società

Mercato del lusso in Italia: sempre più inarrestabile

I numeri non mentono: il settore è più vivo che mai

 

Il settore del lusso è tornato più vivo che mai, riprendendosi completamente dall’onda d’urto innescata dalla pandemia. Quest’ultima ha, però, messo in discussione le nostre abitudini, i nostri comportamenti, il nostro benessere psico-fisico e il nostro approccio verso il web, il quale si è andato evolvendo sin dal primo giorno di lockdown.

Sull’onda di queste nuove consapevolezze sono nati nuovi trend, spinti dalla forza del web e dalle necessità ed esigenze di centinaia di milioni di utenti connessi contemporaneamente. La risposta del pubblico ha dunque rappresentato una boccata d’aria fresca per il mercato del lusso. Basti considerare che i consumi mondiali di prodotti di tale categoria si attestano attualmente ai livelli dei periodi pre-covid, quindi più che positivi.

I numeri non mentono

A confermare il successo del settore del lusso ci pensano i numeri. Nello specifico, secondo stime riportate da famosi portali del settore, si è registrata una crescita a livello globale di ben 1.140 miliardi di euro, cifra che è servita a placare le perdite del 2020, avvicinandosi ai 1.268 miliardi del periodo pre-Covid.

Le aperture dei negozi e delle frontiere giocano in questa partita un ruolo importante. L’entusiasmo per la libertà ritrovata dopo tantissime restrizioni ha, infatti, spinto molte persone a riscoprire il piacere di fare acquisti e, sempre secondo gli analisti del settore, il mercato globale del lusso ha avuto un’interessante crescita del 135% rispetto a 20 anni fa, contribuendo per il 7,4% del Pil del nostro Bel Paese.

Entrando nel particolare, sono i gioielli il più importante bene di rifugio, specialmente se consideriamo il 10% di crescita raggiunto nel 2021.

Gli andamenti sono risultati positivi anche per gli accessori, la pelletteria, le calzature, l'abbigliamento e il settore dello skincare: con il supporto delle piattaforme delle vendite online i brand hanno trovato un destinato a loro più che favorevole.

I settori coinvolti

Secondo gli esperti del settore, la pandemia ha cambiato l’approccio degli utenti verso la propria vita e rispetto ai vari mercati dei beni primari e di lusso. La scoperta del digitale, l’affermazione commerciale della Cina, la riscoperta dei valori e la sensibilizzazione riguardo alle tematiche ambientali, sono alcuni dei fattori che hanno influenzato le scelte di tutti i consumatori, ponendo un accento sulle attività manifatturiere, sul legame col territorio e favorendo le esportazioni del made in Italy nel mondo.

All’estero i maggiori paesi con un’alta percentuale di consumo dei beni di lusso sono USA e Cina, seguiti a ruota dal Medio Oriente e le piattaforme online vedono incrementare globalmente le proprie vendite grazie alle generazioni Y e Z, le quali, insieme, faranno crescere il mercato del 70% entro il 2025.

Le ultime generazioni sono proprio quelle che hanno subito maggiormente l'influenza della Pandemia, spostando l'attenzione verso una richiesta di acquisto pensata più per il proprio benessere mentale. I brand di lusso, infatti, stanno cercando di interiorizzare questi bisogni, proponendo prodotti orientati alla quiete interiore e alla sostenibilità e puntando ad una ri-connessione con la natura.

Brand ricercati

I grandi marchi del momento sono Balenciaga, che domina la Lyst Index del Q4 2021; per quanto riguarda il settore dei gioielli Bulgari resta stabile, mentre gli orologi Cartier, al momento, sembrano suscitare l’interesse del pubblico. Andamento positivo anche per Louis Vuitton ed Hermes.



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