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Ex Cementir, l'opposizione tuona: 'Perché Colacem non ha mai presentato il piano di rigenerazione?'
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Ex Cementir, l'opposizione tuona: 'Perché Colacem non ha mai presentato il piano di rigenerazione?'
I consigli Cretoni, Dottarelli, Profili, Grifoni e Imbriani commentano la vicenda: 'Serve chiarezza, Spoleto non può perdere altre opportunità occupazionali'
Riceviamo e pubblichiamo la nota riguardante lo stabilimento ex Cementir firmata dai consiglieri comunali di opposizione Alessandro Cretoni (Fratelli d’Italia), Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili (Alleanza Civica), Sergio Grifoni (Obiettivo Comune), Paolo Imbriani (Spoleto nel cuore/Lega/Cambiamo).
"Avevamo lanciato un accorato appello sulla Cementeria, invitando l’Amministrazione Comunale a valutare attentamente la proposta di un nuovo imprenditore intenzionato a rilevare la cava di S. Chiodo per procedere alla riattivazione dello Stabilimento o, al limite, alla costruzione di una nuova manifattura. Non possiamo sapere se la proposta di che trattasi è o meno concreta, ma un approfondimento ci sembrava appropriato e doveroso.
Qual’è stata la risposta nei fatti? “Non stiamo lasciando nulla di intentato …..e il gruppo Colacem ci ha comunicato che il piano di rigenerazione industriale ci verrà presentato entro giugno” ha dichiarato trionfalmente l’Assessore al ramo Agnese Protasi. Nel frattempo però, con il pretesto dell’atto dovuto, l’autorizzazione alla Colacem per utilizzare la cava di S. Chiodo è stata prorogata. Ma l’Assessore Protasi ci ha tranquillizzati, dichiarando che: “Questo passaggio non impedisce ad eventuali altri soggetti imprenditoriali di investire nel nostro territorio, presentando un’offerta per acquisire la proprietà dello stabilimento”.
Per semplificare: la cava la facciamo sfruttare a Colacem, però se qualcuno vuol rilevare lo stabilimento, eccoci pronti a discuterne. Ma veramente crediamo che tutto questo sia possibile? Quale imprenditore attiverebbe un opificio, sapendo che il sito dove poter reperire la materia prima, che sta a due passi dalla fabbrica, viene però sfruttato da altri!!! Fermo restando che la Colacem presenti il suo piano di rigenerazione, per il quale abbiamo grosse perplessità visto che siamo a ridosso dell’estate dove tutto rallenta o si ferma, quali reali garanzie abbiamo che lo stesso sia soddisfacente per il nostro territorio e per la vertenza in atto?
Che fine farà nel frattempo il nuovo acquirente se, una volta appurata la sua credibilità, viene comunque messo in lista di attesa quale possibile riserva? Quanto tempo ha avuto la Colacem per farci conoscere questo benedetto piano di rigenerazione, e perché non lo ha mai presentato? Lo fa ora che si affaccia all’orizzonte un nuovo imprenditore? Noi non intendiamo privilegiare l’una o l’altra ipotesi, e non spetta a noi verificare la bontà della nuova proposta imprenditoriale.
Vogliamo solo che si faccia immediata chiarezza e, soprattutto, che non si perdano possibili opportunità occupazionali. Sarebbe un colpo mortale per la città, e chi ne avrà la responsabilità, diretta o indiretta, dovrà renderne conto ai cittadini. Ecco perché, siccome non si può scherzare sulla pelle delle famiglie, chiederemo al Sindaco di riferire immediatamente nel merito in Consiglio Comunale”.
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I commenti dei nostri lettori
Amnesie politiche dopo le elezioni
4 anni fa
Le industrie a Spoleto? Perché, ci sono? Cosa fanno, quali sono?
Luigi cintioli
4 anni fa
Se fosse confermato il fatto descritto dal ex lavoratore cementir , il sindaco e prima di lui L’ assessore se non potranno fare quanto promesso in campagna elettorale , dovrebbero immediatamente dare le dimissioni. Ps. Perché ai colloqui con colacem cari amministratori della città non fate essere presente la stampa? Ho detto dovrebbero ….. non devono Luigi cintioli
Ex lavoratore cementir
4 anni fa
Il signor sindaco si prese l'impegno in campagna elettorale, davanti allo stabilimento, di tutelare noi lavoratori e che la cava sarebbe rimasta a noi spoletini. Ora il rinnovo alla Colacem è "un atto dovuto " e a noi elettori di Spoleto cos'è dovuto? Le menzogne? Complimenti .....signor sindaco.
Six
4 anni fa
Ricordo che in campagna elettorale il sindaco e l assessore Protasi dissero in maniera inequivocabile davanti ai cancelli della cementeria e davanti ai lavoratori che in caso di chiusura della fabbrica la prima cosa che avrebbero fatto sarebbe stato togliere la concessione della cava alla colacem , e invece va come sempre , non si mantiene quello che si dice in campagna elettorale , è una vergogna che una ricchezza del territorio spoletino ne usufruisca un imprenditore di un altro comune che a Spoleto ha portato povertà chiudendo un sito produttivo con più di 100 persone
Luigi cintioli
4 anni fa
Cari amici, Gubbio è la capitale e Spoleto è la campagna. 20 anni di amministrazione regionale tra la Lorenzetti e poi la Marini passati a pensare come ridurre Spoleto a come si è ridotto. Er sorcio de città e er sorcio de campagna di Trilussa Poesia "Er sorcio de città e er sorcio de campagna" di Trilussa Tags: Politica Giustizia Un Sorcio ricco de la capitale invitò a pranzo un Sorcio de campagna. - Vedrai che bel locale, vedrai come se magna... - je disse er Sorcio ricco - Sentirai! Antro che le caciotte de montagna! Pasticci dorci, gnocchi, timballi fatti apposta, un pranzo co' li fiocchi! una cuccagna! - L'intessa sera, er Sorcio de campagna, ner traversà le sale intravidde 'na trappola anniscosta; - Collega, - disse - cominciamo male: nun ce sarà pericolo che poi...? - Macché, nun c'è paura: - j'arispose l'amico - qui da noi ce l'hanno messe pe' cojonatura. In campagna, capisco, nun se scappa, ché se piji un pochetto de farina ciai la tajola pronta che t'acchiappa; ma qui, se rubbi, nun avrai rimproveri. Le trappole so' fatte pe' li micchi: ce vanno drento li sorcetti poveri, mica ce vanno li sorcetti ricchi! Luigi cintioli Ps. Commento politico nulla di personale
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