro livelli nazionali più alti. Il Touring Club che ne pensa? E' necessario interessare i vertici nazionali di Italia Nostra, del WWF, del FAI. Non può bastare un comitato locale, per quanto volenteroso, ad affrontare efficacemente questa gravissima situazione, cui bisogna dare rilievo nazionale. Il "no" deve essere categorico, non barattabile con qualsiasi altra cosa, che sia il ripristino della ferrovia Spoleto-Norcia o interventi di qualsiasi genere nei centri della Valnerina, parcheggi o altro. Mi meraviglio anzi del fatto che la Valnerina come tale non sia ancora stata inclusa nel patrimonio Mondiale dell'Umanità, La Valnerina, la terra dell'eremitismo e di S. Bendedetto, protettore dell'Europa, mica la "pizza napoletana"! Ho un appartamento a Vallo di Nera, dove mi reco spesso a trascorrere periodi più e meno lunghi in qualsiasi stagione, anche in pieno inverno: ebbene, sono pronto a venderlo e a mettere un crocione sulla Valnerina nel momento in cui dovessero iniziare questi maledetti lavori!dico sul serio!

Carlino

17 giorni fa

Noi umbri conviviamo ormai da qualche anno con un forsennato attivismo dell'Anas locale, che avrà pure qualche motivo e ragione, ma che in molti casi è difficile comprendere. Infatti vediamo pressoché tutte le strade più importanti della regione continuamente chiudere, riaprire, poi richiudere di nuovo, all'infinito, e a distanza di tempo ravvicinata, come se non si potessero programmare tutti i lavori necessari in una singola sessione di lavori. Ora viene fuori questa idea del tunnel bis. Certo, il passaggio di Sant'Anatolia di Narco è necessariamente lento e poco scorrevole, ma il progetto di cui si parla mi sembra rispondere a un'idea della Valnerina come di un puro e semplice nastro di collegamento, e potrebbe essere solo il primo passo per ulteriori tunnel e viadotti, dopodiché addio cara splendida Valnerina

Dentro e fuori dal tunnel.

17 giorni fa

Politicamente, per alcuni sindaci e giunte della Valnerina, cercare di estromettere L'Anas dal tunnel, vuol dire infilarsi loro stessi nel tunnel. È questa la vera causa del loro silenzio.

Diogene

18 giorni fa

DOMANDA : Occorre parlarne o è una corbelleria sesquipedale solo aver pensato di immaginare e ancor peggio proposto di fare quella galleria.

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