cultura e spettacolo
Il Festival dei Due Mondi anticipa a Pasquetta: in programma un concerto speciale
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Il Festival dei Due Mondi anticipa a Pasquetta: in programma un concerto speciale
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto alla Caritas diocesana di Spoleto-Norcia per il supporto e l’assistenza delle famiglie ucraine
È un appuntamento con la musica e la solidarietà quello che il Festival di Spoleto presenta lunedì 18 aprile, alle ore 18 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti in occasione della Pasqua. La tragedia che ha colpito la popolazione ucraina in queste settimane non lascia indifferenti soprattutto di fronte al dramma dei profughi che hanno dovuto abbandonare le proprie case. Per questa ragione il Festival dei Due Mondi dedica un concerto speciale alle famiglie ucraine ospitate a Spoleto.
La serata di raccolta fondi Spoleto per l’Ucraina è destinata ai bambini e alle famiglie, l’incasso sarà devoluto alla Caritas diocesana di Spoleto-Norcia, che si occupa dell’assistenza e supporto delle famiglie ucraine sul territorio. Non è un semplice concerto quello proposto dall’orchestra Europa InCanto diretta da Germano Neri: Dialoghi Sinfonici – La Sinfonia n. 5 di Ludwig van Beethoven è il titolo dello spettacolo che alla musica della più iconica e celebre delle sinfonie di Beethoven – la Quinta op. 67 il cui incipit perentorio, icastico e folgorante è conosciuto in tutto il mondo – affianca l’interazione di un attore con il pubblico, per una esperienza completamente nuova di ascolto della musica sinfonica.
I biglietti saranno in vendita a partire da martedì 29 marzo al prezzo simbolico di 10 euro. Il format inaugura il nuovo progetto didattico del Festival: da qui alla sessantacinquesima edizione gli studenti saranno coinvolti in un percorso che prevede incontri di formazione, lezioni di approfondimento e laboratori per avvicinarsi alla conoscenza e all’ascolto della musica, fino ad arrivare a un momento di esibizione durante il Festival.
L’appuntamento di Pasquetta e l’intero progetto è realizzato in collaborazione con Associazione Musicale Europa InCanto che nasce nel 2012 proprio con l’intento di formare e sensibilizzare i giovani a tutto ciò che è arte e cultura, con una attenzione particolare al mondo dell’opera. Sviluppa progetti a carattere culturale, musicale e didattico, favorendo importanti collaborazioni con il Teatro di Roma, Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli, Teatro Eliseo di Roma, Fondazione Teatro Comunale di Bologna ed altre istituzioni musicali italiane. Nel 2013 riceve il Premio Illica e in seguito riceve il riconoscimento di “Progetto di eccellenza” da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Durante l’edizione 2017/2018 riceve il patrocinio da parte del Senato della Repubblica e, nello stesso anno, nasce EICO (Europa InCanto Orchestra) formata da giovani musicisti dai 18 ai 35 anni.
Numerosi sono anche i traguardi ottenuti su scala europea. È vincitrice di progetti di Europa Creativa, collabora con partner artistici internazionali e partecipa alla conferenza "High-level on cultural heritage in Europe" con "Aida", presso il Parlamento Europeo a Bruxelles.
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I commenti dei nostri lettori
Proposta, in occasione del sessantesimo.,
5 anni fa
Se si fa ancora in tempo, nella ricorrenza del sessantesimo della mostra delle sculture all'aperto, sarebbe interessante rintracciare buona parte delle opere esposte in quella circostanza e riproporle tali e quali negli stessi luoghi della città. Non si sa mai che qualche proprietario di qualcuna di esse, mosso dal loro ingombro e affascinato dal luogo dove hanno ben figurato, sia preso da qualche gesto di generosità e ne doni qualche altra alla città. Oppure, nell'impossibilità di replicare la stessa mostra, sarebbe interessante coinvolgere dei giovani artisti promettenti, (nazionali e internazionali), convincendoli a esporre le loro opere nei luoghi che più caratterizzano Spoleto e il suo Festival.
Camillo Corsetti Antonini
5 anni fa
Il fatto che ci sia un biglietto con un prezzo particolarmente basso... non vuol dire che non sia possibile contribuire ulteriormente aiutando la stessa Caritas Diocesana e, se posso, anche la Croce Rossa e le altre istituzioni ed organizzazioni non governative umanitarie e di soccorso che operano in teatri di guerra come quello che è in atto in Ucraina. Ad una "operazione speciale" condotta con le armi, sarebbe bello contrapporre una diversa "operazione speciale", fatta di aiuti e di supporto per le persone che di tutto ciò sono vittime incolpevoli.
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